Il carbone vegetale: indicazioni terapeutiche e possibili effetti collaterali

Il carbone vegetale è un classico rimedio per combattere l’areofagia della pancia, un disturbo frequente nella popolazione, specie dopo i trent’anni, che si presenta a causa generalmente di un’alimentazione scorretta, stress, allergie e problemi digestivi vari riconnessi alle funzionalità di stomaco e intestino.In questo senso il carbone vegetale è un ottimo rimedio perché la sua composizione è fortemente assorbente ovvero fa aderire singole molecole alla sua superficie grazie alla presenza di un enorme numero di microscopici pori che trattengono liquidi, gas, batteri patogeni e virus presenti nel tratto gastrointestinale.

Inoltre il carbone vegetale non si limita ad assorbire semplicemente i gas ma ne assorbe anche i batteri che li producono. Ecco perché si dice abbia anche un’azione disinfettante.

Le sue indicazioni terapeutiche possono così sintetizzarsi:

Attività deodorante e adsorbente in caso di meteorismo, sindrome da intestino irritabile, gonfiore addominale e flatulenza. Il gas è per lo più dovuto a disordini gastrointestinali, come detto innanzi, che si fanno sentire perché la formazione a livello enterico letteralmente di idrogeno e metano comporta spesso e volentieri dolore e distensione addominale tra le altre cose che riducono la qualità di vita e generano oltre che malessere fisico anche un certo disagio emotivo nel vivere la socialità.

-Antidoto contro gli avvelenamenti. La sua efficacia assorbente riguarda come detto non solo i gas ma anche sostanze tossiche di diverso genere che possiamo per errore introdurre nel corpo, come per esempio a seguito di cibo avvelenato o per l’eccessiva assunzione di farmaci. Così il loro assorbimento viene ridotto attenuandone la pericolosità e prevenendo l’intossicazione gastroenterica. In quest’evenienza è consigliato assumerlo entro un’ora dall’ingestione tossica.

-Antidiarroico. La diarrea acuta si può sviluppare a seguito di microrganismi patogeni, enterotossine e farmaci, tra cui anche il contraccettivo orale che assumono le donne. L’azione adsorbente del carbone permette invece di assorbire tali elementi e dunque curare le diarree acute sia di adulti che di bambini, con sollievo importante e pulizia dell’intestino.

Riduzione del colesterolo. Effettuando una cura di carbone vegetale, assunto tre volte al giorno per un mese si può ridurre fino al 25% il colesterolo cattivo e al tempo stesso avere un aumento discreto di quello buono, l’HDL. Anche in questo caso la sua funzione è permessa dall’assorbimento delle molecole di colesterolo che vengono inoltre aiutate ad essere espulse mediante la defecazione.


Questi i principali utilizzi curativi.

 Per quanto concerne i possibili effetti collaterali o controindicazioni c’è da aggiungere che il carbone in se per se non viene assorbito dalle mucose intestinali, assorbe quello che c’è da assorbire passando lungo il tratto digerente e infine viene espulso carico di batteri ed eventuale gas. Per tale motivo non manifesta generalmente effetti tossici né irrita l’intestino mentre potrebbe essere negativo qualora ci fossero lesioni del tubo digerente, caso in cui di solito ne viene sconsigliato l’utilizzo. E’ inoltre controindicato in caso di ostruzioni intestinali o appendicite. La sua funzione assorbente poi, può attenuare l’efficacia di taluni farmaci se assunti contemporaneamente, come altri antidoti o rispetto alla categoria dei farmaci emetici.

Ultima precisazione è quella di evitarne il consumo per lunghi periodi, ma alternare fasi di somministrazione a fasi di astensione.


 

 

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