Corbezzolo per curare la cistite

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corbezzolo cistite

La cistite è una delle infezioni più comuni soprattutto tra le donne. Essa colpisce la vescica e può dipendere da una serie di concause: batteri in loco, alimentazione, assunzione di farmaci, recidiva anatomica, squilibrio della flora batterica, scarsa igiene intima e altro.

La cura della cistite prevede in genere l’assunzione di un farmaco specifico abbinato ad ovuli e lavande naturali per alleviarne i sintomi. Ultimamente si sono riscontrati casi di cistite trattata con il corbezzolo. Cos’è il corbezzolo? Come funziona? Come assumerlo? Perchè fa bene all’infezione vescicale? Scopriamolo insieme.

Cos’è il corbezzolo

Il corbezzolo (Arbutus Unedo) è un cespuglio di un’altezza pari a circa due metri appartenente alla famiglia delle Ericacee con una composizione molto simile a quella dell’uva ursina. Il corbezzolo ha una quantità elevata di tannini, ottimi antibatterici e blandi disinfettanti per la cura di diverse patologie come:

  • cistite
  • ipertrofia prostatica
  • nefriti
  • infezioni urinarie

La parte della pianta di corbezzolo efficace nella cura della cistite sono le foglie (la parte più ricca di principi attivi). Oltre le foglie del corbezzolo si usano anche i frutti e la radice (questa acquistabile in erboristeria). Tradizionalmente il corbezzolo è usato come regolatore delle funzioni intestinali e in caso di infezioni alle vie urinarie. A scopo terapeutico si utilizzano infusi di corbezzolo abbinati a malva e calendula.

Come usare il corbezzolo per la cistite

La cistite può essere curata o meglio trattata per ridurne i sintomi con infusi e tisane a base di corbezzolo. Del corbezzolo si usano le foglie che vengono messe in infusione con acqua bollente per circa 10-15 minuti in modo da estrarne tutti i principi attivi e le sostanze benefiche.

Dopo il tempo di infusione, basta filtrare il liquido ottenuto e assumerlo zuccherato a piacere (anche con sciroppo d’acero) o anche “amaro”. Per il trattamento della cistite e di altre infezioni urinarie si consigliano 1-2 tazze al giorno di infuso preferibilmente la sera prima di coricarsi.

Oltre alle foglie possono essere usati anche i fiori di corbezzolo con lo stesso procedimento. Si prendono circa 20 g di fiori della pianta e si mettono in 300 ml di acqua bollente e fatti riposare per 15 minuti. Filtrare il liquido e assumerne almeno tre tazze al giorno fino a scomparsa dei sintomi.

Un altro metodo è quello di assumere 15 gocce di estratto di corbezzolo in poca acqua o su un cucchiaio di ortica ed equiseto prima di colazione, pranzo e cena.

Altri usi del corbezzolo per la cura della cistite

Il corbezzolo ha proprietà diuretiche, antisettiche, disinfettanti ed è considerato un blando antinfiammatorio per la cura della cistite e di tutte le infezioni che riguardano il tratto urinario. Oltre agli infusi di foglie e fiori, un latro rimedio del corbezzolo è la tintura madre idroalcolica.

La dose consigliata è di 20 gocce prima dei pasti principali due volte al giorno. Il rimedio in tintura madre ha inoltre un’azione astringente e quindi antidiarroica che aiuterà anche l’equilibrio intestinale e ne proteggerà la mucosa gastrica.

Il corbezzolo è un alleato naturale con proprietà terapeutiche efficaci per la cistite e per altre patologie e disturbi organici:

  • diarrea
  • febbre
  • affezioni reumatiche
  • prostatite

Controindicazioni del corbezzolo

La pianta di corbezzolo fa parte dei rimedi naturali e viene largamente impiegata in fitoterapia. Il nome scientifico della pianta Arbutus Unedo ci indica che non bisogna fare un abuso di questo arbusto. Il termine “Unedo” sta ad indicare “consumo per una sola volta”, per questo motivo è vitato l’abuso.

Gli alcaloidi contenuti nei frutti di corbezzolo, infatti, possono provocare disturbi allo stomaco e indurre fastidiose indigestioni. Prima di utilizzare il corbezzolo si consiglia di informare il medico di base.