Il basilico è la pianta aromatica per eccellenza della Liguria dove, non solo viene utilizzata per dare più gusto ai piatti ma è anche il re indiscusso del Pesto alla Genovese (che ha acquisito la Denominazione di Origine Protetta D.O.P.).
Quando parliamo di basilico però, non dobbiamo soffermarci solo sull’aspetto culinario, poiché questa pianta possiede molti altri utilizzi e proprietà. Uno studio indiano ha rilevato che il succo di basilico concentrato in pastiglie riesce ad alleviare i dolori dell’artrite, riducendo le dimensioni delle articolazioni ingrossate, e a combattere raffreddori e malattie della pelle (se assunto crudo) grazie all’eugenolo, la sostanza che dona il tipico aroma alla pianta.
Risaputo poi, che il basilico aiuta l’apparato intestinale, facilita la digestione (ed è utile in caso di indigestione, acidità, gonfiore, eruttazioni, coliche, spasmi, flatulenza, etc), aumenta l’appetito, allevia il nervosismo e l’ansia, rafforza il sistema nervoso, combatte l’insonnia (soprattutto nei periodi di stress, nervosismo, sbalzi d’umore e sonno disturbato) ed è utile nei casi di tosse, bronchite e asma. Possiede anche proprietà antimicrobiche, sedative, diuretiche e come vermifugo, è antinfiammatorio e antisettico; rinfresca l’alito e combatte le infiammazioni alle gengive (fate dei gargarismi, ad esempio), combatte la caduta dei capelli, favorisce la secrezione lattea, migliora la circolazione, la respirazione e i valori di zucchero nel sangue.
In ultimo, ma non per importanza, ha notevoli proprietà antiossidanti, specialmente come estratto e olio, per combattere i radicali liberi e di conseguenza, l’invecchiamento cellulare e la possibile insorgenza di tumori o affezioni della pelle. Tutto ciò è possibile grazie ai costituenti del basilico: proteine, fibre, zuccheri e acqua; minerali come calcio, sodio, ferro, fosforo, manganese, magnesio e zinco; vitamine A, B, C ed E e molti aminoacidi essenziali per una dieta sana ed equilibrata.
GLI USI
Fin dall’antichità era considerato anche un ottimo tonificante per la pelle, e veniva versato su quest’ultima sotto forma di olio essenziale (è anche sufficiente versare una ventina di gocce di olio essenziale nella vasca, prima di immergersi per fare il bagno). Avendo le medesime proprietà delle foglie fresche, l’olio essenziale è utile per la pertosse, l’asma, etc ma anche per alleviare il prurito delle punture di zanzare e per allontanarle, nonché per combattere la depressione.
Recenti studi poi, sostengono che l’abbinamento fra l’olio essenziale e gli effetti antiossidanti del basilico siano molto preziosi per il sistema immunitario e, come le foglie, abbia capacità antibatteriche per le malattie infettive e le infezioni da batteri.
In cosmesi, si utilizza l’acqua la basilico per rinfrescare, tonificare e deodorare mani, viso e corpo. Con l’olio aromatizzato, si massaggiano i muscoli nei casi di indolenzimento o contratture; con le inalazioni del profumo di basilico si risollevano lo spirito e la mente stressata.
INFUSO DI BASILICO
L’infuso di basilico è ottimo per contrastare gli stati d’ansia: mettete in 4 dl di acqua, 1 cucchiaio di basilico e lasciate in infusione per 10 minuti. Filtrate poi il tutto e bevetene 1 tazza dopo pranzo.
L’infuso fatto con 50gr di fiori di basilico, 1 lt di acqua bollente e qualche goccia di limone invece, può essere utilizzato come rimedio per l’aerofagia. Contro il meteorismo, si può bere l’infuso dopo i pasti (40gr di basilico in 1 lt di acqua bollente); per il raffreddore e la tosse, meglio assumerne 3 tazze al giorno lontano dai pasti (20gr di fiori di basilico e foglie in 1 lt di acqua); per la nausea, ne basta 1 tazza al giorno; per calmare il nervosismo, berne almeno 2 tazze al giorno (40gr di basilico in 1 lt di acqua bollente). Per le afte invece, fate un vero e proprio colluttorio: bollite 100 gr di foglie secche di basilico in 1 lt di acqua per un quarto d’ora e, utilizzando un batuffolo, applicate sull’afta più volte al giorno.
IN CUCINA
In cucina, l’olio essenziale è una componente del Chartreuse (liquore) e il basilichello è il rosolio fatto con il basilico: ponete in un contenitore ermetico 100 foglie circa di basilico (ben lavate e asciugate) con ½ litro di alcool 95° (uso alimentare) e la scorza di ½ limone biologico (non la parte bianca). Chiudete bene e fate riposare per 15 giorni, agitando il barattolo ogni giorno. Filtrate quindi il composto versando il liquido in una bottiglia e aggiungetevi 300 gr di zucchero sciolto in 600 ml di acqua. Richiudete e fate riposare ancora per un altro mese, in un luogo buio, ricordandovi sempre di agitare la bottiglia ogni dì. Potrete poi cominciare a gustare il vostro rosolio al basilico.
Ma, soprattutto, il basilico è l’attore principale di numerosi piatti di tutta Italia come la pizza margherita e i vermicelli al filetto di pomodoro e basilico, la caponata, i fusilli, le bruschette al pomodoro e basilico, la parmigiana di melanzane e la caprese… per arrivare fino all’indiscusso PESTO ALLA GENOVESE. Prodotto tipico e di tradizione, va assolutamente preparato seguendo la ricetta madre e gli strumenti adatti per ottenere il gusto e il profumo vero di questa delizia.
RICETTA DEL PESTO:
Usare mortaio di marmo e pestello di legno (il frullatore è concesso ma non lo si deve far scaldare troppo, altrimenti il pesto annerisce). Lavare il basilico al momento, altrimenti compaiono delle macchie scure sulle foglie.
Ingredienti:
50gr di foglie di basilico fresco
½ bicchiere di olio extra vergine di oliva
2 spicchi di aglio
6 cucchiai di Parmigiano Reggiano grattugiato
2 cucchiai di Pecorino grattugiato
1 cucchiaio di pinoli
Qualche grano di sale grosso.
Lavate in acqua fredda il basilico e asciugatelo poi su un canovaccio, delicatamente. Prendete il mortaio e pestate gli spicchi d’aglio (1 spicchio ogni 30 foglie di basilico, come da tradizione) e aggiungete qualche grano di sale grosso. Aggiungete quindi le foglie di basilico, pian piano, e pestatele nel mortaio con un movimento rotatorio e prolungato: questo perché le foglie non devono essere tranciate (con urti forti) ma stracciate in modo leggero con una rotazione delicata. Quando il basilico rilascia il liquido verde acceso, aggiungete i pinoli: nella ricetta servono per amalgamare la salsa. Per ultimi, mettete i due formaggi grattugiati e l’olio, e continuate a pestare il tutto. La lavorazione deve avvenire a temperatura ambiente ma nel minor tempo possibile, per evitare l’ossidazione del basilico. Quando il composto che si ottiene ha raggiunto omogeneità e la consistenza “di salsa”, potete utilizzarlo per il vostro piatto: ottimo con trofie, trenette e bavette/spaghetti.
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