Lansoprazolo: a cosa serve?

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Lansoprazolo

Il Lansoprazolo è un inibitore della pompa protonica, agisce a livello gastrico inibendo la produzione di acido gastrico. Insomma è un gastro protettore. Poiché è scaduto il brevetto è il principio attivo di molti farmaci originali o generici, la loro efficacia è tra loro equivalente.

Viene usato per il trattamento di:

  • ulcere gastriche e duodenali
  • trattamento del bruciore della parte iniziale dello stomaco causato da rigurgito acido
  • prevenzione dell’ulcera da farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS)
  • prevenzione e trattamento della malattia da reflusso gastroesofageo (MRGE)
  • trattamento dell’infezione da Helicobacter pylori, in particolare quando è associato al trattamento con farmaci antibiotici
  • trattamento della dispepsia dovuta all’iperacidità gastrica (compresa la sindrome di Zollinger-Ellison)

L’uso dei farmaci inibitori della pompa protonica (IPP) sono stati fondamentali per il trattamento delle patologie gastriche legate alla secrezione acida che spesso si risolvevano solo con la chirurgia, oggi la chirurgia viene evitata grazie a questa classe di molecole.

Metodo e tempi di somministrazione del lansoprazolo

La formulazione del lansoprazolo di solito è in capsule gastroresistenti da 10 o 30 mg. Il lansoprazolo viene preso la mattina, a stomaco vuoto, preferibilmente sempre alla stessa ora, con un po’ d’acqua.

  • Per il trattamento di reflusso gastroesofageo è da assumere una volta al giorno, prima di colazione
  • Per il trattamento di bruciori di stomaco è consigliato assumere lansoprazolo la mattina, prima di colazione, per 4 settimane
  • Per la prevenzione di ulcera gastrica conseguente alla somministrazione di FANS il lansoprazolo va preso per tutta la durata del trattamento con gli antinfiammatori
  • Per il trattamento dell’ulcera gastrica da assumere una capsula al giorno per 4 settimane
  • Per il trattamento dell’ ulcera duodenale da assumere una capsula al giorno per 2 settimane
  • Per l‘eradicazione di Helicobacter pylori, in associazione antibiotici, l’assunzione è raccomandata 2/3 volte al giorno. Ogni settimana la terapia sarà valutata dal medico

Per altre patologie in cui è indicato l’uso del lansoprazolo chiedere parere medico.

Precauzioni per l’uso

Nonostante delle linee guida per l’utilizzo del farmaco è sempre utile rivolgersi al proprio medico o al farmacista per avere una terapia e tempi di somministrazione specifici per il caso.

  • Se si soffre di patologie epatiche prima dell’assuzione di lansoprazolo rivolgersi al medico per aggiustare le dosi
  • L’assunzione prolungata di lansoprazolo (almeno un anno)potrebbe indurre ad un’aumento dell’incidenza di fratture al polso, all’anca o alla colonna vertebrale, informare il medico
  • Non assumere il farmaco caso di allergie ad eccipienti 
  • Se si soffre di osteoporosi informare il medico prima dell’assunzione del farmaco
  • Se si assumono corticosteroidi, prima della somministrazione di lansoprazolo, informare il medico in quanto potrebbero aumentare il rischio di osteoporosi
  • In gravidanza e allattamento rivolgersi ad un medico o ad un farmacista prima di iniziare la somministrazione
  • Se si può evitare di mettersi alla guida in quanto la somministrazione del farmaco può diminuire la capacità di reazione, tra gli effetti indesiderati potrebbe indurre capogiri, vertigini, stanchezza e disturbi visivi
  • Evitare la somministrazione nei bambini

Effetti collaterali

Gli inibitori della pompa protonica sono farmaci abbastanza sicuri. Tuttavia non sono da escludere effetti indesiderati.

I più comuni (con un’incidenza nei pazienti 1:10) sono:

  • cefalea
  • capogiri
  • bocca secca
  • gola secca o infiamamata
  • nausea
  • vomito 
  • mal di stomaco
  • costipazione
  • diarrea
  • flatulenza
  • esantema della cute
  • prurito 
  • stanchezza
  • alterazione dei test della funzionalità epatica

Gli effetti indesiderati non comuni (con un’incidenza di 1:100) sono:

  • depressione
  • dolore articolare o muscolare
  • frattura del polso, dell’anca o della colonna vertebrale
  • ritenzione idrica o gonfiore
  • modifica della conta delle cellule ematiche

Se a seguito della somministrazione del farmaco si notano altri disturbi consultare il medico.