Come prevenire e curare le vesciche

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piedi scarpe vesciche

Le vesciche sono una reazione di difesa del nostro corpo allorquando si verifica una sollecitazione d’attrito eccessiva e questo sfregamento diviene deleterio per la pelle. In tali casi, l’organismo interviene producendo un liquido nella zona sollecitata e soggetta alla frizione, costituendo un cuscinetto morbido (la bolla d’acqua) per attutire lo sfregamento e proteggersi da eventuali infezioni (il liquido impedisce ai batteri di intaccare la ferita). Ecco che si crea l’accumulo di plasma ed altri fluidi corporei tra gli strati dell’epidermide e tra l’epidermide ed il derma.

Quando accade che si rompa, la vescica diventa una ferita e quindi dolorosa; se è talmente gonfia da riuscire a comprimere gli strati sottostanti, però, diviene dolorosa ancor prima di rompersi. Spesso, la vescica si riempie anche di sangue perché non solo coinvolge lo strato superficiale della pelle ma anche i suoi piccoli capillari sottostanti.

Prevenire la comparsa delle vesciche

Sia per il proprio benessere quotidiano fisico sia per evitare spiacevoli occasioni in cui non riusciamo a camminare o stare in piedi nel bel mezzo di una gara sportiva o, più semplicemente, di una passeggiata o di una festa, è importante prevenire la possibilità che si formino delle vesciche ai nostri piedi. Quindi:

– utilizzare materiali e “strumenti” adeguati all’attività che si intende svolgere
– lavare accuratamente e regolarmente la pelle ed i piedi
evitare calzature troppo strette (anche come pianta), larghe, rigide o con cuciture in rilievo; il piede deve essere fermo ma non costretto, l’avampiede non deve scivolare in avanti e poi indietro e, sollevando il tallone da terra, la scarpa deve seguire il movimento (no a scivolamenti tra scarpa e pelle). Quando si flette il piede la tomaia non deve strofinare sul dorso del piede e non si deve sentire la stringatura.
tagliare le unghie il più raso possibile, soprattutto quelle degli alluci
– applicare prodotti idratanti, come le creme di acido salicilico o il vix vaporub, e frizionare regolarmente la pelle in modo da renderla più morbida e resistente agli attriti (che non la lascino però, umida o unta!)
– se dovete sottoporvi ad un’attività sportiva impegnativa, applicare pomate di vaselina sulle zone “in pericolo”
– mantenere i piedi asciutti, quindi scegliere sia scarpe sia calze che non facciano sudare ma siano traspiranti e ben aderenti al piede
– appena si avverte un fastidio, proteggere immediatamente la zona frizionata con un cerotto ben teso e senza pieghe.

Curare le vesciche

La guarigione generalmente è spontanea e avviene col tempo: la ferita si cicatrizza, il siero viene assorbito, la pelle viene rigenerata e non resta alcun segno. Sarebbe quindi sufficiente proteggere la vescica con un cerotto microforato cha lascia respirare, per salvaguardarla da possibili infezioni, e aspettare.

Qualora la vescica fosse grande e fastidiosa o posizionata in punti spesso sollecitati, si può procedere con la sua foratura (e talvolta è meglio per evitare la possibilità che scoppi da sola, senza poterla subito disinfettare!): attenzione però a come la si esegue. Bucare ad una estremità con un ago sterile disinfettato con alcool (l’abitudine di sterilizzare facendo passare l’ago su un fiammifero non è indicata perché le particelle di carbone vi si depositano e poi possono penetrare e irritare ancor di più la vescica) e svuotare la vescica premendo delicatamente sulle sue pareti.

Non togliere per nessun motivo lo strato di pelle che forma le pareti della vescica! Per disinfettare, meglio utilizzare del mercurio cromo. La comparsa di pus nella ferita e un intenso arrossamento cutaneo associato ad ipertermia locale, sono sintomi di infezione quindi, rivolgetevi subito ad un medico per una visita.
Le vesciche ripiene di sangue devono essere trattate subito da personale esperto, per ovviare il pericolo di infezione o di ulteriori lesioni (lo stesso, per i diabetici o per chi soffre di problemi circolatori).

Ecco una cura per far cicatrizzare e disinfettare la vescica:
Fai seccare la vescica. Procedi facendo bollire dell’acqua calda a 100 gradi e diluisci all’interno 2 cucchiai di polvere di bicarbonato e talco mentolato e versa poi il tutto in una bacinella: inserisci il piede con la vescica per almeno 10 minuti. Massaggia delicatamente senza pressare la bolla, finché il piede non prenderà un colore roseo: a questo punto, toglilo dall’acqua e asciugalo, lasciando la zona interessata ancora un po’ umida. Tramite una piccola stoffa, versa dell’alcool etilico sulla bolla e sulla stessa stoffa, andando poi a massaggiare con la stessa la parte esterna della vescica (non sopra). Il calore che si avverte è il naturale effetto dell’alcool; se la bolla dovesse rompersi, fai uscire il liquido e metti altro alcool su un batuffolo di ovatta poggiandolo poi sulla stessa.

Procedi infine con il disinfettare la vescica: togli il batuffolo e fai prendere aria finché si è tutto completamente asciugato. Prendi quindi una foglia d’aloe, tagliala e fai cadere qualche goccia su una garza sterilizzata: applica poi quest’ultima, per 10 minuti, sulla vescica. Sciacqua il tutto e riponi sulla vescica una garza con cerotto incorporato. (il vecchio sistema dell’ago e filo, da inserire e lasciare all’interno della vescica, è stato ormai superato poiché lo stesso filo è spesso portatore e causa di nuove infezioni).

Bolle ai piedi

I piedi sono il nostro pilastro portante e proprio per questo vanno protetti da infezioni, ferite, verruche e piccoli fastidi temporanei come le bolle ai piedi causate da particolari situazioni:

  • scarpe strette
  • scarpe nuove
  • reazione allergica
  • piede d’atleta
  • sudorazione eccessiva
  • disidrosi

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Quante volte vi è capitato di indossare le scarpe comprate da poco che vi hanno provocato bolle dietro la caviglia o sotto al piede? Per evitare che la bolla si infetti (con pus e liquido) è bene disinfettarla e prevenire eventuali infezioni con:

  • acqua calda e sale
  • acqua calda e bicarbonato di sodio
  • aloe vera sotto forma di gel e creme da applicare sula zona da trattare
  • aglio tritato sulla zona
  • acqua calda e timo
  • aceto di mele
  • tea tree oli
  • dentifricio

Quando la bolla compare sotto al piede in genere è di piccole dimensione e non va toccata perchè guarisce da sola. Può capitare che la bolla sia di dimensioni maggiori e in questo caso si consiglia di romperla con un ago sterile (podologa) per evitare difficoltà nei movimenti e infezioni dell’intero arto. Dopo la puntura far uscire tutto il liquido e disinfettare bene la zona colpita.

Le bolle ai piedi sono un fastidio comune, per questo motivo è importante scegliere le calzature giuste, calze e calzini non sintetici, mantenere una corretta igiene dei piedi e usate ossido di zinco per evitare attrito tra calza e piede.