Campus Cloud presso la “Settimana del buon Vivere”

Quest’ anno il Campus Cloud, giunto alla sua 2° edizione, è stato bellissimo ! L’ Evento è collocato all’ interno della Settimana del Buon Vivere, anche questa giunta con successo alla sua 2° edizione che si svolge nelle province di Forlì e di Cesena dal 24 al 30 settembre 2012, proprio nel cuore della Romagna, si potrebbe aggiungere.

Io vi ho partecipato con grande entusiasmo e curiosità perché quest’anno il Campus Cloud è stato chiamato Yourope, al fine di porre maggiore attenzione ed interesse sui punti che legano e che collegano il proprio specifico Territorio Romagnolo all’ intero del Territorio Europeo.

Infatti il Campus Yourope è nato dall’incontro con il Progetto Europeo di gemellaggio- Town Renewal – del programma “Europe for citizens” promosso dall’Unione Europea ed è stato realizzato con la collaborazione di Legacoop Forlì-Cesena, SCS Consulting e gli Assessorati alla Cultura e alla Partecipazione del Comune di Forlì.

Il concetto di Europa , unito a quello di coscienza europea, è un concetto veramente importante sia sotto il profilo culturale e storico e sia ovviamente, sotto il profilo economico e finanziario.
L’ Europa è e rappresenta la nostra Identità secolare e millenaria che va tutelata e salvaguardata, specialmente in questo nostro mondo attuale, che ruota vorticosamente attorno a se stesso, proprio come se fosse una palla, alla ricerca spasmodica di equilibrio e di identità, nonché di affermazione.

Tutti i Cittadini sono chiamati a partecipare con impegno e coscienza a questo processo di integrazione e aggiungerei anche di manutenzione, nel senso specifico di correzione di ciò che non va, poco o tanto che sia.
Ed il Campus Cloud Yourope, capitanato dall’ egregio e simpaticissimo esperto della comunicazione Phil Taylor, si è prefissato di realizzare esattamente questo obiettivo, coinvolgendo Cittadini di diverse estrazioni sociali, di diverse età anagrafiche e di diverse Lingue, nonché diverse Nazioni di provenienza. Io personalmente con il concetto di Europa ci sono cresciuta, soprattutto grazie ai miei genitori.

Infatti già all’ età di 11 anni, la mamma aveva fatto fare, a me e a mia sorella, un mese di full- immersion in Svizzera, presso “ Le Diablerets “ in un Campus per giovanissimi europei organizzato dal C.I.S.V ( Children’s International Summer Villages ), in cima alle Alpi Svizzere. Poi, appena qualche anno dopo, di nuovo un mese di full immersion in America sempre con il C.I.S.V, luogo dove le provenienze e le lingue diverse, oltre che ad essere una regola, erano e sono ancora oggi innanzitutto, un dato di fatto oggettivo e reale.

E poi ancora altre esperienze simili, negli anni successivi ed ecco quindi perché per me quest’ anno il Campus Cloud Yourope è stato bellissimo. Ma il bello è che ho sentito da molti dei partecipanti, lo stesso mio entusiasmo, anche da parte dei partecipanti meno giovani e forse anche meno abituati alla multiculturalità. In pratica è stata una bella opportunità di scambio e di confronto che ha coinvolto tutti quanti e all’ interno della quale, tutti quanti ci si sono addentrati con impegno e serietà. Sulla base e sullo sfondo di un contesto relazionale che è stato talmente piacevole, da sembrare quasi ludico, tranne il fatto che tutti vi hanno partecipato con serio e sincero impegno.

Inoltre il grande regista della situazione che è l’ esperto della comunicazione Phil Taylor di SCS Consulting non si è affatto smentito rispetto all’edizione dell’ anno precedente, ma anzi si è pienamente confermato e riconfermato nel suo ruolo di leader, esperto e trascinatore, con quel suo stile molto democratico, ironico ed efficace che ben corrisponde ad un certo English. Style.

Il Campus Cloud Yourope si è svolto nel cuore della Città di Forlì e precisamente all’ interno del vasto Salone Comunale, dove erano stati disposti 8 Tavoli, suddivisi in 2 file. Ogni Tavolo portava scritto il nome della Nazione che aveva partecipato all’ Evento.

Infatti le Nazioni partecipanti sono state 7 : Germania, Romania, Ungheria, Estonia, Finlandia e Polonia e siccome i Tavoli portavano i nomi degli ospiti, alla Nazione Ungheria sono stati assegnati 2 Tavoli: Ungheria 1 del quale faceva parte Emilio Gelosi, giornalista creativo e grande organizzatore di eventi, insieme al Tavolo Ungheria 2, del quale facevo parte io , oltre ai miei compagni cloudisti.

Io appena entrata, ho respirato immediatamente un’ aria familiare e confidenziale ed è stata con questa sensazione che , sedutami al Tavolo al quale ero stata assegnata, ho iniziato a parlare con Inge Peebu proveniente dall’ Estonia, che si era seduta anche lei lì, appena poco prima di me. Con Inge abbiamo parlato in Lingua Inglese ed è sempre molto più facile e semplice parlare l’ Inglese con gli Stranieri piuttosto che con gli Inglesi stessi.

Poco dopo che Inge ed io stavamo parlando è arrivata Cati Moreno, 27 anni e proveniente da Tenerife. Anche Cati era presente lì al Campus Cloud Yourope perché vi era arrivata attraverso il Progetto Europa, ma a differenza di Inge, si tratteneva in Italia per ben 10 mesi. Cati stava svolgendo l’ attività di volontariato, prestando l’ assistenza a persone diversamente abili presso la Comunità Don Pippo, in Forlì. Io sono rimasta subito affascinata da questi giovani ragazzi europei, così pieni di entusiasmo e di voglia di fare.

Ad Inge, Cati ed io, si è poi aggiunto Keio Soomelt, 29 anni e anche lui proveniente dall’ Estonia, come Inge e anzi dalla stessa Città Rakvere e arrivato qui attraverso il Progetto Town Renewal del programma “Europe for citizens” promosso dall’Unione Europea e anche lui rimaneva in Italia per 4 giorni. Keio era l’ unico ragazzo del nostro Tavolo e si è dimostrato subito volonteroso di cooperare e di collaborare.

Josephine Hormann con i suoi 19 anni e proveniente dalla Germania era la più giovane e sembrava una giovane walkiria in minitura, in versione bonsai. All’ aspetto decisamente grazioso, univa però un impegno determinato ed ammirevole. Josephine era arrivata al Campus Cloud Yourope attraverso il Progetto Europa e proprio come Cati che proveniva da Tenerife, Josephine si tratteneva in Italia per 10 mesi svolgendo attività di volontariato nell’ assistenza agli anziani presso l’ Opera Don Baronio Onlus, in Cesena.

Poi sono arrivate, quasi contemporaneamente, le altre due persone italiane che sedevano insieme a me, al Tavolo Ungheria 2 : Ada, una bella persona adulta che svolge attività di volontariato, che parla la Lingua Inglese e che dopo avere superato la titubanza iniziale, si è poi rivelata essere una partecipante entusiasta e molto collaborativa. Ada è una nonna, anche se non sembrava, ma al Campus Cloud Yourope era felice come una bambina per potere essere lì, in mezzo a giovani e adulti insieme , senza distinzioni o discriminazioni. Poi c’era Miriam, calabrese di origine che si è ritrovata a vivere a Forlì per lavoro.

Ora tutti insieme e seduti al Tavolo Ungheria 2 , dovevamo scegliere su quali dei 14 Temi proposti da Phil Taylor e dall’ Organizzazione

1) Uso dell’ acqua
2) Spreco di spazi
3) Aree utilizzate
4) Promozione della vita di quartiere
5) Coinvolgimento dei giovani
6) “ Città sostenibile” significa ?
7) “ Smart city “ significa ?
8 ) Idee per trasporti intelligenti
9) Idee per nuove abitazioni
10) Rendere le città meno solitarie
11) Idee anti – disoccupazione
12) Ri – utilizzo intelligente degli edifici
13) Riduzione intelligente del rumore
14) Ultime best practice del riciclo

Il nostro gruppo del Tavolo Ungheria 2 ha scelto di discutere sui Temi n.4 e n. 10 e cioè : Promozione della vita di quartiere e Rendere le città meno solitarie. In particolare Josephine, Keio ed anche Inge e Cita si sono molto impegnati nel provare a ricercare delle soluzioni opportune. Josephine ha proposto la soluzione di ricercare un edificio pubblico,
all’ interno del quale potere creare situazioni di incontri, di scambi e Keio ha preso in considerazione l’ opportunità di utilizzare una rete di tipo virtuale per riuscire a tenere informati i Cittadini su ogni evento ed ogni opportunità. Inoltre Keio ha fatto una considerazione in più, chiedendosi se questa rete telematica potesse poi essere davvero utile per l’ intera Cittadinanza, in quanto fra le persone di mezza età o fra le persone anziane, non è poi ancora così diffusa la conoscenza della realtà del mondo virtuale.

Tutti ma proprio tutti hanno affrontato il Campus Cloud Yourope con grande impegno e serietà e divertendosi nello stesso tempo, animati tutti quanti dall’ essere dentro una situazione insolita e stimolante.
Al termine del confronto, ogni Tavolo ha realizzato in video, il riassunto dei Temi affrontati, video che in fase finale, diventeranno video poliglotti e mixati con diverse Lingue, Voci ed Accenti.
Poi i video realizzati e suddivisi secondo il Tavolo di appartenenza, sono stati mostrati a tutti i partecipanti, i quali hanno dovuto votare il video migliore, escludendo ovviamente la possibilità di dare il proprio voto al proprio video !

Il Tavolo vincitore avrebbe vinto l’ applauso sul palco ed una foto che uscirà sul quotidiano locale, accanto alla presenza e all’ elogio dell’ Assessore Katia Zattoni, che per l’ occasione indossava una dignitosa ed ufficiale fascia Tricolore. Inoltre in aggiunta a il Tavolo vincitore avrebbe vinto anche 2 mele. come ironicamente ha sentenziato l’ esperto della comunicazione Phil Taylor, dopo che 1 mela era stata offerta dall’ Organizzazione a tutti i partecipanti, insieme al bel buffet finale. La vittoria in realtà è stata più formale che reale.

Hanno vinto 2 Tavoli contemporaneamente, in quanto hanno raggiunto il medesimo punteggio finale e questi sono stati il Tavolo Ungheria 1, del quale faceva parte Emilio Gelosi e il Tavolo della Polonia.
In realtà abbiamo vinto tutti quanti noi partecipanti, sia perché ci siamo molto divertiti insieme e sia perché l’ Organizzazione della Settimana del Buon Vivere 2012, esattamente come per la precedente edizione, pubblicherà tutti i video su youtube.

E’ stata davvero una bella esperienza che inoltre ci ha fatto sentire tutti come protagonisti, al pari dei grandi nomi che hanno partecipato ai diversi Eventi organizzati dalla Settimana del Buon Vivere in Forlì e Cesena, quali : Daria Bignardi che ha inaugurato ufficialmente la Settimana proprio nel Salone Comunale dove eravamo noi, affrontando il tema “ Non c’è più il futuro di una volta “.

Altri nomi prestigiosi sono stati : Mario Tozzi che al Teatro Verdi in Cesena ha affrontato il tema “ Fine corsa? Racconto intorno al pianeta che sarà” e Gabriele Lavia che presso i Musei San Domenico ha affrontato il tema “ L’ (anti)economia della cultura o la cultura come sviluppo dell’ economia?”.

Poi ancora Concita De Gregorio che ha affrontato il tema “ Se non ora quando : Giovani e Donne” insieme a Rita Ghedini.. Poi anche Andy Luotto con il suo “ Volersi Bene”. Poi Mauro Ferrari, Dario Vergassola ed infine Enzo Bianchi e Moni Ovadia con il tema “ Il Bene Comune come paradigma per la coesione dei popoli”.

Si è conclusa quindi molto positivamente anche questa seconda edizione della Settimana del Buon Vivere 2012 in Forlì e Cesena , perché vivere bene e cercare di migliorare la qualità della vita è un valore importante che occupa uno spazio centrale e privilegiato nel cuore e nella mente di tutti quanti.

Articolo di Rosetta Savelli