Coxartrosi: ultime tecniche per l’artrosi all’anca

La coxartrosi o artrosi dell’anca è una malattia degenerativa che inizia con un fastidio all’inguine per poi scendere fino al ginocchio diventando via via sempre più intenso.

Questa malattia colpisce l’anca, la più grande articolazione del corpo. Scopriamo quali sono i sintomi, le cause dell’artrosi e le ultime tecniche di cura.

Cos’è la coxartrosi?

La malattia degenerativa colpisce la più grande articolazione del corpo, l’anca, composta da due parti:


  1. acetabolo (la parte concava del bacino)
  2. testa femorale sferica (estremità superiore del femore)

L’artrosi dell’anca viene classificata come primaria e secondaria. Nel primo caso si verifica dopo i 60 anni a causa di una predisposizione genetica e si sviluppa solo da un lato.

Nel secondo caso dipende, invece, da malattie reumatiche o da vecchie fratture che provocano l’usura della cartilagine. Quest’ultima è più seria e rapida.

Sintomi della coxartrosi

L’artrosi all’anca inizia con un dolore all’inguine che interessa piano piano tutta la zona fino al ginocchio. I segnali tipici sono:

  • rigidità degli arti
  • dolore 
  • limitazione del movimento (fino a zoppicare)

Il dolore acuto è provocato dallo sfregamento delle ossa, che avviene quando si assottiglia la cartilagine, tessuto privo di nervi e vasi sanguigni.

Cause della coxartrosi

L’artrosi all’anca colpisce in particolare le donne. Si stima che sono circa il 61% le donne operate (ogni anno quasi 100 mila persone si sottopongono all’intervento.

I fattori di rischio:

  • età
  • famigliarità
  • conseguenze di vecchi traumi e fratture
  • osteoporosi
  • artrite reumatoide
  • obesità
  • sedentarietà
  • fumo

Diagnosi della coxartrosi

Per avere un quadro completo della situazione e accertare si tratti di artrosi dell’anca occorre fare un esame radiografico alle anche e al bacino.

Quando la malattia è nella fase iniziale si può intervenire rallentandone l’evoluzione, ovvero:

  • dimagrire se si ha qualche chilo di troppo
  • evitare lavori pesanti
  • fare attività fisica (nuoto, ginnastica dolce etc)

Queste precauzioni risultano necessarie nel momento che il soggetto avesse esigenza di sottoporsi all’intervento.

Cure per la coxartrosi

Per controllare il dolore vengono prescritti i farmaci FANS, antidolorifici non steroidei (che non devono però essere assunti per periodi lunghi). Ogni 10 mesi, inoltre, si consigliano infiltrazioni di acido ialuronico (per nutrire e lubrificare la cartilagine che viene a mancare con l’artrosi).

Nei casi più seri si ricorre all’artoplastica (la protesi all’anca). L’intervento prevede una sutura di circa 8 cm sulla parte superiore della coscia dove viene inserita la protesi. Esistono tre tipi di intervento:

  • accesso laterale con incisione più lunga che arriva a toccare nervi e muscolo
  • accesso per via anteriore, mininvasivo con incisione più piccola
  • tecnica bikini, incisione all’inguine per non renderla visibile

La degenza dura 4-6 giorni, ma già dopo 24 ore la paziente può camminare con l’aiuto del deambulatore. Per altri 20 giorni successivi alla degenza si dovrà praticare un po’ di riabilitazione in centri accreditati e con personale qualificato.

I controlli sono previsti dai 3 ai 6 mesi dopo l’intervento, dipende dal medico e dalla tipologia di intervento.

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