Dolore ai talloni: come contrastarlo?

Quello del dolore ai talloni è un sintomo molto frequente che limita la naturale mobilità ed impedisce la conduzione di un’attività sportiva. Si tratta di un dolore molto comune e fastidioso che causa gonfiore, arrossamento, sensazione di calore, dolore alla pianta o sotto il piede, e fastidio quando si indossano alcune tipologie di scarpe, ecco perché è importante individuarne velocemente cause e rimedi.

Cause del dolore ai talloni

Molto spesso il dolore ai talloni è causato da anomalie nella postura (definite come malfunzionamenti biomeccanici) che possono determinare un peso ed uno stress eccessivo sull’osso e sui tessuti che circondano il tallone.

Le cause di questo stress eccessivo possono essere molteplici: ferite, contusioni, infiammazioni, fratture, corse su superfici troppo dure, il peso eccessivo, l’utilizzo di calzature non adeguate o dalla scarsa qualità, ma anche malattie sistemiche.

Ecco un breve elenco delle patologie che causano tallonite e dolore ai talloni:

  • Spina calacaneare o sindrome dello sperone calcaneare, si tratta della formazione di uno sperone (di circa 1,5 cm) che si forma quando si utilizzano scarpe troppo strette o consumate o in caso di obesità, causando tensione ai muscoli e legamenti del piede;
  • Pronazione del piede, ovvero quel movimento naturale che consiste nell’appiattire l’arco plantare durante la camminata per adattarsi alla superficie del terreno. Se vi è una pronazione eccessiva, il piede spinge molto verso l’interno, creando uno sforzo eccessivo su legamenti e tendini;
  • Fascite plantare, infiammazione dei fasci di tessuto connettivo fibroso molto diffusa tra diffusa tra gli atleti o chi pratica sport regolarmente;
  • Tendinite di Achille, disturbo che può colpire sia chi ha i tendini fragili, sia chi corre o cammina molto provocando infiammazione, dolore ed irritazioni croniche;
  • Borsite, causata dall’ infiammazione delle sacche che contengono siero e che si trovano nelle articolazioni o dall’ingrossamento di nervi;
  • Morbo di Haglund, causata da un ingrossamento dell’osso nell’area in cui si trova il tendine di Achille, di solito causata proprio dalla pressione delle scarpe.

A lungo andare queste patologie possono causare problemi ad altre parti del corpo come il bacino, la colonna vertebrale e le ginocchia.

Prevenire il dolore ai talloni

Per prevenire il dolore ai talloni è quindi consigliabile prima di tutto indossare scarpe comode, effettuare un adeguato riscaldamento prima di svolgere attività fisica, seguire una dieta adeguata, soprattutto nei casi di sovrappeso (prova la dieta detox) e riposare adeguatamente.

Curare il dolore ai talloni

Per curare il dolore ai talloni bisogna prima di tutto sospendere l’attività fisica per un periodo di 10-15 giorni. Naturalmente è importante individuare la natura del problema e consultare uno specialista in modo da scegliere la cura migliore che, in alcuni casi può consistere in un intervento chirurgico o sedute di fisioterapia.

Solitamente il medico consiglia l’assunzione di antinfiammatori ed antidolorifici sia per via orale che attraverso iniezioni, l’utilizzo di specifici dispositivi ortopedici, come plantari o solette (come quelle del Dr.School) che bloccano i microtraumi causati dall’impatto piede-terreno. Molto utilizzati sono anche i bendaggi che consentono di mettere a riposo il piede e di conseguenza muscoli e tendini.

Ribadiamo quindi che è importantissimo consultare uno specialista ma che si possono seguire alcuni rimedi pratici ed accorgimenti per contrastare questo dolore.

Curare il dolore ai talloni con il ghiaccio

Banalmente il giaccio, se applicato almeno 2 volte al giorno per circa 15 minuti è molto utile ne contrastare infiammazione e dolore ai talloni.

Attente però a non accedere perché, nel caso in cui il ghiaccio venga applicato per tempi troppo lunghi si può ottenere esattamente l’effetto contrario: vasodilatazione ed aumento del dolore.

Curare il dolore ai talloni con lo stretching

Molto importante è lo sport per curare il dolore ai talloni. Ad essere utili sono gli esercizi di stretching, soprattutto per chi soffre di fascite plantare o infiammazione del tendine di Achille.

State bene attente ad effettuare allungamenti progressivi e tesi, senza molleggiare, e di ripetere questi esercizi almeno una volta al giorno, incrementando progressivamente il numero di serie.

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