L’ora solare e il buio che tornano: come affrontarli?

Dopo l’ora legale che ci ha accompagnato per i mesi primaverili ed estivi ecco ritornare l’ora solare che porta le lancette dell’orologio indietro di un’ora. Ufficialmente si riposa di più, con grande soddisfazione di molti, ma è anche vero che si perde un’ora di luce ogni giorno: come risponde il nostro organismo a questi cambiamenti?

Solitamente il corpo si abitua rapidamente al passaggio dall’ora legale a quella solare ma spesso la perdita di un’ora di luce e il veder far buio presto il pomeriggio causa nelle persone (si calcola un 15% della popolazione) sintomi di disagio, irritabilità, disturbi del sonno e cefalea;l’umore perde tono, si diventa malinconici. Cosa fare quindi, per abituarsi al nuovo orario sia con il fisico sia con la mente?

Dormire

Per cominciare bisogna cercare di ascoltare quanto più possibile il corpo e le sue necessità: dormire e riposare quando lo richiede, senza l’ossessione dell’ora, sarebbe bene rallentare i soliti ritmi, rilassarsi con attività piacevoli  ed anticipare gradualmente l’ora in cui si mangia e si va a dormire, per poter riposare a lungo e profondamente.

Mangiare Sano

Molto importante la qualità dell’alimentazione a cui prestare attenzione per non gravare sull’organismo già destabilizzato dai nuovi orari. Meglio evitare  cibi grassi, piccanti o molto conditi, il fumo, gli alcoolici e gli eccitanti: no al caffè, al thè, al cioccolato e al cacao; sì ad infusi e a tisane, o ad un latte caldo prima di dormire, per calmarsi.

Largo alla frutta e alla verdura che sono antiossidanti e purificanti, a pasta, riso, pane, formaggi magri e freschi, yogurt, uova bollite, e alimenti ricchi di triptofano, un aminoacido che favorisce la sintesi della serotonina, presente  nella lattuga, nel radicchio rosso, l’aglio, la zucca, le rape ed i cavoli.

Per dormire in modo ottimale soprattutto nei primi giorni del cambio d’orario si consiglia di eliminare qualsiasi cosa possa infastidire (come tv e computer), preparando la camera in modo da lasciar entrare qualche spiraglio di luce per il risveglio; l’ambiente deve avere una temperatura non calda, per aiutare il corpo a riposare bene.

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Seguire l’orologio biologico

L’umore invece, è legato alla luce che riceve il corpo: secondo i ritmi circadiani   l’ orologio biologico dipende e si adegua all’alternarsi di luce e buio, regolando a sua volta gli stati di sonno ed energia.

Mediante gli occhi la luce viene trasmessa all’ipotalamo, nel cervello, e viene così secreto l’ormone del buonumore, detto serotonina, che porta vitalità ed energia; con il buio invece, il cervello viene condotto alla secrezione della melatonina notturna, e quindi alla perdita di ritmo, stanchezza, chiusura e apatia.

Per questo motivo, con un’ora di luce in meno, in questi giorni sopraggiunge la malinconia e la tristezza ma per fortuna è tutta una questione di abitudine e di riadattamento: chi ne soffre deve avere solo un pò di pazienza e al massimo entro due settimane, tutto si sistemerà (soprattutto per i bambini che sono coloro che risentono maggiormente dell’arrivo dell’ora solare).