I benefici della canfora: antinfiammatorio naturale

La canfora è un terpene che deriva dall’albero di Cinnamomum camphor, originario delle foreste dell’Asia orientale, ed è usata come olio essenziale generalmente estratto dalle radici, dal tronco e dai rami di questa pianta quando ha circa 50-60 anni di età.

Tuttavia, anche altre piante – come la menta, il rosmarino e il basilico – contengono alte concentrazioni di questo olio essenziale.

I suoi usi del corso della storia sono stati molteplici: in India, la canfora è utilizzata in ambito gastronomico, ma è stata utilizzata anche nelle imbalsamazioni, come profumo nelle cerimonie religiose e come antiparassitario. Nel VII secolo era utilizzata nella medicina ayurvedica per curare la febbre e nel corso dei secoli i suoi usi sono stati svariati, riguardando il trattamento degli spasmi, della tosse e della flatulenza intestinale, fino a curare persino le micosi dei piedi.

Olio essenziale di canfora

A causa della potenziale tossicità di questo olio essenziale – se assunto in dosi molto elevate – nel 1980 la Food and Drug Administration ha ridotto all’11% la quantità di canfora ammissibile in molti prodotti esistenti fino a quel momento e ne ha vietato il commercio, ad eccezione dell’olio essenziale di canfora bianca.

Usi alternativi

La canfora ha diversi benefici applicabili anche in ambiti diversi dalla cura e dal benessere della persona. Infatti, la canfora ha:

  • proprietà antisettiche: infatti è stata largamente utilizzata per la protezione degli indumenti
  • azione antiparassitaria: molti studi hanno dimostrato le proprietà repellenti della canfora nei confronti di parassiti, funghi e insetti e quindi anche un suo possibile impiego nell’industria alimentare

Proprietà e benefici della canfora

Prima di usare la canfora, è assolutamente necessario chiedere consulto al proprio medico o farmacista, perchè può causare moltissimi problemi fino all’avvelenamento!


La canfora è un rimedio naturale utilizzato in fitoterapia, visto che sono diversi i benefici sulla salute della persona. L’azione più importante è senza dubbio quella antinfiammatoria, ma la canfora può essere un valido rimedio:

  • per il trattamento di febbri e bronchiti: perché questo olio essenziale abbassa di molto la temperatura febbrile e di poco la temperatura corporea
  • ha una (seppur debole) azione analgesica
  • ha proprietà antipruriginose
  • a livello articolare, può combattere i sintomi dell’osteoartrite
  • può ridurre l’appetito, agendo sul sistema nervoso
  • aumenta la sudorazione
  • aiuta ad urinare più spesso
  • anche se raramente, la canfora è utilizzata per via orale come cardiotonico, per combattere sintomi cardiaci minori, in dosi che non superano i 50 mg e per calmare la tosse (il decotto di more è un valido rimedio per calmare la tosse nei bambini)

Azione antinfiammatoria

La sua proprietà principale è quella antinfiammatoria. La sua azione rubefacente la rende in grado di richiamare il sangue ed è per questo valida per curare le nevralgie, le distorsioni, i reumatismi, i crampi e le infiammazioni.

Vedi anche quali sono i rimedi per i crampi muscolari!

Effetti collaterali e controindicazioni

Se applicata sulla pelle o utilizzata in basse concentrazioni di prodotto, la canfora è considerata un rimedio generalmente sicuro. E’ caldamente sconsigliata, invece, l’assunzione della canfora in dosi eccessive perché si possono riscontrare diversi effetti collaterali come forti dermatiti (se applicata ad uso cutaneo) o, se ingerita in massicce quantità, può portare disorientamento, letargia, irritabilità, spasmi, vomito, crampi muscolari e convulsioni. Si consiglia sempre di consultare un medico prima di assumerla o utilizzarla.

Inoltre, l’uso della canfora è sconsigliato per le donne in gravidanza, per persone che manifestano patologie epatiche, negli anziani e nelle zone del viso e del naso. Inoltre, la canfora non va applicata su lesioni cutanee o ustioni perché, nonostante potrebbe accelerarne il processo di guarigione, potrebbe determinare anche un’intossicazione per il soggetto che la utilizza.

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