Le proprietà della papaya: antiossidante, anticellulite e digestiva

Simile ad una pera, con buccia sottile, liscia e di colore giallo-arancione (verde se acerba), la papaya è un frutto dalla polpa succosa e con sapore dolce e aromatico. E’ molto utilizzata in vari settori per il suo elevato potere antiossidante, conferitole dalla papaina che contiene, ossia un enzima proteolitico ad alta azione digestiva detta anche pepsina vegetale.

E’ quindi un alimento importantissimo per coloro che hanno problemi digestivi poiché mancano di enzimi nell’organismo e sono carenti nel produrre acido cloridrico nello stomaco.

Tanto importante dopo i pasti abbondanti quindi, per chiunque, tanto importante nel combattere la ritenzione idrica e la cellulite: se mangiata a digiuno con dell’ananas infatti, facilita l’uscita degli acidi grassi dalle cellule adipose con un’azione drenante e anche antinfiammatoria, e stimola il metabolismo a scomporre più velocemente le proteine, quindi a ridurre il sovrappeso.

Agendo sull’intestino, si rivela utile anche per curare gastrite, colite e stitichezza cronica e per fortificare le difese immunitarie, soprattutto se le si ha basse. E’ ottima anche per gonfiori intestinali, flatulenza, pesantezza e intossicazione da tossine o sostanze che il corpo deve eliminare, purificando il sangue.

Oltre al potere cheratolitico, ha anche proprietà esfolianti e antimicrobiche sulla pelle poiché elimina il tessuto necrotico, la formazione di quello di granulazione e l’infezione batterica delle ferite.

Tutte queste azioni, sono caratteristiche della papaya poiché possiede anche:

  • Vitamina E: antiossidante per eccellenza, nella lotta ai radicali liberi con proprietà vaso protettive ed elasticizzanti cutanee,
  • Vitamina C: antiossidante, favorisce la sintesi del collagene (fondamentale per la formazione del tessuto connettivo di pelle, ossa e legamenti: quindi anche per le ferite e le ustioni è basilare), combatte l’invecchiamento cellulare, favorisce l’assorbimento del ferro e protegge occhi e polmoni,
  • Vitamina A: antiossidante, impedisce l’ossidazione della vitamina C,
  • Calcio: base delle ossa e dei denti, partecipa alla coagulazione del sangue e alla stimolazione dei muscoli e dei nervi
  • Ferro: indispensabile per il trasporto nei tessuti dell’ossigeno,
  • Fosforo: presente nelle ossa, nei denti ed in tutte le cellule del corpo.

E’ dunque un frutto ricco di antiossidanti come selenio, flavonoidi, carotene e provitamina A. I carotenoidi, che sono presenti nella papaya molto più che nel pompelmo, arancia, kiwi, avocado e carote, proteggono le cellule dai radicali liberi e dall’invecchiamento cellulare; i flavonoidi regolano la circolazione poiché mantengono permeabili le pareti dei vasi sanguigni; gli enzimi e i minerali, come potassio, magnesio e calcio, sono fondamentali in ogni reazione chimica che avviene all’interno del corpo.

Gli enzimi sono definiti biocatalizzatori proprio perché attivano i processi base della vita e la papaya ne è ricca, soprattutto se acerba piuttosto che matura, e riesce a colmare la normale alimentazione delle persone che, cuocendo e conservando, impoveriscono gli alimenti degli enzimi che contengono.

Grazie all’elevata quantità di carboidrati di facile assorbimento, di vitamine e sali, la papaya è anche una riserva di energia molto utile per i periodi di stress o affaticamento.

Proprietà della papaya

Per le preziose sostanze contenute al suo interno, il consumo del frutto fresco di papaya è indicato nei seguenti casi:

  • In presenza di problemi legati alla digestione, mal di stomaco e alitosi, poiché la papaina contenuta, stimola il naturale processo di digestione in atto nell’organismo, facilitando in modo particolare l’assimilazione di cibi altamente proteici come carne e formaggi. Proprio per queste sue qualità la papaya è molto indicata alla fine di un pranzo molto abbondante e le fibre presenti giocano un ruolo prezioso anche nel regolarizzare le funzioni intestinali.
  • In presenza di dolori articolari, traumi e lesioni, in quanto la papaina e la vitamina C riducono l’infiammazione e accelerano il processo di guarigione dalle ferite, rafforzando le difese immunitarie dell’organismo.
  • Per prevenire l’invecchiamento delle cellule, infatti la papaya è un prezioso antiossidante naturale e aiuta l’organismo a proteggersi da tutte quelle malattie dovute all’invecchiamento cellulare, come tumori e disturbi cardiovascolari.
  • Costituisce un prezioso alleato nel preservare la salute del cuore e del sistema micro circolatorio. Le fibre, gli enzimi e le sostanze antiossidanti presenti all’interno della papaya riescono a ridurre la formazione del colesterolo cattivo, mentre il potassio contribuisce a bilanciare i livelli di sodio nel sangue.
  • Per combattere l’acne e le altre infiammazioni della pelle, dal momento che è un alimento purificante. A questo scopo potete utilizzare questo frutto anche per preparare una maschera naturale fatta in casa da applicare sul viso, che avrà sulla pelle anche un effetto idratante e nutriente.

Controindicazioni della papaya

Il consumo di papaya non è indicato a tutti e nonostante le sue preziose proprietà nutritive e i mille effetti benefici, in alcune circostanze è consigliabile evitarne del tutto il consumo oppure è meglio non eccedere nelle dosi. I principali effetti collaterali sono i seguenti:

  • L’uso prolungato dei semi di papaya può causare infertilità maschile, in effetti nell’antichità soprattutto nei paesi asiatici la papaya veniva utilizzata come un contraccettivo naturale.
  • Le donne in gravidanza devono fare attenzione al consumo del frutto acerbo, dal momento il maggior quantitativo di papaina contenuto può portare contrazioni uterine.
  • La papaya contiene lattice, quindi chi è allergico a questa sostanza deve evitarne del tutto il consumo per non correre il rischio di incorrere in reazioni allergiche.

La papaya fermentata

Negli ultimi anni, la papaya è divenuta famosa sia per l’aumento di utilizzi che ne sono stati proposti sia per gli studi che son stati effettuati sia per esser stata consigliata a papa Giovanni Paolo II come rimedio alternativo ai sintomi del Parkinson da uno scienziato francese.

Secondo lo studioso infatti, l’estratto di papaya asiatica fermentata è in grado di contrastare malattie come Parkinson, Alzheimer e Sars in quanto combatte i radicali liberi e l’ossidazione delle cellule celebrali e in quanto proprio la fermentazione consente di concentrare e di sviluppare al massimo tutti i suoi principi ed enzimi, nonché di arricchirsi di sostanze benefiche e di essere assimilabile totalmente da chiunque.

Appurato che la fermentazione migliora la concentrazione delle sostanze del frutto di circa 30 volte in più, è ancora da verificare l’utilità scientifica della papaya nel trattamento del Morbo di Parkinson mediante studi specifici.

L’integratore alla papaya fermentata comunque, è provato che contribuisce a stimolare le difese immunitarie e a combattere lo stress ossidativo che dipende sia dall’inquinamento, dall’alimentazione cattiva e dall’ambiente esterno, sia dalle infezioni ed infiammazioni interne al corpo. La papaya fermentata deve essere liofilizzata tassativamente poiché i suoi enzimi sono molto sensibili al calore.