Dormire con il cellulare sul comodino fa male?

Da molti anni a questa parte, ormai, lo smartphone è diventato parte integrante delle nostre esistenze. Mentre prima era la novità del momento utilizzata per lo più dai giovani, oggigiorno anche i nostri genitori e i persino i nostri nonni sono diventati accaniti usufruitori del cellulare.

Si può dire che lo smartphone abbia reso più semplici e funzionali centinaia di operazioni che prima erano di lunga e complessa realizzazione.

Ma, ovviamente il cellulare ha portato con sé anche diverse problematiche che è impossibile ignorare, soprattutto per quanto riguarda la salute del nostro corpo e della nostra pelle, come la patologia del tech-neck, ossia la condizione di eccessiva rilassatezza della pelle del collo per via della posizione costantemente ricurva a cui lo smartphone ci costringe.

Tra i tanti problemi, sicuramente uno delle più importanti è provocato dall’abitudine che molti hanno di dormire con il telefonino (per di più, sotto carica) accanto al letto, sul comodino o addirittura sotto il cuscino. Un’abitudine che non sembrerebbe per niente sana. Perché?


L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha affermato che tutti gli apparecchi elettrici, tra cui sono ovviamente annoverati anche i cellulari, sono nocivi per il nostro organismo. Numerosi studi e ricerche approfondite (tra cui, le più famose condotte in Australia e in California) sembrano dimostrare il legame tra il rischio derivante dai telefoni e il sonno.

Lo smartphone è cancerogeno?

I telefoni cellulari emanano onde elettromagnetiche (o radio frequenze) nell’ambiente circostante, sia quando lo smartphone viene utilizzato sia quando è in modalità stand-by. Queste onde ci investono comunque anche mentre dormiamo e, perciò, l’effetto non è senz’altro positivo.

Un recente studio dell’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro ha classificato i campi elettromagnetici del cellulare come cancerogeni del gruppo B2. Cosa significa? Che, anche se le prove riguardo la correlazione tra le onde elettromagnetiche del cellulare e la nascita di cellule tumorali sono limitate, non si può escludere un certo legame che può dare vita a patologie tumorali.

Bambini e adolescenti sono più a rischio

Inoltre, secondo le Linee Guida del California Department of Health, sono proprio i bambini e gli adolescenti i soggetti più a rischio per via delle onde elettromagnetiche. Infatti, il cervello in queste fasce di età si trova in fase di crescita e assorbe più facilmente le radiofrequenze degli smartphone.

Come prevenire il problema?

La camera da letto è il luogo più protetto dalle onde elettromagnetiche perché vi è un minor numero di apparecchi elettrici, ma questo non basta. Gli studiosi consigliano di spegnere il cellulare prima di andare a dormire o, quantomeno, di lasciarlo in una stanza lontana da quella in cui si dorme per ridurre il pericolo.

Le patologie che potrebbero sorgere quando si dorme non devono, però, provocare un eccessivo allarmismo. Tuttavia, è importante informarsi su tutti i problemi che l’abuso del cellulare porta nel nostro quotidiano e di cui spesso non siamo neanche consapevoli, per capire come prevenire al meglio i mali da smartphone.

Frequento la facoltà di Economia Aziendale all’università degli studi del Sannio di Benevento, la mia grande passione è scrivere e sono da sempre interessata a tutto ciò che riguarda il benessere, la bellezza e la cosmetica.

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