Finasteride per bloccare la calvizie

New Study On Finasteride Promises To Prevent Prostrate CancerLa calvizie è una nota dolente soprattutto per gli uomini, che è la categoria maggiormente colpita. È l’inesorabile diradarsi della chioma che affligge molte persone e che nella maggior parte dei casi, soprattutto se in età giovane, diviene un vero problema anche a livello psicologico.

Quando comincia questo processo però, è possibile ricorrere ad un farmaco che ne arresta la caduta: la Finasteride, un principio attivo che risulta essere efficace nell’83% dei casi. Scientificamente, è una molecola sintetica che è capace di inibire selettivamente l’enzima responsabile della conversione del testosterone in diidrotestosterone (DHT), ossia l’ormone causa della calvizie. I follicoli piliferi, infatti, cominciano ad esprimere i recettori per il DHT ed il legame tra questo e i suoi recettori conduce ad una riduzione delle dimensioni dei follicoli e di conseguenza, alla perdita dei capelli, infiammazione, prurito, crescita dei peli corporei, ingrossamento della prostata e formazione smisurata di sebo (acne, seborrea e pelle grassa).

Gli studi effettuati hanno dimostrato che l’efficacia di questo farmaco ne richiede un utilizzo consecutivo per 2 anni, affinché la caduta dei capelli si arresti completamente: tale dato però non è valido per le donne, per le quali è utile solo per talune tipologie di calvizie. Inoltre, gli uomini non sono certo esenti dagli effetti collaterali dei farmaci a base di Finasteride: disfunzione erettile, problemi di eiaculazione (compresa la quantità di sperma eiaculato), dolore ai testicoli, ginecomastia (sviluppo di mammelle) e depressione.

Effetti molto incisivi per un uomo, nel 96% dei casi, che sebbene siano reversibili, persistono anche per mesi dopo la conclusione dell’assunzione del farmaco. Altri studi hanno rilevato anche la possibilità di rischio di cancro alla prostata ma anche di effetto preventivo verso alcuni tumori benigni e maligni e di riduzione dell’istinto al consumo di alcool (ottimo elemento da sfruttare quindi, per la lotta all’alcolismo). Infine, ulteriori effetti indesiderati segnalati sono le vertigini, la nausea, i dolori addominali e le flatulenze oppure raramente, ipersensibilità come prurito, urticaria e gonfiore della faccia o della lingua.

La Finasteride comunque, è un farmaco approvato dalla FDA proprio per il trattamento dell’alopecia androgenica, ossia l’alopecia legata agli ormoni androgeni e alla predisposizione genetica. Ciò permette di capire come questo tipo di alopecia sia tanto inferiore fra le donne e di come i pazienti castrati prima della pubertà, non necessitino mai nella vita della Finasteride per la caduta dei capelli. Il farmaco viene utilizzato dal 1997 e ciò fa intuire la tollerabilità del medicinale e la sua garanzia almeno nel breve e nel medio periodo.

Dopo 12 mesi di cura (3 mesi di cura sono minimi, 12 per valutare correttamente i risultati), si attesta che la metà dei pazienti tra i 18 ed i 41 anni, ha un arresto della caduta, che la restante parte rileva anche una leggera ricrescita e che solo l’1% deve sospendere il farmaco per gli effetti collaterali insopportabili o per la mancanza di efficacia sulla propria persona.

La Finasteride si è poi dimostrata più incisiva nel sollecitare una certa ricrescita e ad arrestare la caduta nella zona frontale rispetto a quella del vertice, al contrario del minoxidil (lozione o schiuma), e presenta migliori effetti terapeutici in quanto possiede un campo d’azione più mirato ed una maggiore bio-disponibilità (per il minoxidil, la somministrazione sistemica non è percorribile a causa del marcato effetto ipotensivo). Per le donne, però, il farmaco è meno efficace soprattutto nel periodo successivo alla menopausa, quando la caduta dei capelli è dovuta alla diminuzione degli estrogeni.

Assolutamente vietata invece, l’assunzione del farmaco per le donne in età fertile, poichè in caso di gravidanza i possibili effetti teratogeni sul feto maschio sono molto incisivi (pseudoermafroditismo, ossia anomalie dei genitali esterni). E’ vietata anche solo la manipolazione di queste compresse poichè il principio attivo può essere assorbito anche soltanto attraverso la pelle ed il dosaggio necessario per le ripercussioni sul bimbo è veramente ridotto).

Tra i vari prodotti farmaceutici a base di finasteride, i più utilizzati sono Proscar e Propecia, che contengono il principio attivo, rispettivamente, in concentrazioni di 5 ed 1 mg.: quest’ultimo è proprio il dosaggio indicato (1 compressa al dì) per il trattamento della calvizie androgenetica.

Non vi sono problemi di tolleranza e non è necessario sottoporsi ad accertamenti ematici o strumentali se l’assunzione avviene prima dei 40 anni; dopo quest’età, il dermatologo prescrive una serie di esami per conoscere la salute della prostata (il dosaggio della PSA, l’esplorazione rettale, la misurazione della forza del getto urinario e l’ecografia sovrapubica).

Non vi sono poi risvolti sui livelli circolanti di cortisolo (che stimola la tiroide), sul rapporto tra colesterolo buon e cattivo (HDL e LDL) e sull’asse ipotalamo-ipofisi-gonadi: ed è per questo che la maggior parte dei medici ritiene che la finasteride per via sistemica sia oggi l’intervento più efficace nel trattamento dell’alopecia androgenetica.

Riassumendo: è un farmaco che si assume per via orale e che blocca / rallenta la caduta dei capelli in una tempistica dai 6 ai 12 mesi, per il 90% dei pazienti. La ricrescita dei capelli è visibile dopo 1 anno nel 40% dei pazienti; dopo 2 anni, l’assunzione di finasteride ha solamente un’azione di mantenimento dei risultati ottenuti.