Cattiva digestione: cause, sintomi e rimedi naturali

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Sono sempre più gli italiani che ogni anno soffrono di problemi digestivi accusando sintomi quali gonfiore di pancia, dolori addominali, pesantezza, spossatezza, colon irritabile ed eccessiva stitichezza, gas intestinali, sonnolenza dopo i pasti, eruttazione, bruciore di stomaco e nausea.

Tutti questi malesseri sono riconducibili in primo luogo ad una cattiva digestione, che il più delle volte se non si è già tradotta in una specifica patologia ( in tal caso da curare su consiglio medico specialistico) è semplicemente causa di cattive abitudini dure a morire.

Il problema è che se la digestione è lenta, il cibo inizia anzitutto a fermentare nello stomaco e poi nell’intestino, creando problemi di malassorbimento e scompensando l’intero meccanismo di digestione che invece dovrebbe essere rapido ed efficiente, a breve eliminazione. Il ristagno e la fermentazione di cibo mal digerito e scomposto è infatti una delle cause primarie di malattie, nel lungo tempo, in quanto il corpo non riesce a gestire più gli accumuli costanti di elementi che diventano tossici.

Questo spiega l’importanza di una giusta attenzione al momento dedicato al cibo e le abitudini che accompagnano i pasti.

Cause della cattiva digestione

Il maggior fattore di rischio sono i pasti troppo abbondanti, ricchi di grassi e anche fare un miscuglio di alimenti che mal accoppiati non fanno altro che rallentare e appesantire la digestione. Parliamo delle combinazioni alimentari, da tenere d’occhio.

Altro problema comune, soprattutto agli uomini è dato dalla masticazione inadeguata; si ingurgitano nutrienti poco masticati e di ciò si dovrà occupare poi lo stomaco, con un dispendio di energie che si traduce appunto nel rallentamento digestivo e a volte nell’indigestione vera e propria.

Causa del fastidioso gonfiore addominale è anche l’abitudine di bere molta acqua durante i pasti: ciò infatti produce una maggiore fermentazione e soprattutto diluisce le secrezioni degli acidi gastrici deputati alla digestione e scomposizione del cibo ingerito.

Anche mangiare ad orari irregolari e sballati è controproducente, soprattutto se si cena molto tardi la sera, in quanto poi non si ha il tempo di smaltire ciò che si è mangiato con il rischio che la cena rimanga letteralmente sullo stomaco, fenomeno accentuato dal fatto di assumere una posizione distesa. Inoltre la sera, durante il riposo, il nostro organismo deve essere libero per poter svolgere le funzioni di auto depurazione e smaltimento che non avvengono di giorno. Se lo occupate con la digestione chiaramente interrompete processi vitali importanti, abbassando la qualità della vostra salute e svegliandovi male di conseguenza.

Se queste abitudini sbagliate sono frequenti nella vostra vita, è bene porvi rimedio. A lungo andare infatti il metabolismo rallenterà sempre più e ogni sintomo sarà sempre più fastidioso, conducendovi a vere e proprie patologie che poi richiederanno farmaci, visite e tutto quello che ne consegue. Un aspetto spesso sottovalutato è l’effetto di una cattiva assimilazione dei principi nutritivi dei cibi, determinante carenze nutrizionali a volte importanti. Ciò è aggravato da alcuni sintomi specifici che interessano il colon quando la digestione non è naturale: ovvero stitichezza o diarrea . In entrambi i casi l’intestino, deputato all’assorbimento, non riesce a eseguire le sue funzioni in modo corretto.

Rimedi naturali per la cattiva digestione

E allora vediamo un po’ di rimedi naturali per contrastare da subito tutto ciò.

Tenendo presente le cause prima esposte evitate quelle cattive abitudini: prevenire è sempre meglio che curare.  Per aiutarvi nei casi di stasi potete finire il pasto con un bicchiere di acqua con il succo di un limone oppure prepararvi un infuso di camomilla anche unita alla liquirizia se avvertite anche bruciore di stomaco, ottimo anche l’infuso di finocchio, di cumino o anice qualora abbiate sintomi quali gas e flatulenza. Anche le mele mangiate lontano dai pasti aiutano a prevenire i sintomi e a consentire una migliore digestione.