Malattie sessuali: quali sono e prevenzione

sesso profilattico

In una società libera, spesso agli eccessi, numerose sono le malattie di cui non conosciamo provenienza e rischi. La libertà sessuale è spesso la principale causa di gravi patologie che se non prese in tempo possono causare serie conseguenze. Oggi vogliamo approfondire proprio questo aspetto: le malattie che si trasmissibili sessualmente. Quali sono, le cause, i rischi e soprattutto la prevenzione saranno il fulcro del nostro approfondimento per garantire rispetto e benessere della propria persona. Facciamo quindi un po’ di ordine per garantire il diritto alla salute.

Malattie sessuali trasmissibili: quai sono e sintomi

Questo tipo di malattie, dette anche veneree, sono malattie virali o batteriche che si possono trasmettere tramite rapporti sessuali (alcune di queste anche per altre vie). Ci soffermeremo su quelle trasmissibili prettamente per via sessuale con annessi sintomi.

Gonorrea

È una infezione acuta contagiosa a trasmissione sessuale, causata da un microrganismo gonococchico e localizzata nella maggior parte dei casi a livello delle vie urogenitali (uretra nel maschio e canale cervicale dell’utero nella donna).

Il periodo di incubazione va dai 2 ai 5 giorni. Nell’uomo si manifesta con una secrezione mucosa bianco-verdastra, con dolori e bruciori durante la minzione ( possono comparire anche pustole fino ai 15 giorni successivi). Nella donna si manifesta con una secrezione vaginale e/o uretrale bianco-verdastra purulente.

La gonorrea, se non curata bene, nell’uomo può portare epididimite, sterilità, prostatite, infezione ghiandolare; nella donna a bartolinite, gravidanza extrauterina, sterilità.

Sifilide

È una malattia infettiva batterica, trasmissibile sessualmente o attraverso la placenta della madre malata al feto. I sintomi sono cronici: lesioni o sintomi a carico della cute, del sangue, di organi interni, che compaiono in sequenza. Possiamo suddividere la malattia in tre periodi:

primario: si manifesta con un periodo di incubazione fino a 70 giorni in cui non ci sono sintomi, ma i batteri si diffondono nell’organismo. L’unico sintomo può essere la comparsa di noduli che possono anche scomparire in qualche giorno.

secondario, segue la fase precedente nei casi non curati e corrisponde alla diffusione del batterio nel sangue e in tutti gli organi; in mancanza di cure ha una durata che va dai 2 ai 4 anni. Si manifesta con eruzioni della cute e delle mucose soprattutto intorno alle orecchie, sotto le mandibole, nelle regioni cervicale, dei gomiti, mammarie, ascellari, inguinali;

terziario, preceduto da un periodo di latenza che può durare anche anni. È caratterizzato da manifestazioni circoscritte a lenta evoluzione, non dolorose, profonde e distruttive che possono colpire la cute, l’apparato scheletrico, l‘occhio, l’orecchio, l’apparato digerente, la lingua e, più frequentemente, l’apparato cardiovascolare e il sistema nervoso.

Quando la sifilide viene contratta dal feto durante la gravidanza può determinare l’aborto, un parto prematuro con feto morto o con neonato vivo ma non vitale, o infine un parto a termine con manifestazioni precoci o tardive della malattia nel neonato. .

Linfogranuloma venereo

Malattia contagiosa a trasmissione sessuale causato da Chlamydia trachomatis, che si localizza ai genitali esterni e alle regioni circostanti.

La lesione iniziale è un’ulcera singola , non dolente, che regredisce spontaneamente in pochi giorni; successivamente compare una linfoadenopatia a carico soprattutto dei linfonodi inguinali, che tendono a confluire tra di loro e con i tessuti soprastanti e sottostanti, costituendo piastroni duri e infiltrati.

La cute sovrastante assume una colorazione violacea; di seguito al centro dei piastroni si aprono delle fistole con fuoriuscita di pus. Il paziente manifesta febbre, dolori articolari, dolori addominali e cefalea. Se non curata può degenerare in sclerosi tessutali ed elefantiasi dei genitali.

Ulcera molle

È una malattia batterica altamente infettiva a trasmissione sessuale. Dopo una incubazione che va da 2 a 14 giorni, si formano nella regione genitale e in quella anale lesioni che, rompendosi, danno origine a ulcerazioni dai bordi tumefatti mentre il fondo è molle (da qui il nome). Può presentarsi anche una infiammazione delle ghiandole linfatiche regionali.

Fattori di rischio e prevenzione

La promiscuità dei rapporti è la prima causa di trasmissione di queste malattie. Ovviamente il fatto di non conoscere i partners precedenti del nostro compagno può accrescere il rischio.

Un altro rischio è quello di auto-curarsi. Quando avvertite dei sintomi paragonabili a quelli precedentemente descritti è bene rivolgersi ad uno specialista e parlare di ogni esperienza come fosse anche uno psicologo. Solo avendo chiara tutta la situazione il medico può aiutarvi con esami e cure.

La prevenzione è importante, anzi fondamentale. Non sono malattie mortali ma se non curate bene possono causare seri danni e conseguenze fastidiose. Quindi è bene usare sempre il profilattico, ma soprattutto cercare di non cambiare spesso partner ma conoscere bene con chi si ha un’intimità. La trasmissione potrebbe avvenire anche con penetrazione anale e sesso orale (meno frequenti).

In questo articolo abbiamo parlato di malattie trasmissibili solo ed esclusivamente con rapporti sessuali. Ce ne sono tante trasmissibili sessualmente ( Aids, condilomi, herpes..) ma che possono essere contratte anche in altro modo. Prevenire è sempre meglio che curare. Il rapporto sessuale deve essere un’unione importante, intima per il rispetto del proprio corpo, della propria salute e della propria dignità!