Il ginseng sostituisce il caffè?

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Bevanda irrinunciabile per iniziare la giornata, concentrato di carica ed energia, momento di pausa o semplice “scusa” per rilassarsi in compagnia di amici il caffè è forse la bevanda più amata e consumata dagli italiani. Tra le tante varietà disponibili al bar (ristretto, macchiato, decaffeinato, corretto, marocchino) ha conquistato sempre più avventori il caffè al ginseng: ma quali sono le differenze rispetto al tradizionale?

Il ginseng è noto sin dall’antichità, soprattutto nel mondo orientale, per le sue proprietà energizzanti: tonico per il corpo e per la mente viene spesso utilizzato in caso di stanchezza (tipica della primavera e dei cambi di stagione), problemi di concentrazione e attenzione, per migliorare la digestione e stimolare le difese immunitarie.

Proprietà del caffè al ginseng

Il caffè al ginseng ha un effetto energizzante molto più efficace nel tempo rispetto a quello di un normale caffè così da portare, nel corso della giornata, a consumarne di meno; allo stesso tempo la sensazione di forza è associata ad un’azione stabilizzante e calmante sul sistema nervoso. Il ginseng ha effetti anche sulla circolazione, rilassando i vasi sanguigni e stabilizzando la pressione, due effetti che si rivelano utili quando si praticano sport o si svolgono lavori che richiedono un notevole sforzo fisico.

Il ginseng ha buone proprietà digestive (in comune con il caffè normale) stimolando l’attività dell’intestino e per questo viene spesso bevuto dopo pranzo ma anche a fine cena senza però avere come conseguenza difficoltà nel riuscire a prender sonno o disturbi durante il riposo notturno.

Alla luce di tutti questi benefici del caffè al ginseng si spiegherebbe perchè tanti italiani stanno cedendo al suo gusto tenue, leggermente amaro al primo sorso ma con retrogusto più dolce, con l’enorme vantaggio di non temere più gli effetti negativi (insonnia, tachicardia, nervosismo e reflusso) di di un caffè tradizionale.

Cosa c’è in un caffè al ginseng?

Ma siamo sicuri di sapere cosa realmente si beve scegliendo un ginseng? Tutti i bar sono ormai forniti della macchinetta per prepararlo, un distributore automatico da banco di bevande calde (spesso serve anche per l’orzo e il guaranà), così come è possibile acquistare dei preparati solubili proposti da diverse marche per preparare il ginseng anche a casa.

Andando a leggere l’etichetta si nota che la lista degli ingredienti di un caffè al ginseng è davvero lunga e sia il caffè solubile che l’estratto di Panax ginseng sono tra gli elementi presenti in minor percentuale rispetto agli altri. La cremosità e la consistenza tipici del ginseng sono dati dalla presenza di zucchero, acidi grassi con azione emulsionante per aumentare il volume della bevanda, olio di cocco (in alcuni casi di palma), fosfato tripotassico e  mono-ortofosfato di calcio, aromi e coloranti.