Nima: il dispositivo che rileva il glutine nel cibo

nima glutine

I celiaci sono una fetta importante della nostra società e si è moltiplicata anche la vasta gamma di prodotti senza glutine. Il problema in questo caso per i celiaci è proprio il rischio di contaminazione. Esistono tante difficoltà a cui può andare incontro chi è allergico al glutine: cibi cotti in pentole un cui precedentemente erano contenuti alimenti contenenti glutine, ingestione di piccole quantità di glutine presenti in cibi presentati come “senza”, e tante altre.

Per cercare di non andare incontro a questi pericolosi ostacoli che potrebbero causare non pochi danni alle persone ecco un’invenzione sicura e affidabile.

Si chiama Nima, un dispositivo portatile, facile da usare, capace di rilevare in pochi istanti la presenza anche di piccolissime quantità di glutine negli alimenti che ci prepariamo a gustare.

Con Nima non ci saranno pià paure e timori da parte dei soggetti che potranno gustare tranquillamenti gli alimenti scelti come privi della sostanza nociva al proprio organismo.

Nima è stato ideato da una biochimica del Cnr di Napoli, Maria Grazia Esposito, e successivamente sviluppata da 6SensorLabs startup di San Francisco fondata da un gruppo di studenti del MIT di Boston.

Ma come funziona Nima? Testare gli alimenti con questo dispositivo e rilevare l’eventuale presenza di glutine è facile e veloce.

Basta inserire un piccolo campione di cibo scelto per essere consumato, nella capsula per l’analisi chimica, immetterla quindi nel dispositivo ed attendere il risultato che arriverà in soli due minuti.

Nima è sicuro, è il primo sensore di allergeni mai prodotto, che permette di esaminare il cibo prima di ingerirlo (prima gluten detector).

Nima è in grado di rilevare la presenza di 20ppm (parti per milione) di glutine in un alimento, una quantità corrispondente a 20 mg/Kg

Nima può essere anche connesso con altri utenti tramite una App. Infatti grazie a questa integrazione il risultato verrà visualizzato sullo smartphone e potrà essere condiviso con la community di possessori del dispositivo.

L’obiettivo è creare una mappa il più accurata possibile di cibi gluten free e ristoranti sicuri grazie alla comunità di utenti di Nima.

Al momento, è possibile preordinare Nima sul sito ufficiale. Il kit iniziale, che include il sensore e tre capsule usa e getta per eseguire il test, ha un prezzo di 249 dollari (circa 230 euro).

Sul mercato esistevano già dei dispisitivi simili, ma Nima sembra avere il fattore in più. Ma nonostante questo l’Associazione Italiana Celiachia (Aic) è molto prudente perché ha il timore che si possa creare confusione sull’argomento tra i celiaci o addirittura creare false speranze e istintive ovazioni per la sensazionale scoperta.

Nima è un dispositivo utile, ma ciò non deve scaricare da responsabilità produttori e ristoratori che con o senza sensore devono comunque svolgere il proprio dovere nel rispetto dell’essere umano, del commercio e soprattutto della salute.