Home » cura del corpo » Come riconoscere e curare le vene varicose

Come riconoscere e curare le vene varicose

GAMBE Come riconoscere e curare le vene varicoseLe vene varicose (o varici) sono un problema che affligge migliaia di individui, per lo più donne specie dopo una gravidanza, che comportano non solo un inestetismo piuttosto fastidioso ma, spesso, difficoltà nel camminare per il senso di pesantezza delle gambe, associato a crampi, bruciore e gonfiore.

È’ bene differenziare le varici vere e proprie dai capillari: le prime da un punto di vista medico sono dilatazioni delle vene delle gambe.  Nelle vene normali il sangue scorre dal basso verso l’alto. Nelle varici il sangue scorre lentamente in senso contrario e cioè verso i piedi.

Le varici si formano per una debolezza della vena e sono spesso ereditarie. I cosiddetti “capillari” sono dilatazioni di alcune piccole vene visibili sulla pelle delle gambe e vengono considerati una vera e propria malattia che, sebbene trattata con le giuste cure, tende a ricomparire nel coso degli anni, seppur in maniera più lieve.

Prima di intraprendere la giusta cura è bene affidarsi ad uno specialista che dovrà effettuare un eco-color-doppler, un’ecografia che consente di studiare come il sangue scorre nelle vene malate. Sarà il medico  a decidere per l’intervento chirurgico, la terapia conservativa o quella sclerosante.



La tecnica chirurgica moderna consente di operare in anestesia locale e tornare a camminare già poche ore dopo l’intervento: l’operazione consiste nella rimozione (stripping) delle sole vene malate, cercando di risparmiare il più possibile le vene sane. In genere sono necessarie solo due incisioni alle quali si associano dei piccoli buchi (di circa 1mm) dai quali si asportano le varici collaterali. Di norma non vengono utilizzati i punti di sutura, ma solo dei cerotti o una speciale colla che si dissolve in poco tempo.

Di recente è stato introdotto anche in Italia il trattamento con il laser da eseguire sempre in sala operatoria e sotto anestesia con la differenza che la safena viene bruciata e occlusa e non asportata.

La terapia conservativa, invece, prevede l’utilizzo di farmaci e calze elastiche; ne  esistono in commercio due tipologie, quella  riposante o preventiva ( si tratta di calze esteticamente molto simili alle calze normali, utili a chi trascorre molto tempo in piedi o in alcune patologie più lievi) e la calza elastica vera e propria  che è un vero presidio terapeutico da utilizzare su prescrizione medica.

La terapia sclerosante (o scleroterapia) è l’iniezione in una vena malata di una piccola quantità di un farmaco che neutralizza la vena malata trasformandola  in un cordoncino fibroso. Quest’ultimo scompare dopo un po’ di tempo, come una cicatrice. In questo modo il sangue viene deviato nelle vene sane con un sensibile miglioramento della circolazione.

La terapia sclerosante non è dolorosa. Nei giorni successivi è possibile notare un lieve arrossamento o un livido nella sede delle punture. Questi scompaiono in poco tempo senza bisogno di particolari terapie.

Un commento

Inserisci un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. Required fields are marked *

*

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>