Cavitazione estetica contro la cellulite

Negli ultimi anni nella lotta contro la cellulite si fa sempre più strada la tecnica della cavitazione estetica. La cavitazione (“formazione di cavità gassose/bolle di gas”) è un fenomeno fisico in cui un liquido viene sottoposto ad un trattamento con il quale si formano, crescono e poi implodono bolle di gas: la pressione del liquido scende velocemente, mentre gli altri valori restano invariati e costanti; la bolla non ha pressione sufficiente per resistere alle sollecitazioni dello stesso liquido e quindi implode formando calore ed onde d’urto.

La combinazione di questi ultimi due eventi è in grado di arrivare a distruggere ciò che circonda la bolla, trasformandole in liquidi facilmente eliminabili dal corpo mediante l’urina.

Come funziona la cavitazione?

Per tale motivo, negli ultimi anni questa tecnica viene utilizzata per combattere la cellulite e il grasso depositato sulla cute: si noti che vengono demolite solo le cellule adipose poiché quelle che costituiscono gli altri tessuti come i vasi o i tessuti, sono più resistenti e l’intensità di energia prodotta dall’implosione non è capace di danneggiarle.

Per essere precisi, per la cellulite è corretto parlare di cavitazione ultrasonica poiché le cellule vengono sottoposte ad un “bombardamento” di ultrasuoni appunto, in modo da essere disgregate gradualmente e da permettere il rimodellamento della figura (i tessuti circostanti vengono liberati da queste cellule adipose, senza essere danneggiati, e i liquidi in eccesso vengono smaltiti mediante i vasi linfatici). Perché questo fenomeno avvenga, l’apparecchio generatore di ultrasuoni deve avere una potenza notevole, altrimenti non si ottiene questo effetto cavitazionario.

In campo medico ed estetico, la cavitazione viene usata sottoforma di vibrazione con basse frequenze, dove si sfrutta la forza dell’effetto diatermico per facilitare l’assorbimento delle sostanze per via trans-cutanea e la fluidificazione delle sostanze (più la frequenza degli ultrasuoni è bassa e maggiore è la capacità di penetrazione nei tessuti).

Tale metodologia è stata traslata nel campo estetico perché permette, in modo efficace, di ridurre selettivamente le cellule adipose in eccesso e gli inestetismi della pelle, senza dover necessariamente ricorrere ad alcun intervento chirurgico, anestesia, dolore, edema o cicatrice, tempo di recupero post-trattamento, disagio e problemi per il paziente.

Benefici della cavitazione

Con la cavitazione si può ottenere:

  • una modificazione della famosa pelle a “buccia d’arancia”, con l’eliminazione dei fibro-noduli della cellulite;
  • una migliore ossigenazione e rivascolarizzazione del sottocute, con riattivazione della circolazione periferica distrettuale e di drenaggio dei liquidi di ristagno;
  • un miglioramento del tessuto cutaneo dal punto di vista di tono ed elasticità.

E’ una tecnica non invasiva che permette di ottenere un corpo armonioso, libero dal grasso e tonico con risultati visibili già dopo poche sedute (una riduzione media della circonferenza delle diverse zone di circa 2 cm: cosce, glutei e pancia). Bisogna però ricordare che, comunque, è un trattamento individuale, e quindi può dare esiti diversi in base ai soggetti, e che per mantenere tali risultati nel tempo, è necessario anche adottare uno stile di vita sano, seguire un’alimentazione equilibrata e svolgere regolare attività fisica.

Gli effetti terapeutici sono poco visibili su cellulite “vecchia” e assodata, mentre i risultati migliori si ottengono sulle aree adipose non molto estese.

Effetti collaterali della cavitazione

Negli ultimi anni, le tecnologie di cavitazione han fatto numerosi passi avanti tanto da essere ormai senza rischi per i pazienti: l’unico aspetto collaterale che si può rilevare può essere il raro torpore e calore che si può avvertire nella zona trattata.

Talvolta, dopo la seduta, può insorgere un lieve edema, che dura circa una decina di giorni: il corpo può incontrare difficoltà ad eliminare il grasso liberato quindi, in questi casi, si consiglia di controllare la potenza della cavitazione e di favorire l’espulsione dello stesso grasso con massaggi specifici drenanti, a cadenza ritmata, e assumendo prodotti per favorire la diuresi (Populus Compositum), per facilitare l’intestino (Nux Vomica Homaccord), per aiutare il fegato (Berberis Homaccord) e per stimolare il drenaggio cutaneo (Graphites Homaccord).

E’ comunque una tecnica non idonea per coloro che hanno problemi metabolici (ipertrigliceridemia, ipercolesterolemia) e vascolari o che soffrono di epatopatie o dislipidemie, diabete, nefropatie e in gravidanza. Non possono effettuarla neanche chi è portatore di protesi, pace maker o IUD.

Dove fare la cavitazione anti cellulite?

La cavitazione estetica può esser effettuata sia da un centro estetico sia da un medico, l’importante è che i macchinari utilizzati siano adeguati! Con l’avvento di questa nuova metodologia anti-cellulite (che quindi fa molta gola alle donne e crea un grande business), infatti, son proliferati sul mercato tantissimi prodotti venduti come validi, quando in realtà sono stati realizzati in economia e senza studi adeguati.

Quindi, informarsi sempre sul tipo di macchinario propostovi: quelli low cost, oltre ad emanare ultrasuoni blandi, potrebbero anche essere potenzialmente dannosi per il corpo, lasciando cicatrici o bruciature. Se le sedute sono numerose o troppo ravvicinate è possibile che si sviluppino anche eritemi cutanei o ulcere; e può comparire anche un seroma, ossia una sacca di liquido causata dalla frammentazione dei grassi, in caso di trattamento effettuato in maniera scorretta.

Quanto costa il trattamento di cavitazione?

Il trattamento di cavitazione estetica, generalmente, dura una decina di sedute ma dipende molto dalla gravità del problema e dai risultati che si vogliono ottenere: a volte bastano poche sedute, altre si preferisce continuare oltre le 10. Ogni singola seduta dura mediamente mezz’ora e si effettua 1 volta alla settimana o ogni 15 giorni: il costo varia dalle 100 alle 160 euro a seduta.