Cos’è il disturbo affettivo stagionale e come curarlo

Il disturbo affettivo stagionale, è caratterizzano dalla presenza di sintomi simili alla depressione che si presentano solo nei mesi invernali, quando le ore di luce naturali sono di meno. Tali sintomi tendono a diminuire e a sparire del tutto con l’arrivo della primavera e dell’estate.

Sebbene molte persone, lamentano un calo d’energia durante i mesi invernali, le persone con disturbo affettivo stagionale presentano sintomi che vanno al di là di un semplice periodo prolungato di malessere generalizzato e malinconia. Tali individui, soffrono di un disturbo clinico a tutti gli effetti, contraddistinto da affaticamento, incapacità di concentrarsi, sonno agitato e non ristoratore, tristezza, voglia incontenibile di mangiare dolci e carboidrati a tutte le ore.

Numerosi studi svolti in campo medico, hanno accertato che la causa fondamentale della comparsa del disturbo affettivo stagionale è da ricondursi alla diminuzione della luce solare durante i mesi invernali.Tale sindrome, infatti, è maggiormente diffusa in quei Paesi dove la quantità di luce solare annua è minore e dove fa più freddo, come Canada, Islanda e i Paesi Scandinavi.


La sindrome affettiva stagionale è provocata da un’alterazione della produzione degli ormoni che regolano il ciclo circadiano, tra cui la melatonina. Negli ultimi anni, si è infatti appreso che una maggiore esposizione alla luce solare naturale aumenta la secrezione di questa sostanza, molto importante nel regolare l’orologio biologico dell’organismo. Inoltre, quando l’individuo è esposto in misura minore alla luce solare, aumenta anche il livello di cortisolo, conosciuto anche come ormone dello stress, contribuendo ad aggravare un senso di stanchezza,insonnia, depressione e di ridotta funzionalità del sistema immunitario.

Al momento, gli studi scientifici in materia non sono stati in grado di risalire alla causa fondamentale del perché alcuni individui siano negativamente influenzati dalla mancanza di luce solare più di altri.

Scopriamo assieme quali sono gli accorgimenti da adottare, i trattamenti di origine naturale, e lo stile alimentare da adottare per alleviare i sintomi di questo malessere invernale.

Consigli per alleviare il disturbo

  • un’ottima soluzione per alleviare i fastidi della depressione invernale è di ricorrere ad una fototerapia specifica, installando in casa delle lampade con luce a spettro completo che simulano gli effetti del sole. Tale lampade sono facilmente reperibili sul mercato, tuttavia è importante assicurarsi che siano dotate di filtro UV a tutela della pelle e degli occhi.
  • Un altro consiglio molto efficace è quello di riorganizzare le proprie attività quotidiane in modo da passare più tempo vicino ad una finestra durante le ore di luce. Se lavorate in un ufficio privo di finestre e non vi è possibile cambiare postazione, cercate di trascorrere la pausa pranzo all’aperto anche se è cattivo tempo, dal momento che dal cielo filtra comunque luce solare a sufficienza per stimolare la produzione di melatonina.
  • Infine si consiglia di fare lunghe passeggiate durante il giorno ogni volta se ne presenti l’occasione e di praticare sport invernali all’aperto, come il pattinaggio sul ghiaccio e lo sci. Una pratica costante dell’esercizio fisico è in grado di aumentare il buonumore, e qualora eseguito alla luce del sole, migliora notevolmente le condizioni di chi soffre di disturbo affettivo stagionale.

Alimenti consigliati

Un modo per mantenere intatto il buonumore e alleviare i sintomi del disturbo, consiste nel tenere stabile la glicemia. A tal fine si consiglia di adottare una dieta ricca di verdure e proteine magre, le quali contribuiscono a stabilizzare i livelli di zucchero nel sangue.
L’assunzione di un regime alimentare a base di cibi proteici come il tacchino, il pollo, il salmone e il tonno costituirà per l’organismo una preziosa fonte di energia e stimolerà la produzione di serotonina, ossia l’ormone del buonumore.

Per quanto riguarda il consumo di verdure, sono indicate tutte le verdure ricche di vitamina B e di vitamina C, in grado di agire sul sistema nervoso e di alleviare il senso di stanchezza.
Quando si mangiano carboidrati, sono altamente consigliati cibi come l’avena, il riso e il grano integrale e in genere tutti quegli alimenti ricchi di fibre, che rallentano il rilascio degli zuccheri.

Alimenti da evitare

Chi soffre di sindrome affettiva stagionale deve cercare di resistere alla tentazione di mangiare zucchero, pane e altri carboidrati semplici. Nonostante tali alimenti spesso danno la sensazione di risollevare temporaneamente l’umore, si tratta solo di uno stato fittizio poiché quando il livello di glicemia cala improvvisamente, la sensazione di spossatezza e irritabilità torna più intensa di prima.

Spesso di soffre di questo disturbo, ricorre ad un consumo eccessivo di caffè per svegliarsi al mattino e tenersi desto durante la giornata. In effetti, la caffeina, agisce sull’organismo in modo simile allo zucchero, e quando la glicemia passa da un picco massimo ad un livello più basso, subentrano immediatamente un senso di affaticamento e malumore. Proprio per non correre il rischio di accentuare i fastidi collegati al disturbo, si consiglia di limitare il consumo di caffè ad una tazza al giorno.

Infine si consiglia di evitare tutti quegli alimenti sottoposti ad un lungo processo di lavorazione industriale e ricchi di additivi e il consumo di bevande alcoliche, le quali costituiscono un pericoloso agente in grado di aggravare lo stato di depressione.

Rimedi naturali

Alcune sostanze naturali, facili da trovare in erboristeria, possono costituire un prezioso alleato per risollevare lo spirito e l’umore. A questo proposito, vi consigliamo di acquistare le essenze di melissa e geranio. Per combattere la difficoltà di prender sonno, potete provare a porre un sacchetto aromatizzato alla lavanda sotto il cuscino affinché l’aroma di questo olio rilassante favorisca un sonno ristoratore.

 

 

 

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