Okra: la verdura anti diabete

le proprietà dell'okra

La chiamano “la zucchina del medio oriente” tanto è diffuso il suo uso nelle regioni africane e indiane.

L’Okra però non è solo un alimento utile in cucina per il suo gusto dolciastro, ma anche un validissimo aiuto per il nostro organismo viste le sue tante proprietà benefiche, in particolare per la prevenzione del diabete.

Che cos’è l’okra

L’okra, detta anche gombo, è una pianta della famiglia delle Malvacee ed è coltivata soprattutto nelle zone tropicali e subtropicali di Africa e Asia.

Il suo uso in cucina però è quasi globale e anche in Italia si sta diffondendo con alcune coltivazioni in Sicilia, Sardegna e nel Lazio.

E’ un alimento dall’aspetto a metà tra un fagiolino e uno zucchino, con un basso apporto calorico (30 Kcal ogni 100 grammi), ricco di vitamine e di acido folico (la vitamina B9, utilissima anche per le donne incinta) e fibre.

Le proprietà benefiche dell’okra

Una delle proprietà principali dell’okra è il suo contenuto di “quercetina“, che grazie alle sue doti antiossidanti (combinate alle fibre solubili) può essere utile per prevenire alcune malattie metaboliche (come appunto il diabete) riducendo l’assorbimento del glucosio nell’intestino e abbassando così il livello di insulina (oltre che del colesterolo).

Le mucillagini presenti invece, sono utilissime per un’azione depurante dell’intestino contribuendo a eliminare scorie e tossine.

La Vitamina K presente aiuta invece a proteggere le ossa, mentre può essere utile anche in fase di menopausa come remineralizzante (grazie al suo apporto di magnesio, ferro, zinco e calcio).

Come usare l’okra

L’okra è usato in mille modi nelle cucine di tutto il mondo. Si usano tutte le parti della pianta e può essere consumato crudo (meglio se non troppo maturo), cotto (a vapore, soffritto, alla griglia, fritto), oppure aggiunto a zuppe e minestroni come una patata (o al suo posto per addensare).

Come detto ogni paese ha le sue particolari ricette con l’okra, ma l’importante come per tutte le verdure è non cuocerlo troppo per evitare di disperdere tutte le sue proprietà benefiche.

Ed è naturalmente valido anche in infuso: a freddo lasciato a mollo in acqua per una notte e poi filtrato (ottimo per abbassare il livello di zuccheri e smaltire tossine), o usando le foglie per farne una classica tisana calda.

E’ possibile anche trovare alcuni oli di okra, derivati in quel caso dai semi della pianta (e ricco di acido linoleico utile per abbassare il colesterolo cattivo).

Sonia Brunelli
Sonia Brunelli vive a Imola dove ha studiato agraria occupandosi di alimentazione per diversi anni in una nota azienda del territorio. Si è poi specializzata nella gestione aziendale e ad oggi lavora per una ditta che promuove nuove starup con progetti e idee innovative.