Lo smalto semipermanente è dannoso?

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Avere delle mani sempre perfettamente curate, eleganti, belle da vedere e da mostrare, è senza dubbio un piacere e un desiderio per tutte noi donne.

Le unghie, in particolare, sono la parte più in vista delle mani, molte donne si divertono a colorarle e a dargli le forme più bizzarre, e tra i vari metodi per applicare lo smalto uno molto in voga negli ultimi tempi è lo smalto semipermanente.

Lo smalto semipermanente risulta molto comodo ed efficace poiché il colore dura intatto per più di una settimana, non avendo quindi il problema degli smalti comuni che si rovinano facilmente dopo pochi giorni.

Ma siamo sicure che applicare lo smalto semipermanente, con tutte le sostanze chimiche che contiene, non sia dannoso per la nostra salute? Ecco quello che c’è da sapere sullo smalto semipermanente e i possibili rischi per la salute

Smalto semipermanente: cos’è?

Lo smalto semipermanente, chiamato anche smalto gel, è un prodotto fotoindurente in gel, ed è in pratica una via di mezzo tra lo smalto comune e la ricostruzione in gel (molto più invasiva e duratura).

Questo particolare tipo di smalto è più facile da applicare rispetto al gel permanente, si può infatti fare tranquillamente a casa propria con gli strumenti giusti, oppure se non si è in grado è possibile andare in un centro estetico e farlo ad un prezzo che può variare dai 15 ai 30 euro.

Può essere applicato sia sulle unghie naturali, sia su quelle ricostruite, l’importante è che prima dell’applicazione sia stata eseguita una corretta manicure e le unghie siano perfettamente pulite.

Smalto semipermanente: come si applica?.

Applicare il semipermanente alle unghie è molto semplice, l’importante è avere gli strumenti adeguati e specifici per questa particolare applicazione. Ecco il materiale necessario per applicare il semipermanente:

  • gel base e top coat
  • lo smalto semipermanente
  • un gel cleanser
  • una lampada a raggi UV per fissare lo smalto

I passaggi da fare per applicare lo smalto semipermanente nel modo giusto, sono pochi e semplici. Ecco come bisogna procedere:

  1. pulire bene le unghie e sistemare le pellicine e le cuticole togliere le pellicine.
  2. opacizzare la base delle unghie con una particolare limetta gessata (buffer bianco).
  3. stendere uno strato di gel base evitando il contatto con la pelle, così da preparare le unghie al trattamento.
  4. fissa il gel base sotto la lampada UV per 30 secondi.
  5. procedi con la stesura dello smalto semipermanente che preferisci.
  6. fissa lo smalto semipermanente sotto la lampada UV per 60 secondi.
  7. una volta fissato lo smalto, strofina sulle unghie una garzina con il gel cleanser per rimuovere lo strato ancora umido.
  8. termina l’applicazione con un leggero stato di top coat
  9. fissa di nuovo sotto la lampada per 60 secondi e poi rimuovi per l’ultima volta lo stato umido con il gel cleanser

Smalto semipermanente: perché fa male?

Le sostanze di cui è composto questo particolare tipo di smalto sono l’idrochinone e l’idrochinone monometiletere, entrambe dal potere sbiancante, che però sono state etichettate come sostanze critiche, ossia rientrano nella lista europea delle sostanze pericolose.

Alte sostanze contenute nel semipermanente sono dibutilftalato, toluene e formaldeide, sostanze chimiche ritenute pericolose e cancerogeneIn realtà, già da tempo, lo smalto per unghie risulta pericoloso e tossico per le sostanze chimiche in esso contenute. 

Inoltre secondo alcuni ricercatori del Dipartimento per le Sostanze Tossiche della California lo smalto semipermanente aumenterebbe il rischio di sviluppare il cancro.

Questo tipo di manicure sfrutta infatti un gel e uno speciale fornetto con lampada a raggi UV che può causare invecchiamento della pelle e melanomi.

La luce ultravioletta infatti potrebbe essere dannosa al pari di quella emessa dalle lampade abbronzanti e dai raggi solari. Bisognerebbe quindi utilizzare sempre una crema solare protettiva sulle mani...

Lo smalto semipermanente è considerato ancora più dannoso dello smalto normale, perché entra a contatto con la pelle e le unghie per molto più tempo, nonché a causa della particolare aggressività della tecnica utilizzata nella manicure.

La dermatologa Riccarda Serri, presidente di Skineco (Associazione internazionale di ecodermatologia) spiega così i danni di questo tipo di lacca da unghie: “Questo tipo di smalto potrebbe provocare dei danni duraturi, causati dall’asportazione tramite solventi e lime.

Come evitare i rischi per la salute?

Dunque, al di là dello smalto utilizzato e dell’utilizzo di una buona crema solare sarebbe la tecnica in sé ad essere particolarmente aggressiva e lesiva per le nostre unghie. Per cui la cosa giusta da fare sarebbe:

  • limitare il più possibile l’applicazione di questi prodotti sulle unghie, farlo solo sporadicamente.
  • evitare di mettere queste sostanze potenzialmente nocive a contatto diretto la pelle, utilizzare i guanti per quanto sia possibile.
  • utilizzare una crema solare protettiva prima di sottoporre le mani e le unghie alla lampada a raggi UV
  • non respirare questi prodotti quando li applichiamo, indossare sempre una mascherina al viso.
  • preferire una manicure naturale e sobria, con pochi prodotti sicuri, le unghie saranno eleganti e belle da mostrare anche al naturale.
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Sono laureanda alla facoltà di lettere moderne all'Università degli Studi di Salerno. Da sempre interessata e aggiornata sulle novità riguardanti salute, bellezza, cura del corpo e benessere psico-fisico.