Come usare il limone per sfruttarne le proprietà

Il limone è forse il frutto più diffuso e utilizzato in casa da sempre per cucinare ma anche per la bellezza naturale e per porre rimedio, seguendo la tradizione, a vari malanni come le infezioni alla gola o la cattiva digestione (chi non conosce il canarino?).

Oggi il limone (con questo termine si può designare sia il frutto che la pianta) è coltivato un pò ovunque ma le sue terre di origine sono la Cina meridionale e l’India ; il clima migliore resta sempre quello caldo e umido per avere frutti profumati e pieni di succo.

Sono essenzialmente tre le parti di cui si compone un limone: la buccia, utilizzata in cucina solitamente grattugiata e per estrarre gli oli essenziali; una parte bianca e spugnosa, il mesocarpo, dal sapore amaro che non trova nessun utilizzo; la polpa che viene spremuta per utilizzarne il succo, molto più raro è mangiarla a pezzi. Infine ci sono i semi, da cui si estrae la pectina, famoso addensante per marmellate e confetture ed oli essenziali usati per la produzione di saponi e detersivi.

Il limone è alla base di molti rimedi naturali che sfruttano le sue proprietà terapeutiche: antisettico e battericida è l’ideale per combattere il mal di gola andando a tamponare le tonsille con un cotton fioc imbevuto di succo di limone o facendo dei gargarismi con acqua e succo di limone.


Acqua e limone è un’accoppiata vincente per per sfruttarne le proprietà digestive di questo frutto, infatti si può preparare il famoso “canarino” bollendo la buccia in acqua o si può bere direttamente il succo mischiato ad un bicchiere di acqua fresca. I benefici di bere acqua e limone non si esauriscono qua, infatti si rivela un ottimo metodo per depurarsi e stimolare la diuresi aiutando il corpo ad eliminare le tossine.

Lo smalto dei denti può essere eroso dall’acidità del limone quindi si consiglia di usare una cannuccia, se invece l’obiettivo è quello di sbiancare i denti bisogna strofinarli con limone e bicarbonato.

Il limone è ricco di vitamine (A, B, PP) ma soprattutto di Vitamina C, tanto da  essere tra i frutti con maggiore concentrazione: in un limone appena raccolto sono contenuti 50 gr di acido ascorbico (o vitamina C) puro, un toccasana per l’organismo per cui svolte una funzione antiossidante contro i radicali liberi e rafforza le difese immunitarie messe a dura prova soprattutto dagli stati influenzali.

L’acido citrico contenuto nel limone fluidifica il sangue, l’acido urico è ottimo per la prevenzione della gotta e in generale l’acidità del limone aiuta fegato e pancreas a liberarsi dalle tossine; infine grazie al  limonene è un rimedio a nausea e diarrea.

Usi cosmetici del limone

Il limone viene ampiamente utilizzato in cosmetica per creare dei prodotti di bellezza dai da te come maschere per il viso, per i capelli e le mani. L’acido citrico contribuisce al rinnovo cellulare così per rinnovare la pelle si può applicare una maschera a base di miele e limone oppure usare uno scrub naturale fatto con yogurt, il succo di un limone e una manciata di sale grosso.

Le unghie sono rinforzate dal limone e sbiancate da eventuali macchie di nicotina: basta infilare le dita in mezzo limone e poi strofinare le unghie con la buccia. Il potere schiarente del limone può essere usato anche in caso di macchie scure sulla pelle (vecchiaia, abbronzatura) , applicando ogni giorno sulle zone interessate qualche goccia di limone o mescolandolo insieme alla normale crema idratante.

Per la bellezza dei capelli in caso di forfora il risciacquo con l’aceto può essere sostituito con il limone che lascia un profumo molto più gradevole; in caso di capelli secchi e sfibrati andrà bene una mistura di olio di oliva e limone

Il limone per la pulizia della casa

Il limone ha un notevole potere sgrassante quindi può essere usato per pulire più facilmente le stoviglie unte; mezzo limone cosparso di sale è da tempo usato come spazzola naturale per far risplendere il rame ed eliminare il calcare. In caso di macchie di ruggine bisogna bagnare il tessuto con limone, ricoprire con sale fino e lasciare agire per un paio d’ore, stesso procedimento in caso di capi ingialliti.

 

 

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