La ricetta originale per preparare un ottimo Vin brulè

Chi vive in montagna o si è trovato di passaggio in una zona di grande freddo e ad alte longitudini, saprà che una delle bevande più caratteristiche e tradizionali di questi luoghi è il vin brulè, un rituale che si gode  in compagnia, per rilassarsi, fare quattro chiacchiere e avere sollievo dal grande freddo.

Tutti i paesi a nord dell’Europa e dell’Italia amano questo nettare fumante, dal profumo avvolgente e ben distinto da qualsiasi altra bevanda si conosca. Merito degli ingredienti usati per la sua preparazione, un mix di spezie e frutta unito alle grandi qualità di un buon vino rosso. Quest’ultimo viene esaltato dagli aromi sprigionati da spezie come la cannella e i chiodi di garofano, dal gusto deciso degli agrumi e dalla dolcezza della mela.

Una bevanda da bere rigorosamente calda, specie nelle sere invernali, quando le temperature si abbassano vertiginosamente e si sente l’esigenza di sorseggiare qualcosa che sciolga il freddo accumulato durante il giorno, ma diverso dalle solite tisane o dagli infusi a base di erbe. Il vin brulè è infatti alcolico oltre che essere particolarmente speziato. Questa è la sua forza ma chiaramente non è consigliato a chi è astemio o ai più piccoli.

A parte questo, chiunque può preparare in casa un ottimo vin brulè da offrire agli amici, senza nulla perdere in termini di gusto e qualità rispetto a quello tipicamente servito per strada o nei mercatini natalizi, nelle alte zone di montagna.

Come preparare il vin brulè

Vi illustriamo la ricetta originale.

  • 1 litro di vino rosso,
  • 2 stecche di cannella,
  • un po’ di noce moscata,
  • 200 gr di zucchero,
  • otto chiodi di garofano,
  • un’arancia, un limone e una mela.




Si sbuccia il limone e l’arancia. In una pentola versiamo il vino, scaldandolo a fuoco lento; mettiamo dentro anche la cannella, la noce moscata e lo zucchero. Poi inseriamo le bucce di limone  e di arancio; e la mela che avrete precedentemente tagliato a spicchi infilzandoli con i chiodi di garofano.

Si mescola il tutto e si porta  a fuoco lento ad ebollizione per 15 minuti, mescolando di tanto in tanto con un cucchiaio di legno.

Una volta cotto, il vin brulè è pronto ma prima di servirlo ricordate di filtrate il suo contenuto attraverso un colino, di modo da eliminare le bucce e quanto possa dare fastidio per sorseggiarlo.

Versatelo infine in delle tazze comode con dei manici, di modo da non scottarsi le mani e servitelo ancora caldo.

Se volete fare del vostro “vin brulè time” un occasione ancora più speciale e gustosa, potete servirlo con le castagne (caldarroste), altro prodotto tipicamente invernale, che con il loro gusto corposo e delicato si abbinano perfettamente al vin brulè e permettono di riempire anche lo stomaco in caso di un languorino. In tal caso basterà praticare un piccolo taglio su ogni castagna( messa precedentemente a bagno in un poco di acqua) e porle su di una fornace per 30 al massimo 40 minuti.

Proprietà del vin brulè

Ricordiamo che il vin brulè oltre ad essere molto buono fa anche bene: il vino, ingrediente principale, ha tante virtù benefiche, specie per la presenza di antiossidanti che aiuta a rimanere giovani e a contrastare quindi l’invecchiamento e della pelle e dell’organismo; le spezie usate arricchiscono questa bevanda di profumo e aiutano in particolare a combattere i malanni di stagione ( la cannella ha proprietà antibatteriche, i chiodi di garofano ha proprietà antisettiche e analgesiche, la noce moscata è digestiva e carminativa, oltre che potente afrodisiaco) così come le bucce di arancio, mela e limone rilasceranno nel vin brulè vitamine e microelementi di grande qualità.

Ecco perché il vin brulè si presta bene anche ad essere bevuto quando si è influenzati o sotto tono per via dell’inverno.

Buona degustazione a tutti!





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