Celiachia: da uno studio la farina per tollerare il glutine

Una nuova speranza sembra farsi strada nel mondo della celiachia con la messa a punto di una farina che viene tollerata senza dar vita alle infiammazioni e tutti gli effetti collaterali tipici dell’ intolleranza al glutine, consentendo un miglioramento della qualità di vita dei celiaci.

Lo studio della farina speciale è ad opera dei ricercatori dell’Isa (Istituto di Scienze dell’Alimentazione) CNR di Avellino che hanno messo a punto un metodo scientifico che permette di “detossificare” la farina pur senza modificare il gusto degli alimenti, nascondendo così le tossine del glutine che causano la reazione infiammatoria dell’organismo: in pratica si tratta di un inganno a fin di bene. “Con questa formula il glutine non viene più riconosciuto dai linfociti responsabili dell’infiammazione. Da un punto di vista tecnologico ed organolettico non ci sono differenze sostanziali con la normale farina” ha dichiarato Mauro Rossi ricercatore senior dell’Istituto di Scienze dell’Alimentazione del Cnr.

Si tratta di un trattamento enzimatico “food grade” da effettuare direttamente in fase di produzione sulle farine e le semole di grano e sono già numerose le aziende interessate che si sono candidate allo sviluppo e alla messa in pratica a livello industriale del ritrovato scientifico del CNR di Avellino.


I primi risultati sulla farina speciale tollerata dai celiaci sono previsti per l’estate e la commercializzazione potrebbe seguire a pochi mesi di distanza con l’arrivo sul mercato entro la fine del 2015, andando a soddisfare la crescente popolazione di persone intolleranti al glutine: solo in Italia si attestano 150 mila celiaci diagnosticati (fonte AIC, 2013) su un totale di circa 600 mila persone potenzialmente intolleranti al glutine (pari all’1% della popolazione); in Europa e negli Stati Uniti si stima che 1 persona su 100 sia intollerante al glutine.

Con l’arrivo di questa farina i ricercatori sperano in un miglioramento della qualità di vita dei celiaci che potranno consumare con maggiore tranquillità pasti anche fuori casa, senza dover ricorrere a strumenti come il gluten detector; resta sempre da vedere, una volta messa sul mercato, come la farina speciale per tollerare il glutine sia accolta dai diretti interessati.

 

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