Proprietà e benefici del cavolfiore

cavolfiore

Il cavolfiore è uno degli ortaggi più utilizzati nella cucina mediterranea. E’ una verdura che appartiene alla famiglia delle crucifere, la stessa a cui appartengono anche il cavolo rosso, la verza e il cavolo cappuccio.

Ne esistono diverse varietà che vengono coltivate in tutta la penisola, soprattutto nel centro-sud: in particolare si tratta del cavolfiore Gigante di Napoli, del cavolfiore Tardivo di Fano, del cavolfiore Violetto di Catania e del cavolfiore Romanesco.

I valori nutrizionali del cavolfiore

E’ una verdura invernale, perché viene generalmente coltivata da settembre a maggio e può essere cucinata e consumata in moltissimo modi diversi, dai più tradizionali a quelli più fantasiosi.

Gode di moltissime proprietà: innanzitutto, conta pochissime calorie (solo 25 ogni 100 grammi), ha un basso contenuto di grassi (in particolare quelli insaturi) e di proteine. In compenso, vanta un’ottimo apporto di vitamina C e A, buone dosi di antiossidanti e di fibre alimentari.

Senza tralasciare anche la variegata presenza di sali minerali, in particolare di calcio, ferro, fosforo, potassio, e magnesio.

I benefici del cavolfiore

Questi sono solo consigli amatoriali e come sempre, va sempre sentito un dietologo o un medico professionista!

La presenza di questi ottimi valori nutrizionali fa sì che il cavolfiore risulti un’ortaggio dalle mille sorprese.

Infatti, sono molti i benefici che regala a chi ne fa un consumo moderato:

  • Il basso apporto di grassi e calorie lo rende perfetto per le diete dimagranti.
  • previene e cura la stitichezza. (sapevi che il latte d’avena è ottimale per chi soffre di stitichezza?)
  • le fibre contenute nel cavolfiore contribuiscono all’efficienza della flora batterica.
  • tiene a bada la glicemia (per cui è molto valido anche, ad esempio, il bergamotto) e il colesterolo.
  • ha un effetto anti-age per la pelle, grazie agli antiossidanti.
  • per la stessa ragione è anche un ottimo antitumorale.
  • se ben cotto e frullato, ripristina il funzionamento dell’intestino.
  • non contiene glutine, quindi può essere consumato dai celiaci.

Come mangiare il cavolfiore?

Il cavolfiore andrebbe consumato prevalentemente a crudo, così da non alterare le proprietà nutritive, soprattutto per quanto riguarda l’apporto di vitamine e sali minerali, che vengono in parte dispersi con la cottura.

Tuttavia, nella cultura culinaria mediterranea il cavolfiore viene per lo più cotto, per renderne il sapore più gustoso. Anche se non è un’usanza completamente sbagliata: cotto, il cavolfiore risulta più digeribile e aumenta l’apporto energetico, che di norma è molto basso, perché la cottura incrementa la concentrazione delle proteine e dei carboidrati.

Rimedi naturali con il cavolfiore

C’è una proprietà del cavolfiore che non tutti conoscono: infatti, grazie all’elevato contenuto di zolfo, l’acqua di cottura del cavolfiore è utilissima per realizzare impacchi da applicare in caso di acne o di infiammazioni cutanee.

Per l’acne, un ottimo rimedio naturale può essere anche l’aloe vera.

Avvertenze e controindicazioni

Si consiglia di verificare sempre la freschezza del cavolfiore e di lavarlo molto bene prima di consumarlo, perché è una verdura che attrae diversi batteri.

Inoltre, si consiglia di limitarne il consumo a chi è affetto di ipotiroidismo (cioè quando la tiroide secerne gli ormoni in misura insufficiente) e di sindrome del colon irritabile.

Inoltre, siccome limita l’assorbimento di sodio, non bisogna farne un eccessivo consumo soprattutto se si è in gravidanza.

Giorgia Greco
Frequento la facoltà di Economia Aziendale all'università degli studi del Sannio di Benevento, la mia grande passione è scrivere e sono da sempre interessata a tutto ciò che riguarda il benessere, la bellezza e la cosmetica.