Proprietà dei cibi – Vivo di Benessere http://www.vivodibenessere.it Il miglior Blog di salute e benessere Fri, 19 Apr 2019 10:28:19 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=4.9.10 Gli asparagi: diuretici e ipocalorici fanno bene anche al cuore http://www.vivodibenessere.it/gli-asparagi-diuretici-e-ipocalorici-fanno-bene-anche-al-cuore/ http://www.vivodibenessere.it/gli-asparagi-diuretici-e-ipocalorici-fanno-bene-anche-al-cuore/#comments Fri, 19 Apr 2019 09:20:31 +0000 http://www.vivodibenessere.it/?p=2334 Da gennaio, ossia dal momento in cui spuntano dalla terra e sono più teneri, si comincia la raccolta degli asparagi: piante erbacee perenni ricche di clorofilla che producono germogli (“turioni”) con punte “caratteristiche”, commestibili, dalla consistenza carnosa e gusto dolciastro e delicato (i germogli son bianchi: quando spuntano in superficie, a contatto con la luce, […]

The post Gli asparagi: diuretici e ipocalorici fanno bene anche al cuore appeared first on Vivo di Benessere.

]]>
Da gennaio, ossia dal momento in cui spuntano dalla terra e sono più teneri, si comincia la raccolta degli asparagi: piante erbacee perenni ricche di clorofilla che producono germogli (“turioni”) con punte “caratteristiche”, commestibili, dalla consistenza carnosa e gusto dolciastro e delicato (i germogli son bianchi: quando spuntano in superficie, a contatto con la luce, assumono la loro caratteristica colorazione).

Sono un alimento molto nutriente e utile perché contengono grandi quantità di potassio e perciò, son benefici per il cuore e la salute dei muscoli.

Ad esempio, a chi soffre di cuore, gli asparagi vengono somministrati frequentemente perché aiutano ad espellere l’acqua che, data la scarsa attività cardiaca, ristagna nei tessuti e non riesce ad essere eliminata normalmente.

Le proprietà degli asparagi

Inoltre, gli asparagi son ben noti per il loro effetto diuretico (dovuto al rapporto potassio/azoto e all’asparagina, causa di quel fastidioso odore delle urine), per la loro influenza positiva sul sistema nervoso (combatte il declino cognitivo) e per la loro natura ipocalorica.

Sono ottimi quindi nelle diete poiché sono alimenti ricchi di fibra (soprattutto rispetto agli altri ortaggi), sono costituiti per il 90% da acqua, donano facilmente senso di sazietà (aiutano a mangiare meno, quantitativamente), stimolano l’appetito e sono indicati per eliminare la cellulite (riducono il ristagno dei liquidi nei tessuti grazie alla presenza delle purine).

Hanno anche notevoli proprietà depurative e diuretiche e sono perciò indicati in casi di ipertensione, ritenzione idrica e per prevenire gotta e calcoli renali ma, attenzione, essendo ricchi di acido urico, sono sconsigliati per coloro che soffrono di gotta, cistite, nefriti o infiammazioni ai reni perché irritano appunto questi organi.

La comparsa dell’odore nelle urine è proprio la prova tangibile dell’azione che gli asparagi hanno sull’attività renale: se il sistema è efficiente, l’odore comparirà subito alla prima minzione dopo l’assunzione dell’alimento.

Il turione è una fonte di vitamine A, B, C, E, e di minerali come magnesio, ferro, rame, fosforo, calcio e il già citato potassio e possiedono inoltre, un gran potere antiossidante proteggendo le cellulare dall’invecchiamento.

L’apporto nutritivo poi è molto valido: discreto contenuto di proteine, circa il 2,2%; ricchezza di asparagina (amminoacido fondamentale per le proteine dell’organismo); e i carboidrati sono circa il 3,9%, formati da fibre e zuccheri solubili (fruttosio, saccarosio e glucosio).

Infine, gli asparagi contengono sostanze antitumorali, ossia il glutatione: un composto detossificante che contrasta i radicali liberi e le sostanze cancerogene quindi, possono essere utilizzati per prevenire forme di cancro alle ossa, seno, laringe, colon, polmoni.

In campo estetico, l’asparago viene utilizzato per preparare maschere tonificanti per la pelle.

Le varietà di asparagi: verdi, bianchi e violacei

Esistono diverse “specie” di asparagi, facilmente riconoscibili: bianchi (di Bassano e di Cesena: posso essere velati di rosa e son famosi per la loro morbidezza), verdi (Mary Washington e di Altedo, hanno un sapore intenso) e violacei (Argenteuil, di Napoli, di Alberga).

Se ne possono anche trovare di diverse dimensioni, da fini a extra-large: ciò è importante e da ricordare, per scegliere al meglio il tipo di cottura ideale.

Gli asparagi selvatici crescono incolti nei pascoli e nei boschi di quercia ed hanno un aspetto sottile e di color verde; sono molto ambiti perché possiedono un gusto particolarmente delicato quindi, possono essere lessati e poi conditi semplicemente con olio, limone e sale per ottenere un ottimo piatto gustoso.

Asparagi: consigli per l’acquisto e la conservazione

Acquistare sempre asparagi le cui cime sono chiuse, dure e compatte e non secche o ingiallite: così gli asparagi sono freschi.

I germogli devono quindi apparire dritti, sodi, integri (non si devono piegare) e senza ammaccature varie; il gambo non deve essere legnoso; gli asparagi di un mazzetto, all’acquisto, devono essere della stessa lunghezza.

Quando vengono raccolti, sarebbe ideale mangiarli subito; se non è possibile, conservateli al massimo 4/7 giorni in frigorifero, nel cassetto della verdura, avvolgendoli in un canovaccio umido, oppure fuori dal frigorifero, per 1 giorno, immergendo i gambi in acqua fredda.

Come cucinare gli asparagi

Innanzitutto è necessario eliminare la parte finale del gambo, che è molto fibrosa: allineare gli asparagi e troncarne l’estremità legnosa in modo che siano tutti della stessa altezza. Raschiare poi il gambo fino a metà della parte viola o verde, facendo scorrere la lama verso la base (dall’alto al basso).

Lavare poi accuratamente sotto l’acqua corrente,raccoglierli e legarli poi in un mazzetto con del filo da cucina. Poi procedere alla cottura prescelta.

L’assunzione migliore dell’asparago consiste nel grattugiare o tagliuzzare le punte crude e consumarle in insalate varie oppure tramite decotto, per esaltarne le proprietà. Si possono cucinare però, anche alla piastra, alla brace, fritti, lessi, gratinati, stufati etc.

Per la cottura, si consiglia di utilizzare una pentola stretta ed alta, in modo che gli asparagi restino in piedi: è meglio che solo i fusti siano immersi nell’acqua bollente così che i turioni vengano cotti a vapore in pratica, e mantengano tutte le loro proprietà nutritive.

Gli asparagi grossi sono ideali per essere lessati e mangiati a se stanti mentre, quelli sottili, per esser ingredienti di altri piatti come risotti, crespelle, salse, zuppe, etc.

Asparagi con le uova

Ingredienti per 1 persona: 10-15 asparagi interi; 1 o 2 uova (per questa ricetta, le quantità dipendono dai gusti e dalle “quantità personali”); 1 piccola noce di burro; formaggio grana o parmigiano da spolverare alla fine; sale.

Dopo aver preparato gli asparagi come descritto sopra (tagliare il gambo, raschiare, lavare e legare a mazzetti), immergere gli asparagi in acqua bollente salata, e far bollire per 10 minuti. Scolare, togliere il filo da cucina, adagiare e lasciarli riposare / intiepidire su un piatto (meglio se è ovale e se riuscite ad alzarlo leggermente da un lato, in modo che l’acqua coli).

Cuocere poi le uova con il burro in una padella (rompere il guscio e versare tutto il contenuto; il burro si scioglierà col calore e non farà attaccare l’uovo al fondo); salare le uova e aspettare che l’albume diventi bianco e sodo-croccante (tenere il fuoco basso in modo che le uova non si attacchino alla padella o si brucino, anche se c’è il burro). Spegnere il fuoco e nel frattempo, gettare l’acqua residua che si è accumulata nel piatto degli asparagi: far scivolare poi le uova sopra i gambi degli asparagi e spolverare il tutto con il formaggio grattugiato in precedenza.

Asparagi piccanti

Ingredienti per 4 persone: 1 kg. asparagi, 50 gr. capperi, 200 gr. prosciutto cotto, 2 acciughe, 50 gr. prezzemolo, 1/2 bicchiere olio d’oliva, 1 carota lessata, 4 cucchiai aceto di vino, 1 limone, 1 uovo sodo, 1 manciata mollica di pane, sale, pepe

Preparate gli asparagi come al solito: raschiate la parte terminale del gambo dall’alto verso il basso e poi lavateli; allineate gli asparagi puliti su un tagliere e pareggiateli in lunghezza, quindi legateli a mazzetti e lessate in acqua bollente salata per circa 20 minuti. Scolate e asciugate tamponando leggermente con un canovaccio (meglio se gli asparagi non son cotti del tutto, ma ancora “al dente”). Avvolgete in una fetta di prosciutto cotto la parte inferiore di ciascun mazzetto e adagiate poi su un piatto di portata, uno di fianco all’altro. Su un tagliere, sminuzzate il prezzemolo pulito, l’uovo sodo sgusciato, le acciughe e i capperi tutto insieme: meglio utilizzare la mezzaluna. Imbevete la mollica con 4 cucchiai di aceto di vino e poi strizzatela; in una scodella quindi, mescolate il trito ottenuto e la stessa mollica, condendo il tutto con mezzo bicchiere d’olio d’oliva, sale ed una macinata di pepe. Mescolate con cura finché tutti gli ingredienti non siano ben amalgamati (aiutatevi usando una forchetta) e poi distribuite il composto sugli asparagi, in modo decorativo, e guarnite il piatto con fettine di limone e rondelle di carota lessata.

Servite in tavola e …Buon appetito!

The post Gli asparagi: diuretici e ipocalorici fanno bene anche al cuore appeared first on Vivo di Benessere.

]]>
http://www.vivodibenessere.it/gli-asparagi-diuretici-e-ipocalorici-fanno-bene-anche-al-cuore/feed/ 1
Lo yannoh, buono come il caffè! http://www.vivodibenessere.it/yannoh-caffe-senza-caffeina/ Wed, 10 Apr 2019 13:33:35 +0000 http://www.vivodibenessere.it/?p=34698 Lo yannoh è una miscela di cereali tostati con cui si può realizzare una bevanda dal sapore simile a quello del caffè, con la differenza che non c’è caffeina al suo interno. La ricetta dello yannoh è stata creata da Georges Ohsawa, uno scrittore giapponese considerato il fondatore della macrobiotica. Lo yannoh – come il caffè, […]

The post Lo yannoh, buono come il caffè! appeared first on Vivo di Benessere.

]]>
Lo yannoh è una miscela di cereali tostati con cui si può realizzare una bevanda dal sapore simile a quello del caffè, con la differenza che non c’è caffeina al suo interno. La ricetta dello yannoh è stata creata da Georges Ohsawa, uno scrittore giapponese considerato il fondatore della macrobiotica.

Lo yannoh – come il caffè, per l’appunto – ha un sapore intenso e amarognolo che ricorda quello di questa famosa bevanda, ma può dare molte soddisfazioni senza affaticare l’organismo di chi lo beve, in particolar modo l’attività dei reni, del fegato e dell’intestino, stimolando il sistema nervoso in misura simile alla stimolazione generata dalla caffeina.

Composizione e preparazione dello yannoh

Secondo Georges Ohsawa, da un punto di vista macrobiotico, l’alimentazione umana dovrebbe posarsi su tre cardini fondamentali:

  • i cereali,
  • la verdura
  • i legumi.

E infatti, la ricetta originale dello yannoh deriva dalla tostatura e dalla miscelazione di 5 cereali: riso integrale, grano integrale, cicoria (il caffè di cicoria fa bene?), ceci e azuki, Nel corso del tempo, la ricetta è stata rivisitata, infatti oggi in commercio si può trovare lo yannoh composto da orzo, cicoria, segale e ghiande.

Si può trovare in vendita sia macinato che nella versione solubile o addirittura in comode bustine, nei negozi di alimentari o nei rivenditori online.

Lo yannoh si può preparare come un comunissimo caffè o come l’orzo: con la moka, quindi, o miscelandolo con dell’acqua calda fino ad ottenere una bevanda omogenea.

Proprietà dello yannoh

Ma quali sono le proprietà benefiche di questa bevanda completamente vegana e buonissima?

  • è tonificante (una bevanda leggermente yang)
  • è in grado di alleviare il mal di testa
  • migliora l’energia e la vitalità durante la giornata
  • aiuta ad aumentare la concentrazione, quindi è ottimo da bere al lavoro o quando si studia.
  • allevia la stitichezza, permettendo una maggiore regolarità dell’intestino.
  • se bevuto dopo i pasti, elimina l’acidità di stomaco e il gonfiore addominale (guarda quali sono i migliori rimedi naturali per il gonfiore addominale!)

Chi può consumare lo yannoh?

Il caffè di yannoh, grazia alla sua caratteristica principale – ovvero l’assenza totale di caffeina – può essere bevuto senza particolari problemi. Può essere consumato anche di sera, perché non porta eccitazione, quindi non causa stati di agitazione, insonnia e palpitazioni.

Prima di assumerlo però è assolutamente consigliabile un consulto medico per scongiurare qualsiasi tipo di intolleranza, allergie o effetto collaterale. Potrebbe infatti causare controindicazioni per alcune patologie specifiche. Rivolgiti sempre a un professionista!

Dai un’occhiata agli integratori primaverili contro stanchezza e insonnia!

Può essere consumato anche da quei soggetti patologici a cui in genere è sconsigliato il consumo di caffeina: in particolare, chi soffre di gastrite, cardiopatie varie, colite e ipertensione.

Perfetto anche per preparare dolci golosi!

Lo yannoh è validissimo anche per preparare dolci e biscotti super golosi e buonissimi. Ad esempio, noi qui vi proponiamo la ricetta per realizzare un gustoso budino al caffè yannoh, mandorle e cannella.

Ingredienti:

  • 500 ml di latte di mandorle
  • 1 cucchiaio di caffè yannoh in polvere
  • 1 pizzico di sale marino
  • 2 cucchiai di farina di riso
  • 4 cucchiai di malto di riso

Procedimento:

Dopo aver messo il latte di mandorle a riscaldare e averlo portato ad ebollizione, miscelalo con il cucchiaio di caffè e il sale. Da quando bolle, lascialo sul fuoco 2 minuti, mescolando costantemente. Tolto dai fornelli, filtra il composto e lascia intiepidire. Usa parte della miscela così ottenuta per stemperare la farina di riso. Successivamente, aggiungi il resto del latte ottenuto in precedenza e il malto di riso. Porta il composto nuovamente sul fuoco, mescolando e lasciando cuocere per circa 2-3 minuti da quando bolle. Una volta cotto, versa il composto in stampini e lascia raffreddare. Al momento di servire, può spolverare i budini con della cannella in polvere e aggiungere delle scaglie di cioccolato fondente.

The post Lo yannoh, buono come il caffè! appeared first on Vivo di Benessere.

]]>
Gli usi e le proprietà della curcuma http://www.vivodibenessere.it/gli-usi-le-proprieta-della-curcuma/ Wed, 10 Apr 2019 12:18:28 +0000 http://www.vivodibenessere.it/?p=17026 Della curcuma si conoscono soprattutto i suoi usi culinari, essendo una delle spezie alla base del curry e conosciuta anche come lo zafferano d’India per il suo colore giallo-ocra anche se per l’aroma pungente ricorda più lo zenzero. In realtà oltre che in cucina la curcuma, come gli indiani insegnano, può essere utilizzata anche come […]

The post Gli usi e le proprietà della curcuma appeared first on Vivo di Benessere.

]]>
Della curcuma si conoscono soprattutto i suoi usi culinari, essendo una delle spezie alla base del curry e conosciuta anche come lo zafferano d’India per il suo colore giallo-ocra anche se per l’aroma pungente ricorda più lo zenzero.

In realtà oltre che in cucina la curcuma, come gli indiani insegnano, può essere utilizzata anche come colorante e come “polvere magica” per sfruttarne le proprietà benefiche per l’organismo.

Nella radice polverizzata della curcuma è presente la curcumina, pigmento vegetale con delle proprietà molto interessanti nella cura di diverse patologie.

Benefici della curcuma

La pianta della curcuma ha lunghe foglie ovali e fiori a spiga ma sono i rizomi tuberosi che prima si fanno bollire e poi essiccare per ricavare la polvere che si conosce come curcuma, che svolge un’azione antifiammatoria e antiossidante, utili in presenza di diverse patologie.

Tra le proprietà farmacologiche più conosciute – e dimostrate – della curcuma si trovano quelle coleretiche-colagoghe che favoriscono la produzione della bile e il suo deflusso naturale verso l’intestino, migliorando in questo modo la salute del fegato, il funzionamento di stomaco ed intestino e favorendo l’eliminazione degli eccessi di colesterolo.

I benefici a livello intestinale si manifestano anche in caso di cattiva digestione, meteorismo o flautolenze.

La curcuma è anche un potente antifiammatorio soprattutto in caso di dolori articolari, antivirale in caso di influenza stagionale ma la medicina moderna ne ha evidenziato anche le proprietà antiossidanti, antitumorali, confermando teorie della medicina tradizionale indiana e asiatica in generale.

Benefici della curcumina

In particolare la curcumina viene spesso utilizzata nella cura di patologie infiammatorie (come il morbo di Crohn e la psoriasi), la prevenzione dell’invecchiamento ma anche nella prevenzione di alcune malattie neurodegenerative come ad esempio l’Alzheimer.

Molto interessanti sono inoltre gli effetti benefici della curcumina nella prevenzione di diverse tipologie di cancro (alla prostata, colon, seno, polmone e pelle). Inoltre la curcumina accelera il processo di guarigione delle ferite, per tutti questi motivi è contenuta in diversi farmaci.

Come usare la curcuma?

La dose giornaliera consigliata di curcuma è di 1-2 cucchiaini da caffè che possono essere utilizzati per insaporire cibi soprattutto quando si è a dieta, ma anche salse, formaggi freschi e yogurt o per preparare il cosiddetto golden milk o latte d’oro, una bevanda molto utilizzata da chi pratica yoga perchè aumenta l’elasticità del corpo, migliora le articolazioni e rende quindi più facile rimanere nelle posizioni richieste dalla disciplina.

Latte d’oro – Golden Milk

Per preparare il golden milk alla curcuma occorrono pochi ingredienti:

  • 1/4 di tazza di curcuma
  • 1/2 tazza d’acqua
  • 1 tazza di latte
  • 1 cucchiaino di olio di mandorle
  • miele

La curcuma va bollita nell’acqua, mescolando continuamente, fino a quando il composto non si asciuga e diventa più denso. Per preparare il latte d’oro nella tazza di latte va sciolto 1/4 di questa miscela (si conserva in frigorifero fino a 40 giorni), unito al miele e all’olio di mandorle.

Controindicazioni della curcuma

Attenzione all’utilizzo della curcuma su stoviglie o pelle in quanto macchia ed è difficile poi schiarire!

Consumare regolarmente curcuma non ha particolari controindicazioni a meno che non si superano le dosi giornaliere consigliate; un abuso di curcuma può provocare disturbi gastrointestinali, diarrea e nausea. Ma in ogni caso prima di assumere un nuovo alimento consultate il vostro medico per evitare allergie, effetti collaterali o controindicazioni.

Una maggiore attenzione deve essere prestata da chi soffre di calcoli biliari e se si assumono farmaci anticoagulanti ma anche in caso di gravidanza o allattamento.

The post Gli usi e le proprietà della curcuma appeared first on Vivo di Benessere.

]]>
Liquirizia: un tesoro per i rimedi naturali! http://www.vivodibenessere.it/liquirizia-benefici-rimedi-naturali/ Sun, 07 Apr 2019 07:32:50 +0000 http://www.vivodibenessere.it/?p=3790 La radice dolce che mangiamo giunge a noi europei  dalla Cina, e fino a cinquanta anni fa veniva coltivata solo in alcune regioni italiane,come la Lucania, la Sicilia  e Calabria, che oggi ne producono circa il 70% . La pianta cresce spontanea e dalla radice si estraggono succhi, utilizzati per scopi differenti ed il suo […]

The post Liquirizia: un tesoro per i rimedi naturali! appeared first on Vivo di Benessere.

]]>
La radice dolce che mangiamo giunge a noi europei  dalla Cina, e fino a cinquanta anni fa veniva coltivata solo in alcune regioni italiane,come la Lucania, la Sicilia  e Calabria, che oggi ne producono circa il 70% .

La pianta cresce spontanea e dalla radice si estraggono succhi, utilizzati per scopi differenti ed il suo infuso produce effetti benefici contro la tosse e le infiammazioni; inoltre è un un ottimo alleato per chi soffre di pressione bassa.

I principi attivi della liquirizia sono principalmente la glicirizzina, circa 30 flavonoidi e isoflavonoidi, colina, betaina ed altre sostanze amare.

La pianta di liquirizia si riconosce peril fusto alto 100-150 centimetri, legnoso, con fiori piccoli e di colore azzurro e viola. Se si strofinano le foglioline iridescenti, si sente un odore di zucchero caramellato, e la radice contiene il succo.

Le proprietà della liquirizia

La liquirizia può essere utilizzata per tanti scopi, cominciamo con l’utilizzo delle sue radici. Prima di tutto viene usata per aromatizzare ed aumentare il colore della birra, e per migliorare l’aroma di alcuni tipi di tabacco. Le radici più sottili vengono fatte essiccare e sono quelle che troviamo in commercio come bastoncini.

Il succo che viene estratto dalle radici contiene 5-10 % di glucidi ed il 20% di glicirizzina, che è un edulcorante naturale con un potere dolcificante superiore a quello del saccarosio e del miele.  Ma il suo zucchero, la mannite o mannitolo, ha un effetto lassativo e può agire contro la stipsi.

E per regolarizzare le funzioni intestinali. Sempre nelle radici sono presenti i flavonoidi, dei potenti antiossidanti che contrastano l’azione dei radicali liberi, e ci aiutano a rimanere giovani. Essi hanno anche proprietà antinfiammatorie.

La liquirizia possiede un effetto saziante, e viene spesso suggerita nelle diete alimentari; in cucina si può utilizzare anche per la preparazione di dolci e tisane. E sempre nell’ambito dell’alimentazione, può essere utilizzata contro le tossificazioni alimentari, per contrastare i microrganismi presenti nel cibo.

L’acido glicirrizzico può contrastare la crescita dell’herpes. Ma la glicirizzina blocca la crescita e la replicazione anche di altri virus, di qui la sua azione antivirale, cioè contrasta le infezioni soprattutto polmonari.

Una sostanza contenuta nella liquirizia sarebbe capace di produrre un acido nitrico, che amplifica la risposta del nostro sistema immunitario per contrastare linfociti e macrofagi. Inoltre un altro utilizzo è quello di riuscire a contrastare la tosse e l’asma per le sue proprietà emollienti.

Alcuni ricercatori americani hanno testato una molecola proveniente dalla liquirizia e hanno dimostrato che è capace di inibire lo sviluppo di cellule tumorali. La molecola BHP appartiene alla classe dei polifenoli di cui sono già note le proprietà antitumorali.

Controindicazioni della liquirizia

A chi fa male la liquirizia? Le controindicazioni al consumo di liquirizia sono relative soprattutto alla presenza dell’acido glicirizzico, che varia l’equilibrio dei Sali minerali, di conseguenza può accadere che si manifesti il fenomeno della ritenzione idrica con  gonfiore delle caviglie e del viso.

La liquirizia inoltre causa un innalzamento della pressione (azione ipertensiva) ed è quindi vietata agli ipertesi, a chi è soggetto a edemi, e ai diabetici. Consultare sempre prima il proprio medico per scongiurare ogni rischio!

È  vietata quindi alle donne in gravidanza e che stano allattando ed ovviamente ai soggetti ipertesi.

The post Liquirizia: un tesoro per i rimedi naturali! appeared first on Vivo di Benessere.

]]>
Ciliegie: proprietà e rimedi naturali! http://www.vivodibenessere.it/ciliegie-proprieta/ Sat, 16 Mar 2019 08:17:28 +0000 http://www.vivodibenessere.it/?p=3027 Ma quanto ci piacciono le ciliegie? Rosse, prelibate, estive e stuzzicanti, gustose e duttili, sono una vera delizia estiva a cui solo pochissimi sanno resistere e si sa…una tira l’altra! Scopriamo allora insieme il mondo delle ciliegie e cosa ci possono dare, oltre al gusto. Innanzitutto, l’albero dai fiori bianchi è l’albero generatore delle ciliegie: frutti […]

The post Ciliegie: proprietà e rimedi naturali! appeared first on Vivo di Benessere.

]]>
Ma quanto ci piacciono le ciliegie? Rosse, prelibate, estive e stuzzicanti, gustose e duttili, sono una vera delizia estiva a cui solo pochissimi sanno resistere e si sa…una tira l’altra! Scopriamo allora insieme il mondo delle ciliegie e cosa ci possono dare, oltre al gusto.

Innanzitutto, l’albero dai fiori bianchi è l’albero generatore delle ciliegie: frutti carnosi e succosi, dalla forma arrotondata-a cuore con buccia liscia, che sono attaccati da peduncoli e hanno all’interno un nocciolo duro. Il ciliegio si divide in due specie e per questo, possiamo avere diverse tipologie di ciliegie:

  • il ciliegio dolce, che dà vita alle ciliegie duracine o duroni e alle tenerine. Le prime son di colore nerastro o bianco, sono di grandi dimensioni rispetto alle altre e hanno una polpa dura e croccante; le seconde sono nere o rosse e di polpa succosa e morbida
  • il ciliegio acido, che genera le marasche (piccole dimensioni, utilizzate soprattutto per produrre liquori come il maraschino), le amarene (rosse esternamente ma di polpa e succo chiaro, utilizzate per produrre succhi e sciroppi) e le visciole (rosse accese sia esternamente sia internamente, molto dolci, utilizzate per produrre conserve e come frutti freschi).

In Italia, le ciliegie sono tipiche del Veneto, Piemonte, Emilia Romagna, Lazio, Campania, Puglia e Sicilia e le varietà maggiormente coltivate sono durone (molto pregiato e richiesto), bigarreau (la più precoce), ferrovia (tipica della Puglia), marca (ideale per le conserve), moreau e anella.

La ciliegia è un frutto tipicamente estivo la cui maturazione avviene entro giugno: per tale motivo, la tradizione dice che il 24 giugno, San Giovanni, sia la data ultima per gustare le ciliegie e i vermetti che vi nascono all’interno vengono definiti ‘giovannini’.

Valori nutrizionali delle ciliegie

Esse sono composte per l’80% da acqua, sono particolarmente dissetanti, soprattutto la varietà più aspra e hanno un buon indice di sazietà . Contengono poi zuccheri, proteine, vitamina A e C (pensate che 500 g di ciliegie soddisfano il fabbisogno giornaliero di vitamina C), contengono potassio, fosforo, calcio, ferro, sodio e magnesio.

Per quanto concerne gli zuccheri che ivi sono presenti, c’è nelle ciliegie il levulosio, uno zucchero molto naturale che non ha le tipiche controindicazioni di quelli raffinati ed è perciò adatto a tutti coloro che non vogliono abusare in fatto di zucchero come chi segue una dieta dimagrante o chi è affetto da diabete e deve perciò porre molta attenzione solitamente al consumo zuccherino.

E’ da sottolineare anche la presenza di flavonoidi, sostanze molto utili nella lotta ai radicali liberi e che perciò hanno un ruolo di primo piano nel contrastare l’invecchiamento cellulare. Anche le calorie sono contenute: per 100 g di ciliegie abbiamo circa 63 calorie; un ottima idea per mangiarle come spuntino tra un pasto e l’altro volendo rimanere leggeri e soprattutto facendo un pieno di importanti vitamine e sali minerali che soprattutto con l’estate diventano essenziali per farci resistere al caldo e al senso di spossatezza per l’afa.

Acquisto e conservazione delle ciliegie

Le ciliegie all’acquisto devono essere ben sode, di colore vivo e i peduncoli non devono essere secchi. Meglio scartare quelle piccole o sbiadite ancora acerbe; e molli o con macchie scure o con screpolature, troppo mature (ricordare che una volta staccate dall’albero, la maturazione delle ciliegie si arresta). Osservate con attenzione che non ci siano muffe e ammaccature.

Meglio consumarle subito per non perdere tutti i loro principi nutritivi. Se dobbiamo conservarle forzatamente, lavarle bene e poi riporle in un sacchetto bucherellato (se è chiuso ammuffiscono), in frigorifero, per 2-3 giorni (se son ben dure, si possono conservare anche qualche giorno in più).

E’ meglio tenerle lontane (scomparti diversi) dagli alimenti aromatici poiché questi frutti assorbono molto gli odori circostanti. Se si vogliono congelare, è bene coprirle con dello zucchero: poi dovrete cuocerle però. Se si acquistano già disidratate, conservarle anche per un anno in un luogo fresco e asciutto, all’interno di un barattolo ben sigillato.

Benefici e proprietà delle ciliegie

Grazie alla presenza dei flavonoidi, in combinazione con la vitamina A e C, stimola la produzione di collagene, a tutto beneficio dell’organo più grande ed esteso che abbiamo: la pelle!

E’ stato inoltre dimostrato da studi clinici che il loro consumo è di protezione  per il cuore e il sistema circolatorio generale, proteggendo quindi le arterie dall’eventuale colesterolo in eccesso che spesso si deposita proprio in esse, compromettendo la nostra salute. E’ inoltre un ottimo anticarie, grazie ad elementi vitali contenuti nella buccia.

A seconda del tipo di ciliegia, questo frutto può apportare proprietà nutrizionali differenti:

  • se è del ciliegio dolce, fornisce una quantità maggiore di potassio rispetto alle “sorelle” del ciliegio acido
  • la ciliegia selvatica sortisce notevoli effetti diuretici, lassativi, antireumatici e disintossicanti.

Se si mangiano circa 20-25 ciliegie al giorno, a stomaco vuoto, è appurato che si combatta lo stress quotidiano: questi frutti infatti hanno un effetto equilibratore degli acidi e dei sali minerali e disintossicante per l’organismo (favorisce anche la digestione degli zuccheri e la regolare attività del fegato poiché contengono acido malico).

Secondo recenti studi poi, la ciliegia può essere considerata l’aspirina naturale poiché una dieta costante a base di questo frutto e suoi derivati, riduce la possibilità di attacchi di cuore e malattie vascolari, combatte l’ipertensione (essendo diuretica e lassativa), ha un notevole effetto anti-dolorifico ed è capace di favorire il sonno.

Anche la corteccia del ciliegio è usata per le sue proprietà febbrifughe e antigotta e gli stessi peduncoli (usati negli infusi) combattono i calcoli, la cistite e l’artrite, essendo diuretici.

Rimedi naturali con le ciliegie

Le sue innumerevoli qualità e proprietà curative le rendono un prodotto di assoluto benessere oltre che di gusto inestimabile e bellezza soprattutto per le donne. Se ad esempio si ha la pelle arrossata o irritata , si può premere della polpa e porla direttamente sul viso (anche con l’aggiunta di un cucchiaio di yogurt magro) per avere un immediato effetto di sollievo e di attenuazione dell’irritazione.

Soprattutto le donne che spesso hanno la fastidiosa sensazione delle gambe pesanti con l’arrivo del caldo, dovrebbero consumarle in quantità perché come detto in precedenza aiutano molto la circolazione ad essere attiva.

Infine come dimenticare gli innumerevoli usi delle ciliegie in cucina..  squisite come frutto fresco , magari accompagnate al gelato, frequentemente lavorate come marmellata o utilizzate per la preparazione di torte e dessert di vario genere; sono in grado di rendere sofisticati al gusto anche piatti salati e quelli selvatici della cacciagione come lepri, arrosti di cinghiale, capriolo, fagiano, i quali risultano attenuati e aromatizzati nei loro sapori originari.

Ciliegie per dimagrire

E ancora, è “valido amico” nelle diete dimagranti: essendo ricche di fibre solubili, nello stomaco assorbono acqua e danno facilmente senso di sazietà.

E’ molto importante consumarne una buona quantità soprattutto per chi vuole dimagrire data la sua ricchezza in fibre solubili, che oltre ad aiutare nella depurazione dell’ intestino, crea un senso di sazietà più durevole rispetto a quando ci si nutre di carboidrati  complessi e ricchi magari di grassi, come sono tutti gli snack che si trovano in commercio. Anche la corteccia del ciliegio è molto usata in campo erboristico per le sue qualità di antifebbrile e antigotta.

Si consiglia di non bere ulteriore acqua dopo aver ingerito molte ciliegie poiché, essendone già ricche di per sé, potrebbe portare qualche fastidio-problema, anche di carattere digestivo.

Controindicazioni delle ciliegie

E’ abbastanza frequente che ci siano casi di reazioni allergiche alle ciliegie, quindi fate attenzione!

Se non per specifiche allergie soggettive o per scorpacciate che son sempre e comunque deleteree per qualsiasi alimento, le ciliegie sono tollerate da tutti: anche celiaci, diabetici e obesi possono tranquillamente fruirne con gusto, data la loro costituzione e lo scarso apporto calorico che hanno (lo zucchero contenuto nelle ciliegie, il levulosio, è ammesso anche per i diabetici e non contengono grassi e proteine).

Chi soffre di colite, non dovrebbe abusarne.

Infine qualche curiosità. In Giappone, è simbolo di prosperità; in Inghilterra, sognare una ciliegia è annuncio dell’arrivo di una disgrazia; in Francia, la tradizione vuole che i ragazzi in primavera, appendano sulla porta della propria innamorata un ramo di ciliegio come forma di dichiarazione d’amore.

Le ciliegie senza picciolo è una varietà di ciliegia che cresce naturalmente in Spagna, e si chiama Picota. Quando sono mature, la ciliegia si stacca dal picciolo senza essere danneggiata “esteticamente” e senza perdere succo, perché la “ferita” si rimargina molto velocemente.

L’assenza del picciolo dunque, è segno di perfetta maturazione per questa varietà, che si distingue per l’intensità di sapore e ricchezza di nutrienti.

Della ciliegia non si butta via niente! Conserva i NOCCIOLI PER PREPARARE UN CUSCINO

The post Ciliegie: proprietà e rimedi naturali! appeared first on Vivo di Benessere.

]]>
Le proprietà e gli usi dei mirtilli http://www.vivodibenessere.it/le-proprieta-e-gli-usi-dei-mirtilli/ Mon, 04 Mar 2019 09:04:30 +0000 http://www.vivodibenessere.it/?p=6861 I mirtilli sono un concentrato di virtù e benefici della natura. Sono solitamente un prodotto del sottobosco, ma oggi si possono trovare senza problemi anche al supermercato: rossi, blu o neri (i più comuni in commercio). Il mirtillo contiene zuccheri, pectine, tannini, mirtillina (glucoside colorante), antocianine, vitamine A, C, B9, fosforo, manganese, calcio e, in quantità […]

The post Le proprietà e gli usi dei mirtilli appeared first on Vivo di Benessere.

]]>
I mirtilli sono un concentrato di virtù e benefici della natura. Sono solitamente un prodotto del sottobosco, ma oggi si possono trovare senza problemi anche al supermercato: rossi, blu o neri (i più comuni in commercio).

Il mirtillo contiene zuccheri, pectine, tannini, mirtillina (glucoside colorante), antocianine, vitamine A, C, B9, fosforo, manganese, calcio e, in quantità minore, vitamina B.

Gli antociani o antocianine hanno una funzione antiradicalica, antiossidante, antiemorragica, apportano benefici alla retina (grazie alla rodopsina, una proteina che migliora la capacità di vedere in condizioni di luce bassa e ne migliora l’adattamento all’oscurità).

Inoltre, i mirtilli proteggono dalla fragilità capillare rafforzando il tessuto connettivo, migliorandone anche l’elasticità e il tono, sono anche in grado di prevenire patologie cardiovascolari, proteggere dai tumori e addirittura ritardare il naturale processo d’invecchiamento.

Il mirtillo apporta anche discrete quantità di acidi organici (citrico, ossalico, idrocinnamico, gamma-linolenico, folico e malico).

L’acido ossalico è quello che conferisce il classico sapore asprigno; l’acido idrocinnamico è in grado di neutralizzare le nitrosammine cancerogene (prodotte nell’apparato digerente in conseguenza dell’ingestione di nitrati); l’acido gamma-linolenico è molto utile al sistema nervoso perché previene la nefropatia diabetica; l’acido folico (è una vitamina) contiene tannini e glucosidi antocianici, i quali danno al frutto il suo caratteristico colore (in quantità inferiore sono presenti anche nelle fragole e negli spinaci).

ATTENZIONE: i mirtilli possono causare allergie, quindi prima di mangiarli assicurarsi di non avere intolleranze o essere allergici. Inoltre se non si è esperti, non raccogliere bacche spontanee perchè potrebbero essere velenose!

Il mirtillo è anche indicato per contrastare gli eczemi e combattere l’odiata forfora. Per ottenere risultati apprezzabili è necessario bere una tazza di tisana tre volte al giorno. Tisana che si può anche impiegare per effettuare impacchi e abluzioni. Ecco la ricetta per prepararla: versa tre cucchiai di mirtilli in un litro di acqua e lasciali bollire per cinque minuti, spegni il fuoco e lascia in infusione ancora per altri dieci minuti, prima di filtrare il tutto. Bevine almeno tre tazze al giorno.

Se il problema è la fragilità capillare fate bollite per 10 minuti 20 gr di foglie di mirtillo nero in mezzo litro d’acqua. Filtrate e bevete nel corso della giornata.

In alcune recenti ricerche americane, il mirtillo nero è risultato ottimo per prevenire l’Alzheimer, o meglio, per migliorare la memoria e ottenere un effetto positivo sull’equilibrio e sulla coordinazione motoria, tutto merito delle antocianine.

Mirtillo nero

Il mirtillo nero è quello maggiormente ricco di principi salutari, ma anche quello rosso è ricco di ferro, vitamina C e fibre. I suoi frutti sono molto saporiti e generalmente vengono utilizzati per la preparazione di ottime marmellate, gelatine, salse, conserve e grappe.

In medicina i mirtilli rossi vengono utilizzati per prevenire e curare le infezioni alle vie urinarie (in particolar modo la cistite provocata da Escherichia coli).

Mirtillo rosso

Il mirtillo rosso è utile anche per chi soffre di calcoli renali, come coadiuvante in caso di diarrea, stitichezza, colon irritabile ed emorroidi. I mirtilli rossi hanno anche la capacità di attenuare i piccoli inestetismi della pelle come la couperose, avendo proprietà astringenti, toniche e rinfrescanti.

Se soffrite di questo disturbo, potete creare in casa una maschera per il viso: bollite per 10 minuti un cucchiaio di mirtilli in un quarto di litro d’acqua, schiacciate il tutto aggiungendo 2 cucchiai di avena polverizzata e mescolate. Stendere sul viso tenendo per 15minuti, poi sciacquare con acqua tiepida. Questo trattamento è da fare tre volte alla settimana.

Infine, il succo fresco di mirtillo ha proprietà in grado di migliorare la diuresi e i disturbi dovuti alla cistite. Ecco una semplice ricetta: lavate 100 grammi di mirtilli e frullateli con il succo di mezzo limone e 1 cucchiaino di miele. Aggiungete un po’ di acqua se volete un succo più diluito. Dolcificate con il miele.

Se non amate “pasticciare” in cucina, al supermercato potete acquistare in bottiglia o brik del succo di mirtillo pronto da bere (Del Monte, Zuegg, Sirco, Pago, Derby, Yoga).

The post Le proprietà e gli usi dei mirtilli appeared first on Vivo di Benessere.

]]>
Il Kuzu: il gastroprotettore naturale giapponese http://www.vivodibenessere.it/kuzu-kudzu-gastroprotettore-naturale/ Sat, 16 Feb 2019 10:25:02 +0000 http://www.vivodibenessere.it/?p=34263 Il Kuzu o Kudzu è una pianta che arriva da molto lontano: è  derivato da un rampicante di montagna dalle radici molto forti tipico del Giappone, che prende il nome di Pueraria lobata e che può vivere anche 100 anni. Sono proprio le radici della pianta a racchiudere delle proprietà eccezionali e ad essere estratte […]

The post Il Kuzu: il gastroprotettore naturale giapponese appeared first on Vivo di Benessere.

]]>
Il Kuzu o Kudzu è una pianta che arriva da molto lontano: è  derivato da un rampicante di montagna dalle radici molto forti tipico del Giappone, che prende il nome di Pueraria lobata e che può vivere anche 100 anni.

Sono proprio le radici della pianta a racchiudere delle proprietà eccezionali e ad essere estratte e, per questo motivo, il Kuzu è molto conosciuto come gastroprotettore naturale e utilizzato nella cultura culinaria e curativa dell’Oriente (infatti, è una delle 50 erbe fondamentali della medicina cinese).

Il Kuzu è giunto fino a noi e alla nostra cultura occidentale perché molto utilizzato nella cucina macrobiotica,  un tipo di alimentazione orientale che vede il cibo come elemento fondamentale per garantire la salute del nostro organismo. Ma vediamo, in merito a ciò, quali sono le proprietà e i benefici di questo ottimo rimedio naturale e perché utilizzarlo:

Le proprietà e i benefici del Kuzu

Il Kuzu è una radice che presenta un’elevata concentrazione di isoflavoni (come la daidzeina) che agiscono sui neurotrasmettitori come la seratonina e il glutammato e stimolano la produzione di dopamina, allentando il senso di dipendenza da alcune sostanze. Inoltre, è un’erba ricca di sali minerali – come il ferro, il calcio e il fosforo – e di carboidrati.

Sono davvero vari i benefici che si possono ottenere dall’assunzione del Kuzu:

  • In particolare, la funzione più importante del Kuzu è quella gastroprotettiva: svolge un ruolo di tampone delle acidità, assorbe i succhi gastrici in eccesso e migliora le funzioni digestive, quindi può risultare utile in caso di irritazioni dello stomaco, ulcera ed ernia iatale.
  • Regola le attività intestinali: il Kuzu è altamente consigliato in caso di diarrea e dissenteria perché assorbe i liquidi e rende più consistenti le feci e in caso di stipsi perché ne facilita l’ammorbidimento. (Sapevi che anche i fichi sono ottimi per combattere la stipsi?)
  • Stimolando la produzione di dopamina e seratonina, quest’erba risulta un adattogeno: ottimo contro lo stress e la tensione e contro l’insonnia.
  • Ha un’effetto energizzante, grazie alle sue proprietà alcalinizzanti. Può essere utilizzato, ad esempio, per riprendersi dopo una convalescenza.
  • Abbassa la temperatura corporea: la grande quantità di isoflavoni aumenta l’apporto di fitoestrogeni ed è perciò utilissimo durante la menopausa, per contrastare vampate di calore, ipersudorazioni notturne e fame nervosa; può essere utilizzato anche per abbassare la temperatura quando si ha la febbre.
  • Allevia il raffreddore, se questo deriva da un problema intestinale.
  • Può essere utilizzato, come già accennato prima, come rimedio naturale per liberarsi di qualche dipendenza, come quella del fumo o dell’alcool. Leggi anche: come smettere di fumare grazie alle piante.

Controindicazioni

E’ sempre consigliato e opportuno consultare il proprio medico, e si sconsiglia l’utilizzo di questa radice nel caso in cui si soffra di tiroide, si seguano terapie ormonali o se si è malati di una forma di cancro dipendente dagli ormoni, come quella alle mammelle o alle ovaie. perché contiene fitoestrogeni.

E’, inoltre, sconsigliato l’utilizzo del kuzu in gravidanza o durante l’allattamento, perché non ne è confermata la sicurezza.

Dove comprarlo?

E’ difficile reperire la polvere o la radice di Kuzu al supermercato. Tuttavia, può essere comprata in farmacie ed erboristerie online: il suo prezzo varia dai 5 ai 14 euro circa.

Utilizzare il Kuzu in cucina

La polvere di Kuzu può essere utilizzata in cucina come addensante naturale al posto, ad esempio, della fecola di patate, per preparare gustosi piatti a base di creme o per delle zuppe. Può essere anche assunto come bevanda, sciogliendo la polvere in una tazza d’acqua e mescolando finché non giunge ad ebollizione.

The post Il Kuzu: il gastroprotettore naturale giapponese appeared first on Vivo di Benessere.

]]>
Il sedano dalle mille sfaccettature e benefici http://www.vivodibenessere.it/sedano-calorie-benefici-proprieta/ Sat, 16 Feb 2019 09:38:11 +0000 http://www.vivodibenessere.it/?p=11186 Il sedano è’ una pianta erbacea biennale a fusto eretto, scanalato, ramificato e con foglie verdi intenso. La si trova tutto l’anno (anche se la stagione ideale è quella estiva), può essere coltivata in varie forme (sedano da costa, rapa e da foglie) e ha diverse varietà (multipack, ottavius, hellen e darklett), ma perché oggi […]

The post Il sedano dalle mille sfaccettature e benefici appeared first on Vivo di Benessere.

]]>
Il sedano è’ una pianta erbacea biennale a fusto eretto, scanalato, ramificato e con foglie verdi intenso. La si trova tutto l’anno (anche se la stagione ideale è quella estiva), può essere coltivata in varie forme (sedano da costa, rapa e da foglie) e ha diverse varietà (multipack, ottavius, hellen e darklett), ma perché oggi ve ne parliamo?

Semplicemente perché contiene pochissime calorie e può essere mangiato nelle quantità che si desidera ma… sapete come non perdere le sue proprietà vitaminiche?

Proprietà del sedano

Il sedano contiene molta vitamina A e C che hanno soprattutto proprietà depurative e diuretiche, che vengono però annientate dalla cottura del vegetale: per questo è importantissimo che il sedano sia utilizzato crudo nei propri piatti, e non sottoposto a cottura anche lieve.

Ma oltre alle suddette vitamine, è ricco anche di vitamine K, B1, B6, acido folico e di minerali quali cloro, sodio, potassio, manganese, magnesio, fosforo, molibdeno, ferro e calcio; zuccheri, fibre solubili e insolubili, acidi grassi e aminoacidi.

Sicuramente è la vitamina C però, la protagonista indiscussa fra le sue proprietà poiché è un fondamento per il sistema immunitario (aiuta a diminuire le probabilità di contrarre raffreddore, influenza e altre malattie più serie), previene i danni dei radicali liberi, mantiene la salute dei globuli rossi, dei muscoli e dei nervi ed è un ottimo alleato per le persone che soffrono di reumatismi, artrite, ernia iatale e debolezza di stomaco, nonché riduce il gonfiore ed il dolore a livello di articolazioni.

Le proprietà diuretiche del gambo infatti, sono in grado di rimuovere i cristalli di acido urico che si sono accumulati intorno alle articolazioni e ne provocano il deterioramento e riducono il rischio di malattie osteoarticolari, malattie cardiache, ictus e cancro (soprattutto grazie alla vitamina B6 presente nel sedano).

Il calcio e la vitamina k presenti sono particolarmente utili alle ossa in quanto sanno migliorare la densità e la robustezza dell’apparato scheletrico: per questo motivo, il sedano è consigliato sia nella fase di crescita sia alle donne, per attenuare i rischi di fratture ossee.

Il contenuto di calcio che si trova nel sedano, coadiuverebbe a svolgere anche un’azione calmante sui nervi, mentre la presenza di fibre aiuta l’organismo ad eliminare le tossine indesiderate.

In generale, le fibre sono di 2 tipi, solubili ed insolubili, e seppur in maniera diversa, entrambe contribuiscono a prevenire molte forme patologiche, soprattutto riguardanti il colon (ad esempio, i diverticoli e i tumori maligni), poiché possono evitare la stitichezza, il sovrappeso, la calcolosi e il diabete di tipo 2.

Sedano per andare in bagno

A contrario di quelle solubili che fermentano e conducono alla costipazione, quelle insolubili prettamente presenti nel sedano non fermentano ed hanno un’azione specificatamente lassativa (assorbono una tale quantità rilevante di acqua da rendere le feci molli e abbondanti), riducendo il tempo di contatto delle tossine sulle pareti intestinali.

Questa sua capacità disintossicante, unita al ricco quantitativo di vitamina A, lo rendono un prezioso alleato anche contro le infiammazioni, prime fra tutte l’acne, i bruciori urinari o le infezioni agli occhi, e un aiuto per l’amore in quanto stimola l’attività delle ghiandole surrenali e sessuali.

Sedano per l’ipertensione

Le sostanze chimiche del sedano poi, consentono una riduzione dell’ipertensione e del colesterolo in quanto l’“apigenina” contribuirebbe ad espandere i vasi mentre la “3nb” o phthalides sarebbe in grado di abbassare la produzione degli ormoni dello stress nel sangue, promuovendo una distensione dei muscoli che circondano le arterie.

Ciò consente un maggiore afflusso di sangue nei condotti e di conseguenza, una riduzione di pressione sanguigna sulle pareti dei vasi e di rischio per malattie cardiache.

Le più recenti ricerche in ambito scientifico hanno evidenziato anche la presenza di una sostanza della famiglia dei flavonoidi con proprietà antiossidanti, chiamata luteolina, che pare sia in grado di proteggere il cervello dagli stati infiammatori.

Inoltre, da una ricerca dell’Università di New York, si evince che sia atto anche a prevenire il cancro: pare che gli acetilenici possano fermare la crescita delle cellule tumorali, gli acidi fenolici bloccare l’azione delle prostaglandine (che favoriscono la crescita delle cellule tumorali) e le cumarine prevenire i radicali liberi che danneggiano le cellule.

Sedano per dimagrire

A livello di calorie, il sedano può rientrare fra gli alimenti con valore “calorico negativo” poiché, rispetto a quello che apporta, richiede un dispendio di energia superiore per essere digerito: mangiare sedano dunque, non può che favorire la perdita di peso (ricordando inoltre le sue proprietà depurative, ottime per favorire l’eliminazione dei liquidi in eccesso e combattere la cellulite).

Contiene 16 kcal per 100 grammi e sgranocchiando gambi di sedano crudo, tra un pasto e l’altro, si attenua il senso di fame (è molto efficace anche assumere 1 cucchiaio di miele in un bicchiere di succo di sedano, prima del pasto, per attenuare la fame e favorire la digestione).

Quindi, il sedano depura tutto l’organismo, permette al sangue di mantenere la sua acidità naturale, aiuta a prevenire ed espellere i calcoli renali, è sedativo e battericida, contrasta l’artrite e i reumatismi, svolge un’azione tranquillante e antidepressiva sul sistema nervoso centrale in quanto lo protegge dal sovraccarico e dalla sovratensione migliorando la memoria e l’attenzione, attenua i dolori articolari e muscolari, aiuta la digestione, abbassa la pressione, sveglia il desiderio sessuale e riequilibra il tono quando ci si sente un po’ apatici, attenua l’aerofagia e aiuta a combattere i radicali liberi, responsabili dell’invecchiamento precoce e di molte malattie.

Durante la gravidanza, il sedano non va assolutamente assunto perché potrebbe essere causa di contrazioni uterine premature.

Come scegliere il sedano?

Al momento dell’acquisto prestate attenzione alle coste: se con un leggero movimento si sente uno scrocchio, ciò è indice di freschezza. Scegliete poi il sedano con le coste ben serrate le une alle altre, di colore verde chiaro, senza alcuna macchia gialla o marrone nemmeno sul gambo (altrimenti il vegetale è stato attaccato da qualche insetto).

Il sedano va conservato in un sacchetto traspirante o in un panno inumidito o in carta di alluminio nel settore meno freddo del frigorifero per diversi giorni (all’aria si deteriorerebbe velocemente).

Rimedi naturali con il sedano

La specie a coste bianche viene utilizzato in genere crudo nelle insalate, mentre il sedano a coste verdi è adatto prevalentemente al brodo, alle salse e ai bolliti. Essendo oltre che un ortaggio, anche un’erba aromatica, può essere utilizzato nei piatti anche solo per conferire sapore.

Per coloro che rilevano calcolosi sia renale sia biliare (litiasi), aerofagia e tosse, insonnia e stress, è consigliabile assumere l’infuso di sedano preparato con i suoi semi; se si hanno dolori reumatici, il frullato di sedano è ideale per attenuarli; diluendo il succo di sedano con dell´acqua, lo si può utilizzare come collirio; per le scottature o contusioni, un cataplasma di foglie fresche di sedano può apportare ottimi benefici alla zona

L‘acqua di cottura invece, può essere utilizzata per fare gargarismi nel caso di infiammazione del cavo orale; il succo di sedano con un po’ di ghiaccio ed un pizzico di sale, è una perfetta bevanda rimineralizzante e rigenerante, soprattutto durante la stagione calda. Fornisce un nutrimento prezioso essendo ricco di magnesio, ferro e potassio che aiuta ad idratare e tonificare la pelle, oltre a tutte le proprietà già sopra descritte.

Il prezioso olio essenziale che si ricava dal sedano inoltre, possiede notevoli proprietà antiossidanti.

Depurativo di sedano

  1. Mescolare  5 gr di radice di sedano, 5 gr di radice di finocchio, 5 gr di radice di asparago e 5 gr di radici di pungitopo.
  2. Tagliare le radici a pezzettini, versarle in un recipiente con 1 litro di acqua fredda e lasciare in infusione per 12 ore.
  3. Filtrare il liquido e travasare le radici, dopo averle fatte sgocciolare nello stesso recipiente, quindi versare altri 2 litri di acqua fredda.
  4. Lasciar macerare ancora per 12 ore.
  5. Colare e filtrare nuovamente il liquido e aggiungere 2 kg di zucchero.
  6. Far scaldare lo sciroppo facendo sciogliere lo zucchero e lasciar poi raffreddare, per versarlo in una bottiglia con vetro scuro.
  7. Bere 60 gr di questo sciroppo, a piccoli sorsi, ogni giorno.

Decotto per calcoli al fegato e ai reni

CONSULTARE PRIMA IL VOSTRO MEDICO CURANTE

  1. Versare in una pentola 1 litro di acqua con 20 gr di radice di sedano, 30 gr di paretaria e 30 gr di radici di prezzemolo.
  2. Far bollire il tutto per 10 minuti e lasciar poi raffreddare, prima di filtrare il liquido.

Decotto contro i geloni:

Far bollire 250 gr di gambi di sedano o sedano rapa in 1 litro di acqua, per un’ora e fare poi pediluvi molto caldi, 3 volte al giorno per 10 minuti.

The post Il sedano dalle mille sfaccettature e benefici appeared first on Vivo di Benessere.

]]>
Cetriolo: benefici e controindicazioni http://www.vivodibenessere.it/cetriolo-benefici-e-controindicazioni/ Fri, 15 Feb 2019 08:02:56 +0000 http://www.vivodibenessere.it/?p=23149 I cetrioli sono gli ortaggi più usati in estate per arricchire gustose insalate, può essere consumato anche crudo, cotto o in centrifugati. Il suo nome scientifico è Cucumis sativus, appartiene alla famiglia delle Cucurbitaceae ed è un ortaggio dalla forma allungata che conosciamo benissimo. Le insalate e i contorni soprattutto estivi non possono fare a […]

The post Cetriolo: benefici e controindicazioni appeared first on Vivo di Benessere.

]]>
I cetrioli sono gli ortaggi più usati in estate per arricchire gustose insalate, può essere consumato anche crudo, cotto o in centrifugati.

Il suo nome scientifico è Cucumis sativus, appartiene alla famiglia delle Cucurbitaceae ed è un ortaggio dalla forma allungata che conosciamo benissimo.

Le insalate e i contorni soprattutto estivi non possono fare a meno del rinfrescante cetriolo, così come le diete ipocaloriche nelle quali è consigliato perchè poverissimo di calorie; ma i vantaggi collegati ai cetrioli non si esauriscono qui infatti regalano benefici anche a livello intestinale, facilitano la depurazione e sono spesso usati per maschere di bellezza fai da te.

Originario dell’Asia e appartenente alla famiglia delle cucurbitacee il cetriolo fresco ha una buccia verde lucida e ben tesa con le estremità sode: al momento dell’acquisto è bene tenerlo a mente ed evitare, se possibile, cetrioli o troppo grandi (spesso più ricchi di semi) o troppo piccoli in quanto indice della maturazione (eccessiva o scarsa). La buccia del cetriolo contiene potassio, magnesio e silicio ma  è soprattutto ricca di vitamina K con azione anticoagulante.

Il successo dei cetrioli in dieta è dovuto, oltre al basso apporto calorico, anche all’altissima percentuale di acqua contenuta che unita al potassio e al basso contenuto di sodio favorisce la diuresi e l’eliminazione delle tossine, la combinazione ideale per combattere la cellulite, la ritenzione idrica e per eliminare il classico gonfiore causato proprio da un accumulo di liquidi.

Con sole 14 kcal ogni 100 gr il cetriolo è consigliato e consumato quando si ha necessità di perdere peso ma il basso apporto calorico e gli effetti diuretici non sono le uniche cause dell’onnipresenza del cetriolo in dieta, a queste bisogna aggiungere l’acido tartarico – di cui è ricco – che influenza (bloccando) la trasformazione dei carboidrati in grassi.

Hanno una buccia molto spessa che può essere sia liscia che grinzosa e una polpa interna bianca ricca di acqua. I cetrioli rappresentano alimenti con un ridottissimo apporto calorico (circa 12kcal per 100 g) e l’acqua che è l’elemento predominante ammonta al 95%.

Benefici e Proprietà del cetriolo

Il cetriolo grazie all’acqua presente e alle fibre regolarizza l’attività intestinale e sembra riesca a curare la teniasi (il cosiddetto verme solitario), è indicato per i soggetti diabetici perchè ha un basso indice glicemico e può essere inserito in una dieta iposodica per il controllo della pressione; sconsigliato per chi soffre di colite.

E’ l’ortaggio più consigliato nelle diete e per alleggerire i pasti. I cetrioli sono una buona fonte di:

  • fibre
  • vitamine B1
  • vitamina B6
  • vitamina C,
  • vitamina K
  • folati
  • magnesio
  • fosforo
  • potassio
  • manganese

Il cetriolo possiede proprietà rinfrescanti, drenanti, depurative, disintossicanti e remineralizzanti grazie all’apporto di acqua. L’uso regolare del cetriolo durante i pasti permette di prevenire la costipazione (grazie alla presenza di fibre), aiuta la digestione grazie agli enzimi, favorisce l’eliminazione delle scorie e aiutano a prevenire diverse patologie di natura infiammatoria e tumorale.

Cetriolo in cucina

Il cetriolo è importante anche per la cura della gotta e contiene un sostanza molto importante: l’acido tartarico. Non da poco sono gli usi del cetriolo soprattutto in cucina, gustosa è la preparazione della salsa tzatziki.

Tornando all’acido tartarico la sua presenza nel cetriolo fa si che questa sostanza intervenga nel metabolismo dei carboidrati modulandone l’assimilazione e impedendo dunque l’accumulo sotto forma di depositi adiposi.

Per trarre il massimo beneficio dai cetrioli bisogna mangiarli crudi, anche se non tutti amano il suo odore intenso ed il sapore tendente all’amarognolo che, almeno in parte, può essere eliminato: basta tagliare le estremità, immergerne una del sale fino e poi strofinarla sul lato da cui è stata tolta con movimento circolari

Dopo qualche secondo si formerà una schiuma bianca che contiene la sostanza amara del cetriolo, per cui pulita la schiuma avrà un sapore più gradevole.

Rimedi naturali col cetriolo

Il cetriolo è un classico ingrediente per maschere viso fai da te e trattamenti di bellezza casalinghi adatti ad ogni tipo di pelle ma anche per nutrire i capelli. L’uso forse più conosciuto è a fette sottili poste sugli occhi per ridurre il gonfiore della zona circostante provocando una contrazione dei capillari interessati

Per ottenere l’effetto desiderato le fette di cetriolo devono essere di medio spessore, fredde e restare in posa per almeno 10 minuti. Il cetriolo a fette aiuta anche a detergere le zone del viso colpite da impurità (brufoli e punti neri).

La polpa del cetriolo può essere usata per preparare maschere al cetriolo e detergenti per la pelle del viso, lozioni con effetto lenitivo sulla pelle irritata e impacchi per capelli stressati.

  • Unendo mezzo cetriolo frullato e un cucchiaio di yogurt bianco si ottiene una maschera sebo-riequilibrante per la pelle mista (lasciare agire per 15 minuti e poi risciacquare con acqua)
  • il succo di un cetriolo e un cucchiaino di miele diventano una lozione emolliente e lenitiva per pelle irritata
  • un cetriolo unito a quattro cucchiai di acqua distillata e delle foglioline di salvia sminuzzata sono un tonico rinfrescante per il viso (frullare il tutto e poi filtrare attraverso un colino).
  • Per capelli stressati da sole, mare o piscina  si può applicare sui capelli umidi una maschera nutriente a base di 1/4 di polpa di cetriolo, un uovo e un cucchiaino di olio extra vergine di oliva.

Controindicazioni del cetriolo

Il cetriolo è sconsigliato nei soggetti che sono allergici a questo particolare ortaggio o ad altre verdure in genere. Inoltre i soggetti che seguono una terapia con anticoagulanti devono limitare i piatti prepararti con i cetrioli a causa del loro contenuto di vitamina K che è concentrata soprattutto nella buccia.

E’ consigliabile a tutti coloro che sono sensibili ad allergie di consumare comunque il cetriolo senza buccia per evitare spiacevoli inconvenienti. E’ sempre fondamentale chiedere consulto a un medico per qualsiasi patologia che può essere influenzata dal cetriolo

The post Cetriolo: benefici e controindicazioni appeared first on Vivo di Benessere.

]]>
Quali sono i benefici delle diverse varietà di tè? http://www.vivodibenessere.it/quali-sono-i-benefici-delle-diverse-varieta-di-te/ http://www.vivodibenessere.it/quali-sono-i-benefici-delle-diverse-varieta-di-te/#comments Tue, 12 Feb 2019 08:37:55 +0000 http://www.vivodibenessere.it/?p=225 Secondo solo all’acqua, il tè è la bevanda più consumata al mondo. È ottenuto tramite l’infusione o l’essiccazione delle foglie di una pianta sempreverde, appartenente al genere Camelia, distinta dai botanici in due specie: la Sinensis, originaria della Cina, e la Assamica originaria dell’india. Dalla prima si ottengono i tè verdi, bianchi, rossi e i […]

The post Quali sono i benefici delle diverse varietà di tè? appeared first on Vivo di Benessere.

]]>
Secondo solo all’acqua, il tè è la bevanda più consumata al mondo. È ottenuto tramite l’infusione o l’essiccazione delle foglie di una pianta sempreverde, appartenente al genere Camelia, distinta dai botanici in due specie: la Sinensis, originaria della Cina, e la Assamica originaria dell’india.

Dalla prima si ottengono i tè verdi, bianchi, rossi e i semifermentati Oolong; dalla seconda hanno origine invece i tè neri.

Le diverse varietà, nate dalla medesima pianta, differiscono per il grado di fermentazione: i neri sono tè fermentati, i verdi non fermentati e gli oloong semifermentati.

A questi si aggiungono i pregiatissimi tè bianchi, chiamati così perché ottenuti da germogli ricoperti di una bianca lanugine, poco prima che si schiudano. Un tempo retaggio esclusivo della corte imperiale, è una specialità molto rara, non eccessivamente fermentata, originaria della Cina.

Il processo di lavorazione con l’asciugatura dei germogli all’aria aperta, ne determina la ricchezza di antiossidanti, polifenoli e flavonoidi. È poverissimo di tannino e caffeina: circa 15mg di caffeina per tazza, rispetto ai 40mg del tè nero.

Contiene inoltre le vitamine C ed E, fondamentali per il contrasto dei radicali liberi ed utili nella riduzione del colesterolo nel sangue. L’infuso presenta un colore giallo molto pallido con riflessi argentati, il gusto è decisamente sottile e delicato adatto ai palati più sofisticati.

Tè Giallo

Il tè giallo è un semifermentato ed il processo di lavorazione è simile a quello del tè verde, escluso il procedimento finale che colora le foglie di giallo attraverso il blocco dell’ossidazione nel corso della maturazione. Anch’esso di origine cinese, è molto pregiato e di produzione limitata. Dall’aroma dolce e tostato, simile al cioccolato ed al caffè, presenta un bassissimo contenuto di caffeina ed è dunque consumabile quotidianamente.

Tè Rosso

Il tè rosso, è un post fermentato originario dello Yunnan, risultato di un particolare processo fermentativo che ne caratterizza il tipico gusto di terra bagnata e le numerose virtù salutistiche, da secoli note all’antica medicina cinese. È ricco di flavonoidi, polifenoli, vitamina C e minerali; ha proprietà digestive, antispasmodiche e immunostimolanti.

La sua povertà di caffeina ne consente un uso giornaliero. Lo si può acquistare in vari formati: nelle classiche foglioline sciolte o in panetti pressati di diversa forma e dimensione.

Tè Oolong

Il Tè Oolong è un semifermentato prodotto esclusivamente in Cina e a Taiwan. Il processo di lavorazione prevede l’appassimento delle foglie al sole con successiva macinazione. Esso beneficia delle proprietà antiossidanti del tè verde, e di quelle stimolanti del tè nero.

Grazie alla presenza di caffeina e catechine, che aiutano ad aumentare il metabolismo corporeo, è un grande alleato nelle diete dimagranti. Il colore dell’infuso è limpido, l’aroma presenta spesso un retrogusto floreale.

Tè Nero

Il classico Tè nero è completamente fermentato. Presenta un gusto intenso e corposo, con una colorazione ambrata. Originario di numerosi paesi, da cui acquisisce le sue svariate caratteristiche e note aromatiche, è la qualità di tè più bevuta nei paesi occidentali.

Ha in assoluto la maggiore quantità di caffeina, regolabile comunque attraverso i tempi di infusione (per questo può essere un degno sostituto del caffè). È ricco inoltre di teofilina usata nella terapia dell’asma e della bronchite.

Tè verde

Dulcis in fundo, l’unica varietà non fermentata: il tè verde. Ricchissimo di principi attivi, quali potassio, manganese, magnesio fluoro, vitamine K, B, C, tannino e zinco (utilissimo nel rinforzamento di capelli e unghie), il suo alto potere terapeutico è conosciuto dalla medicina cinese da oltre 3000 anni.

I polifenoli presenti in grande numero hanno effetti anti-cancerogeni ed anti-radicali liberi, è anche un ottimo rinforzante del sistema immunitario. Leggi tutte le proprietà del Tè verde!

Fra le numerose varietà di tè verde, sono disponibili quelle a basso tenore di caffeina come il “Bancha” il tè giapponese più comune. L’infuso è chiaro, luminoso, dalle sfumature verdognole, il gusto morbido, delicato, spiccatamente vegetale.

Grazie alle sue innumerevoli proprietà e sfumature aromatiche, è possibile accompagnare col tè, non solo la colazione o la pausa pomeridiana, ma davvero qualsiasi pasto. Con le carni bianche si sposano magnificamente gli Oolong, con il pesce i tè verdi o affumicati, i tè neri dal gusto deciso come il “Ceylon”, accompagnano bene i cibi piccanti, i tè rossi salumi e formaggi. Rigorosamente a fine pasto sono invece impagabili i tè bianchi.

Come preparare il tè?

Ovviamente i colori non ne definiscono le proprietà fisiche ma le qualità, i benefici, gli utilizzi specifici. Il thè riscalda, il thè è un antiossidante, il thè non è calorico e se abbinato ad un paio di biscotti è un ottimo spuntino per mantenersi in forma e saziarsi allo stesso tempo.

Viene inoltre usato per la disintossicazione da fumo e alcol e per ridurre la massa corporea nelle persone affette da obesità.

Per preparare un buon the, la prima regola da tener presente è che più il the è pregiato e più l’acqua non deve essere troppo calda altrimenti le foglie si bruciano e la bevanda perde tutte le sue proprietà.” Affermano gli esperti.

E’ importante che il bollitore sia di acciaio inossidabile o in ghisa, secondo l’uso tipicamente orientale.

Non è risaputo, inoltre, ma è essenziale sapere che le bustine vanno tenute immerse nell’acqua calda per non più di quattro minuti, onde evitare l’eccessivo insaporimento dell’acqua che spesso può renderla amara ed imbevibile.

The post Quali sono i benefici delle diverse varietà di tè? appeared first on Vivo di Benessere.

]]>
http://www.vivodibenessere.it/quali-sono-i-benefici-delle-diverse-varieta-di-te/feed/ 1