Le diverse forme di alopecia maschile e femminile e le principali cure

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alopeciaIl più antipatico e quasi sempre demoralizzante problema dei capelli è l’alopecia, ostinata e spesso irreversibile calvizie. Colpisce prevaletemente gli uomini ma ne è vittima anche circa il trenta per cento della popolazione femminile nell’età compresa fra i trenta e i sessant’anni.

L’alopecia è anche subdola: di solito niente perdite copiose ma una caduta lenta e progressiva accompagnata da un solo campanello d’allarme, il lieve cambiamento strutturale del capello.

Le diverse forme di alopecia

La più inquietante è l’alopecia areata. Le sue cause sono sconosciute, si manifesta a qualsiasi età con chiazze tondeggianti di calvizie e l’unico aspetto positivo – se così si può dire – è che talvolta diventa reversibile.

L’alopecia androgenetica è invece ereditaria; tende a iniziare molto presto, i follicoli pilo sebacei si miniaturizzano, al posto dei capelli crescono peli piccoli e fragili che finiscono per scomparire del tutto.

L’alopecia diffusa, acuta o progressiva che sia, può avere diverse cause: disfunzione endocrine, problemi nutrizionali o metabolici, utilizzo di farmaci contraccettivi, anticoagulanti, psichiatrici e chemioterapici.

L’aumento della produzione di grasso sulla cute provoca invece l’alopecia seborroica che soffoca il capello fino a provocarne la caduta senza più rimpiazzarlo. Diete ricche di grassi, stress, qualche problema ormonale e l’utilizzo di shampoo e balsami troppo aggressivi sono fra i principali indiziati per la sua comparsa e spesso interagiscono fra loro mescolandosi in un cocktail micidiale.

Infine esiste l’alopecia cicatriziale. Quasi sempre irreversibile, è provocata dalla malformazione o rottura della struttura follicolare, a sua volta causata da malattie infettive o ereditarie, dermatiti, fattori fisico-chimici e tumori.

Si può curare l’alopecia?

Curare l’alopecia non è sempre facile. Il primo passo è gestire l’approccio mentale verso il problema prima che insorgano complessi che possono rendere difficili i rapporti interpersonali. Una chioma folta e sana, maschile o femminile, è seducente, d’accordo, ma non è indispensabile. Ci sono ben altre qualità che rendono una persona affascinante e piacevole. Basta dare un’occhiata ai grandi della storia e della letteratura per rendersi conto che molte teste, prive di capigliatura, avevano un’impressionante quantità di genio e di creatività al di sotto della calvizie. Una “legge di compensazione”, forse naturale, ma anche coltivata con determinazione e saggezza da chi prima di noi si è ritrovato a tu per tu con il problema.

Tornando alle cure, è importante rivolgersi sempre e solo al medico specialista e girare alla larga dalle tante promesse che imperversano sui mezzi di comunicazione. Molti istituti di ricerca stanno dando la caccia alle cosidette “cure sospette” che possono scatenare, alla lunga, effetti collaterali anche gravi oppure rivelarsi totalmente inutili e costose.

Il trapianto – o meglio l’autotrapianto – per alcune forme di alopecia rimane la soluzione più affidabile, sicura e duratura nel tempo.

L’introduzione di apparecchiature laser nella tecnica chirurgica tricologica ha aperto nuovi orizzonti, permettendo interventi sempre più veloci e risultati ottimali. Buone notizie sembrano provenire anche dall’impiego costante del laser capillare a bassa intensità che penetra nel tessuto del cuoio capelluto stimolandolo attraverso il principio “luce fonte di vita”.