Coriandolo

Il coriandolo (Coriandrum sativum) denominato anche prezzemolo cinese, è una pianta di origini mediterranee appartenente alla famiglia delle Ombrellifere. La pianta del coriandolo è famosa per le sue proprietà benefiche antispasmodiche e per i suoi usi in cucina grazie all’utilizzo delle foglie del coriandolo (molto diffuse nella cucina orientale). Il termine deriva dal greco e significa “cimice“, infatti la pianta emana lo stesso odore sgradevole dell’insetto fino al periodo della maturazione.

Quali sono le caratteristiche del coriandolo? Quali proprietà benefiche e quali usi ha la pianta? Scopriamolo insieme.

Caratteristiche e valori nutrizionali del coriandolo

Il coriandolo è una pianta molto conosciuta fin dall’antichità per via dei suoi semi. Plinio Il Vecchio sosteneva infatti che i semi di questa pianta, se messi sotto il cuscino prima di dormire, potessero essere miracolosi per problemi di emicrania e stati febbrili.

Anche oggi sono proprio i semi del coriandolo a contenere i principi attivi importanti per le diverse proprietà benefiche. I principi attivi contenuti nei semi della pianta sono:

  • olio essenziale che contiene pinene e linalolo
  • mucillagini (fibre alimentari)
  • tannini antiossidanti

Il coriandolo contiene anche poche calorie, in 100 g di prodotto fresco ci sono circa 23 Kcal, i suoi valori nutrizionali comprendono:

  • proteine
  • carboidrati
  • zuccheri
  • grassi
  • colesterolo
  • fibra
  • sodio

Proprietà e benefici del coriandolo

Il coriandolo ha proprietà carminative, antispasmodiche e stomachiche. E’ considerato un antibiotico naturale e ottimo rimedio naturale per la digestione, coliche e dolori addominali. Il coriandolo è indicato anche per i diabetici. Con l’erba aromatica si può infatti preparare un infuso digestivo con 2 g di erba e 100 ml di acqua da portare ad ebollizione. Bastano 2 cucchiaini dopo i pasti per favorire la digestione. Il coriandolo è inoltre efficace:

  • come rilassante e calmante di dolori
  • come rimedio contro astenia e stanchezza
  • in stati influenzali
  • per nausea e diarrea
  • come antibatterico e disinfettante
  • per ridurre il coelstrolo cattivo (LDL)
  • come rimedio per la memoria
  • per le anemie
  • per impacchi e lozioni calmanti e lenitive
  • per cicatrizzare ferite
  • per un bagno rivitalizzante
  • per un beneficio di occhi e vista
  • azione chelante verso i metalli pesanti (utile per rimuovere il mercurio, piombo e alluminio nelle pareti interstiziali dell’organismo)

Alcune persone aggiungono altre erbe per potenziarne i benefici o aggiustarne il sapore. Le erbe privilegiate da abbinare al coriandolo sono: melissa e menta. Grazie alle proprietà antiossidanti il coriandolo è un ottimo anti-age naturale e aiuta il fegato a depurarsi e rigenerarsi.

Secondo alcuni studi scientifici, il coriandolo sarebbe in grado di proteggere l’organismo dalla salmonella, grazie ad una sostanza in esso contenuta (dodecenal)

Come usare il coriandolo?

Il coriandolo è un vegetale povero di calorie e con qualità organolettiche utili al corpo su diversi fronti. Ecco le varie forme in cui poter adoperare la spezia:

  • granuli: per pediluvi sgonfianti di piedi e caviglie
  • estratto di coriandolo: per combattere infezioni urinarie e candida
  • olio: utile per acne,psoriasi, dermatiti e come ingrediente in cosmetica
  • infusi: per digestione, emicrania e mal di testa

Usi in cucina del coriandolo

Il coriandolo è una pianta dal sapore aromatico e delicato (sgradevole solo prima della maturazione) e per questo motivo indicato nella preparazione e condimento di alcuni piatti. Questa spezia aromatica (macinata) è impiegata per insaporire:

  • zuppe
  • minestre
  • legumi
  • verdure
  • carne
  • pesce

I semi del coriandolo non macinati, invece, sono ottimi per preparare sottaceti e salamoie. Spesso gli amanti della cucina orientale (molto speziata) amano abbinare al coriandolo altre spezie dal gusto intenso come timo, pepe e la diffusissima noce moscata.

Il coriandolo è un ingrediente molto diffusa nelle cucine internazionali, meno in quella italiana in cui viene adoperato soprattutto per la preparazione di liquori e bevande digestive. In Marocco il coriandolo è usato nei ripieni di carne mentre in Egitto viene abbinato a piatti di fagioli. Nel nostro Paese viene usato soprattutto dagli appassionati di bevande detox e utilizzato in infusi dimagranti e sgonfianti.

Le foglie del coriandolo, invece, sono delle costanti della cucina messicana. Nei Balcani la spezia viene impiegata anche per insaporire il pane o per preparare originali ricette di dolciumi. Il coriandolo è anche considerata spezia afrodisiaca. 

Controindicazioni del coriandolo

Il coriandolo, pur essendo una spezia vegetale, può causare effetti indesiderati soprattutto se si esagera con le dosi. Una dose eccessiva di coriandolo, infatti, può provocare disturbi nervosi e renali.E’ infatti controindicato in caso di:

  • problemi gastro-intestinali
  • problemi renali
  • calcoli

E’ bene evitare di assumere il coriandolo:

  • in concomitanza con cure diarroiche
  • in concomitanza all’assunzione di farmaci neuro stimolanti
  • in caso di allergie
  • gravidanza e allattamento

Per le donne in stato interessante non ci sono studi accreditati che sia dannoso, ma in ogni caso meglio andarci con cautela. Prima di assumere il coriandolo chiedere sempre il parere di un medico.





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