Bruciore di stomaco: cause e rimedi

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bruciore di stomaco

Il bruciore di stomaco è un disturbo molto frequente nella popolazione adulta, si stima che in Italia ne soffra il 47% della popolazione adulta.

Alimentazione pesante, stile di vita sbagliato, ansia, stress, gravidanza, sovrappeso, utilizzo frequente di farmaci: sono solo alcune delle cause che potrebbero contribuire al manifestarsi del bruciore di stomaco.

Per questo motivo spesso per rimediare al bruciore di stomaco bastano pochi accorgimenti mirati a correggere lo stile di vita e l’alimentazione, tuttavia ci sono casi in cui i sintomi persistono è necessario rivolgersi ad un gastroenterologo approfondire le cause, fare diagnosi e portare avanti una terapia farmacologica.

Bruciore di stomaco, gastrite, ulcera: come riconoscerli

Le cause del bruciore di stomaco, come già accennato, sono molteplici.

Alla base del disturbo c’è un‘ipersecrezione di acido cloridrico che supera la mucosa gastrica (che svolge un ruolo protettivo) e provoca infiammazione. Il sintomo principale del bruciore di stomaco è un bruciore toracico che si estende verso il cuore.

Spesso il bruciore di stomaco si manifesta dopo pasti abbondanti o la notte in quanto la posizione supina, assunta quando si dorme, favorisce il reflusso gastroesofageo. Il reflusso è un rigurgito acido, irrita la gola e può provocare voce rauca, tosse cronica e mal di gola.

La gastrite, invece, è un’infiammazione acuta o cronica della mucosa gastrica. Si manifesta con dolore epigastrico e a volte sanguinamento dalla bocca. È causato dall’abuso di FANS – farmaci antinfiammatori -, di alcol oppure da un‘infezione batterica da Helicobacter Pylorii. Interessa la popolazione sana adulta dopo i 45 anni e, nei casi più seri, può associarsi all’ulcera.

L’ulcera peptidica è una lesione della mucosa gastrica o del duodeno. Le manifestazioni dolorose legate all’ulcera si presentano alternando periodi di riacutizzazioni e guarigioni. Colpisce la popolazione adulta maschile e il suo sviluppo è legato a fattori genetici, cattive abitudini (il fumo), abuso di Fans – che possono peggiorare sanguinamento dell’ulcera – e infezione da Helicobacter Pylorii.

Se l’infiammazione è conseguente ad un’infezione da Helicobacter Pylorii, la diagnosi è molto importante in quanto il batterio è diffuso nel 69% della popolazione adulta e questo può causare altre patologie correlate come linfomi del tessuto linfoide legato alla mucosa gastrica o tumori gastrici.

In caso di gastrite o ulcera peptidica è importate capire la causa scatenate il disturbo in modo da poter mettere in atto un trattamento adeguato.

Bruciore di stomaco e stress

Impegni di lavoro, una vita frenetica, la gestione di una famiglia possono portare ad una condizione di stress non trascurabile che potrebbe ripercuotersi sulla salute gastrica, evidenziando anche la componente psicosomatica del problema. Infatti non è un caso che il bruciore di stomaco molto frequente nelle donne in carriera.

La produzione di adrenalina durante i momenti di stress stimola la produzione di succo gastrico e quindi i disturbi legati al bruciore di stomaco.

Bruciore di stomaco in gravidanza

In gravidanza il bruciore di stomaco è una condizione molto frequente.

Nel primo trimestre può essere imputato agli alti livelli di progesterone che rallentano la digestione e il tono del cardias, la valvola che isola lo stomaco dall’esofago, favorendo la reflusso acido. Dal quarto mesi in poi il disturbo è amplificato dalla crescita del feto che diventando sempre più grande potrebbe spingere contro le pareti dello stomaco della madre aumentando la possibilità di risalita del reflusso acido.

In gravidanza, se è possibile, è bene evitare il ricorso a farmaci per calmare il bruciore di stomaco in quanto potrebbe esserci un potenziale rischio per la salute del feto. Tuttavia se la sintomatologia è insopportabile allora consultare il medico.

Bruciore di stomaco in menopausa

Spesso le donne in menopausa tendono ad acquisire peso, inoltre la minor produzione di estrogeni favorisce l’accumulo di grasso addominale, pertanto questo potrebbe contribuire ad aumentare la pressione a livello gastrico favorendo la risalita del reflusso gastrico.

Cosa fare?

La prima cosa da fare quando il bruciore di stomaco diventa una condizione frequente è fare un diario alimentare: tutti i giorni si annoteranno i pasti e gli alimenti consumati, e se questi hanno provocato o meno bruciore di stomaco. In questo modo si potrà capire quale alimento induce il bruciore di stomaco e pianificare una dieta per favorire la scomparsa del disturbo.

Comunque qualunque sia la causa del bruciore di stomaco ci sono delle semplici regole per un corretto stile di vita da seguire che potrebbero migliorare la sintomatologia:

  • fare cinque pasti al giorno 
  • evitare pasti abbondanti
  • evitare i cibi che potrebbero indurre il bruciore di stomaco: paste ripiene, arrosti, condimenti grassi e spezie
  • durante il pasto masticare lentamente
  • concentrarsi solo sul pasto che si sta consumando
  • evitare eventi stressanti mentre si mangia
  • non saltare i pasti: il digiuno prolungato potrebbe aumentare l’acidità gastrica
  • evitare di coricarsi subito dopo i pasti 
  • gestire ansia e stress
  • fare attività fisica
  • mantenere il peso corporeo
  • smettere di fumare 
  • evitare abiti troppo stretti, potrebbero comprimere lo stomaco

Dieta contro il bruciore di stomaco

La dieta per evitare il bruciore di stomaco non è uguale per tutti, ognuno ha un modo soggettivo di tollerare alimenti, cotture e porzioni. Tuttavia ci sono alcuni alimenti che più di altri possono causare bruciore di stomaco e che quindi possono aumentare il rischio di manifestare i fastidi. Di conseguenza più questi alimenti saranno presenti nella dieta maggiore sarà il rischio di incappare nel bruciore di stomaco.  

Una delle diete proposte è la cosiddetta “dieta in bianco”, ossia una dieta dove è frequente l’utilizzo di latte e derivati. Effettivamente il latte intero è un alimento basico che va a tamponare l’acidità dell’acido cloridrico, ma allo stesso tempo potrebbe rallentare la digestione. Perciò in questi casi è sempre meglio scegliere un’alimentazione varia ed equilibrata e se si vuole consumare più latte è meglio scegliere lo scremato e i formaggi optare per i freschi e magri.

Alimenti da evitare

Se i bruciori di stomaco non sono più casi isolati ma diventano un disturbo importante è ora di fare qualcosa. Spesso il bruciore gastrico è legato alla dieta, quindi prestare attenzione a cosa e a come si prepara quello che si mangia a volte è risolutivo.

Vediamo di seguito quali alimenti potrebbero far aumentare l’acidità gastrica:

  • Frutta: agrumi, mirtillo rosso, fragola, melone, albicocca
  • Frutta secca: noci, nocciole, mandorle, arachidi
  • Frutta sciroppata
  • Verdura: cipolla, pomodoro, scalogno, aglio, porro, crauti
  • Pasta: maccheroni al formaggio e pasta al pomodoro
  • Latte e derivati: panna acida, frullato, gelato, fiocchi di latte, formaggi erborinati, formaggi fermentati, yogurt magro, latte scremato o parzialmente scremato, yogurt gelato, fiocchi di latte, formaggio a pasta dura, mozzarella
  • Salumi e insaccati 
  • Carne speziata o grigliata 
  • Polpette fritte
  • Sottaceti
  • Alcolici: vino, distillati, liquori, birra
  • Caffè, tè 
  • Bevande gassate e dolci 
  • Spezie
  • Salse
  • Snack 
  • Dolciumi

Un discorso a parte vale per il peperoncino, il cui utilizzo in casi di bruciore di stomaco è controverso: c’è chi lo addita come alimento da evitare in quanto favorisce la digestione e la produzione di succhi gastrici e chi lo elogia per le sue proprietà benefiche per l’organismo. Il consiglio è sempre quello di escluderlo dall’alimentazione e vedere se il bruciore di stomaco scompare, altrimenti, si il disturbo persiste, provare ad escludere altri alimenti.

Con il bruciore di stomaco bisogna prestare attenzione anche ai metodi di preparazione, da evitare:

  • fritti
  • soffritti 
  • cottura alla griglia, in particolare se troppo bruciata
  • cotture speziate
  • cottura con dadi da brodo 
  • salamoie 

Rimedi naturali

Con il bruciore di stomaco i rimedi naturali possono dare sollievo e migliorare la digestione.

In fitoterapia sono prescritti infusi e tisane di:

  • malva: calma l’acidità di stomaco
  • camomilla: antispastico e antidolorifico
  • aloe da bere
  • genziana maggiore
  • tarassaco
  • carciofo
  • assenzio
  • cumino 
  • finocchio
  • rabarbaro
  • cardo benedetto
  • alloro 
  • liquirizia 
  • basilico 
  • prezzemolo

Se invece i sintomi persistono consultate uno specialista che vi prescriverà la terapia adatta al caso specifico.