La dieta anti gonfiore senza lieviti

Pancia piatta e 4 kg persi in un mese di dieta. E’ questo l’obiettivo di chi segue la dieta senza lieviti, un obbligo per chi è intollerante ai lieviti, una scelta per chi invece vuole dimagrire eliminando cibi che, a quanto pare, aumentano il gonfiore.

Gonfiore, pesantezza allo stomaco, sono i comuni sintomi di chi è intollerante al lieviti e che con la loro eliminazione cessano di manifestarsi. È per questo che molte persone, anche se non intolleranti ai lieviti decidono di eliminare il lievito dall’alimentazione, per evitare il gonfiore alla pancia, per non appesantirsi lo stomaco, riducendo così anche il girovita.

Ma vediamo in che consiste questa dieta anti gonfiore senza lieviti, e se davvero vale la pena seguirla.

Il lievito fa ingrassare?

I lieviti non sono solo presenti, come molti pensano, in alimenti da forno come pane, pizza, dolci lievitati, ma anche in altri alimenti come nei formaggi fermentati, nella salsa di soia, nella birra e nel vino, e in generale in tutti gli alimenti che  che richiedono un processo di fermentazione.

Un po’ come accade per la dieta gluten free che sta vivendo da tempo un vero e proprio successo e viene seguita anche da chi non è celiaco, soltanto perché si crede sia più salutare e faccia dimagrire, lo stesso avviene per la dieta senza lievito.

Prima di pensare di seguire una dieta senza lieviti con l’obiettivo di dimagrire, bisogna capire che il lievito in sé non fa ingrassare, essendo i lieviti semplicemente dei funghi dalla struttura semplice, chiamati appunto lieviti o fermenti.


Gli unici effetti negativi, che i lieviti possono avere sulla forma fisica, soprattutto sui soggetti intolleranti, è un gonfiore e un senso di pesantezza, poiché le purine ossia le sostanze azotate contenute nell’estratto di lievito, rallentano il metabolismo.

In realtà solo chi ha un’intolleranza ai lieviti, deve assolutamente evitare di assumere alimenti che li contengono e seguire una dieta rigida per evitare gli effetti negativi sulla salute.

Nonostante ciò, sono molte le persone anche non intolleranti, che per evitare il gonfiore addominale e il metabolismo lento, decidono di evitare alimenti con lievito, soprattutto pane, pizza, dolci che prevedono la lievitazione, biscotti, salatini etc.

Dieta senza lievito: in cosa consiste?

Il meccanismo della dieta anti gonfiore è semplice, basta eliminare o ridurre fortemente cibi che contengono lievito per qualche tempo, in modo da consentire all’organismo di disintossicarsi, di rafforzare le difese immunitarie, di regolarizzare la flora batterica e ridurre il senso di gonfiore e pesantezza.

Il lievito, infatti, fornisce all’organismo vitamineacido folico (importante in gravidanza) e diversi sali minerali, ma anche le purine che interferiscono con il metabolismo, rallentandolo e affaticando alcuni organi, come i reni e il fegato.

Alimenti da evitare:

I lieviti non sono solo presenti, come molti pensano, in alimenti da forno come pane, pizza, dolci lievitati, ma anche in altri alimenti come nei formaggi fermentati, nella salsa di soia, nella birra e nel vino, nelle bevande zuccherine e gassate, e in generale in tutti gli alimenti che  che richiedono un processo di fermentazione.

Le purine inoltre si trovano anche nella frutta secca, nelle carni grasse, in cavoli e verza, nell’aceto e dadi da brodo.

Alimenti da preferire:

A pranzo e a cena ci si mantiene leggeri preferendo:

  • il pesce alla carne grassa
  • la pasta integrale a quella raffinata, il pane azzimo a quello tradizionale.
  • spezzatino di manzo
  • arrosto di tacchino
  • minestrone di verdure
  • una ricca insalatona di verdure crude

Dieta senza lieviti: benefici

Sicuramente evitando alimenti con il lievito si avranno degli effetti sulla linea, dovuti però principalmente all’eliminazione di alimenti come il pane, i salatini, i formaggi, che ovviamente influiscono sul peso forma ma di certo non esclusivamente per il contenuto di lieviti.

Tuttavia, seguire una dieta senza lievito, porterà comunque dei risultati concreti, come la riduzione del senso di gonfiore, una migliore funzionalità dell’intestino, un maggiore equilibrio della flora intestinale, e in generale una sensazione di leggerezza e benessere fisico.

Inoltre seguire una dieta di questo tipo, senza esagerate restrizioni ma semplicemente seguendo un’alimentazione sana, evitando un abuso di lievito con l’eliminazione di quegli alimenti che lo contengono, nonostante richieda qualche piccolo sacrificio, questa dieta insieme ad una costante attività fisica, permetterà anche nel giro di poche settimane di conquistare una pancia piatta di perdere inevitabilmente qualche chilo di troppo e di depurare l’organismo. 

Dieta senza lievito: consigli

Per seguire al meglio una dieta anti gonfiore senza lievito, potrebbero tornare utili alcuni consigli sia per non commettere errori durante la dieta, sia per non esagerare con le restrizioni. Ecco alcuni consigli da seguire:

  • per condire: utilizzare solo olio extravergine di oliva
  • al posto del pane: accompagnare i piatti con gallette di riso o di mais oppure scegliere il pane azzimo.
  • limitare l’uso del  sale che può essere sostituito da erbe aromatiche a piacere
  • una volta a settimana, si può concedere uno strappo: una pizza margherita o un bicchiere di vino o altre bevande oltre l’acqua.
  • Dopo il primo mese di dieta:  è consigliabile iniziare a reinserire gradualmente i lieviti: due volte per la prima settimana, tre per la seconda e così via.
  • Continuare a mangiare moderatamente alimenti lievitati non più di una volta al giorno (se a cena è prevista pizza a pranzo meglio evitare il pane o la pasta)

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