Cannucce compostabili per salvaguardare l’ambiente!

Quando vediamo una cannuccia tutti pensiamo all’estate, al relax, ai cocktail con agli amici in spiaggia. Insomma l’associamo ad un momento felice.

Ma se vi dicessi che ha un impatto disastroso per l’ambiente?

Secondo quanto riportato dal Nationa Geographic: “Le cannucce sono diventate uno dei prodotti più diffusi sul pianeta“.

Le comuni cannucce utilizzate spesso nei locali sono in plastica e monouso, per motivi igienici. Spesso vengono usate e poi disperse nell’ambiente con un impatto ambientale che lascia stupiti: una cannuccia di plastica per essere degradata dall’ambiente impiega circa cento anni. Se dispersa in mare può essere un pericolo per la fauna marina in quanto possono vederla come cibo e ingerirla.

Come salvaguardare l’ambiente?

Per limitare questo fenomeno è importante prima di tutto essere consapevoli su quanto le nostre azioni possono impattare sull’ambiente. Poi sensibilizzare al problema gestori dei locali sull’argomento.

Esistono in commercio cannucce di carta, prodotte dal riciclaggio di giornali, ma hanno lo svantaggio di non essere adatte al consumo di bevande. Poi ci sono le cannucce di bamboo, che per quanto belle e stilose, non sono monouso, devono essere lavate e non sono adatte all’uso nei locali.

L’unica valida alternativa alla plastica è l’utilizzo delle bioplastiche, ricavate dalla polpa di cellulosa e il materbi. Le cannucce in bioplastica sono ecologiche, monouso e si comportano esattamente come una cannuccia tradizionale in plastica. Le uniche accortenze da avere sono nella conservazione, in un luogo fresco e non esposto alla luce diretta, e da considerare la data di scadenza oltre la quale perdono flessibilità.

Ecco perchè le cannucce compostabili possono essere una delle migliori opzioni per la salvaguardia dell’ambiente!

Cosa è Ekoe

Per fortuna campagne di sensibilizzazione e aziende stanno sempre più cambiando la mentalità delle persone rispetto alla salvaguardia ambientale e alla scelta di utilizzare materiali rispettosi dell’ambiente. In questo ambito si pone anche la mission di  Ekoe.

Ekoe è una Società Cooperativa che si propone a famiglie e aziende con un’ idea tanto innovativa quanto coraggiosa: quella di educare e far stimolare le persone ad una consapevolezza nella salvaguardia ambientale partendo da oggetti che utilizziamo quotidianamente.

È un’impresa fuori dal comune: è organizzata come cooperativa per garantire un’organizzazione fluida, dinamica, senza gerarchie e non perdere l’essenza solidaristica di Ekoe.

La produzione di Ekoe va da imballaggi primari e secondari per il trasporto di beni di consumo a stoviglie e tovaglie tutte, ovviamente, biodegradabili e compostabili. La proposta di questa cooperativa parte dagli oggetti di uso comune che spesso diamo per scontati ma che, se ci riflettiamo, hanno un impatto altissimo sull’ambiente.

Un gesto semplicissimo per noi, come organizzare una giornata all’aria aperta e un pic nic con gli amici, può avere un impatto inimmaginabile sull’ambiente.

Scegliere per l’organizzazione di eventi i materiali compostabili Ekoe, derivati da materiale di origine vegetale, significa scegliere materiali che vengono naturalmente degradati e distrutti e, che allo stesso tempo, possono essere per il terreno una fonte di nutrimento.

E’ possibile richiedere inoltre campioni gratuiti dei vari prodotti, comprese le cannucce compostabili, direttamente sul sito Ekoe per provarne l’utilizzo e la praticità

Free Plastic Tremiti

Un’isola totalmente libera dalla plastica: è questa la direzione presa dalla giunta comunale delle Isole Tremiti con un’ordinanza, entrata in vigore dal 1 maggio, che vieta sull’isola le shopper in polietilene e tutti i contenitori e le stoviglie monouso non biodegradabili. Un’iniziativa fortemente voluta proprio da Ekoe e che ha avuto ampio risalto su tutti i media nazionali come Repubblica).

Perchè scegliere materiali compostabili

I materiali compostabili sono materiali originati da materiali organici naturali come la fibra vegetale. Questi, una volta usati possono essere sfruttati per creare il compost, un prodotto della degradazione di rifiuti organici che funge da fertilizzante naturale.

Mediamente sacchetti, piattini e stoviglie in plastica impiegano più di un secolo a degradarsi se rilasciate nell’ambiente, un materiale compostabile al massimo impiega poche settimane.

Per quanto crediamo che nel nostro piccolo non possiamo fare niente per cambiare questa situazione e che sia responsabilità solo delle grandi aziende, fonti attendibili ritengono che il 54% dei rifiuti plastici in mare sia di origine domestica, da questo dato possiamo intuire quanto sia importante essere sensibili all’argomento e iniziare a considerare la possibilità di adottare bioplastiche.

Un altro fattore da considerare quando scegliamo di utilizzare la plastica è il fatto che la sua produzione non è per niente eco-friendly: il petrolio da cui deriva si pensa sia una delle cause della contaminazione di risorse idriche sfruttate per l’agricoltura, la pesca e l’uso domestico. Inoltre la produzione e il consumo di plastica monouso non biodegradabile è una delle cause del surriscaldamento terreste.

Scegliere di utilizzare materiali compostabili non è solo una scelta ecologica, è una scelta consapevole, etica e che salvaguardia la salute di ciascun cittadino, basti pensare che i pesci scambiano i materiali plastici rilasciati in mare per plancton e lo mangiano. Di riflesso quel pesce verrà pescato e servito sulle nostre tavole innescando un circolo vizioso.

Quindi non possiamo di certo classificare la salvaguardia ambientale come un problema che non ci riguarda in prima persona. È ora di iniziare a fare qualcosa, anche nel quotidiano e nel nostro piccolo.

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