Perchè cadono i capelli in autunno?

Ci risiamo, arrivato l’Autunno, tornano a cadere in gran quantità i nostri capelli e li ritroviamo sparsi da ogni parte. La domanda sorge spontanea: “cosa sta succedendo? Come mai aumenta la loro perdita proprio in questo periodo?”

Nelle persone non affette da nessuna patologia a livello del cuoio capelluto, è perfettamente normale osservare che all’alternarsi delle stagioni, in concomitanza quindi con l’arrivo dell’ Autunno e poi della Primavera, si ha un aumento della caduta dei capelli che infatti viene definita stagionale.

Sebbene le cause non sono state ancora del tutto chiarite, gli studiosi di tricologia, riconducono a tre diverse cause sommarie questo curioso fenomeno.

Periodo della muta

Alla base vi sono degli studi che riconducono la maggiore perdita dei capelli al cambio di stagione, ai ritmi naturali della vita dei mammiferi, specie da cui proveniamo e che da sempre subisce una muta del pelo proprio nei cambi di stagione.

Sarebbe quindi una sorta di eredità di specie che continua a manifestarsi, seguendo le leggi della natura. Gli animali perdono il pelo, noi i capelli.

Cambio delle ore di luce

Altri studiosi sostengono invece che la caduta dei capelli cd. stagionale sia dovuta alla variazione del numero delle ore complessive di luce e di buio cui siamo esposti.

Al cambio dell’ora, si realizza un cambio ormonale dell’organismo umano che porta con sé anche una perdita maggiore di capelli, sia nell’uomo che nella donna.

Ma non è tutto. Altri studi, partendo dal presupposto che qualsiasi fattore che incide sui capelli (positivo o negativo) si manifesta, a livello di effetti, nell’arco dei tre mesi successivi, riconducono la spiegazione dell’eccessiva perdita dei capelli in Primavera e in Autunno, a specifici agenti cui sono sottoposti nei mesi precedenti.

Conseguenze del sole estivo

In particolare, per quanto riguarda la caduta autunnale, questa sarebbe dovuta al troppo sole a cui i capelli sono esposti durante il periodo estivo.

I forti raggi solari danneggiano non solo le lunghezze ma anche i bulbi, quindi le radici dei capelli, che così si indeboliscono, causando perciò una certa perdita, variabile da persona a persona, all’incirca dopo tre mesi, quindi tra Ottobre e Novembre.

Quella primaverile sarebbe al contrario dovuta al troppo freddo, anch’esso nemico dei capelli in quanto può disidratare e soprattutto determina una vasocostrizione che può danneggiare i bulbi e il cuoio capelluto, determinando una caduta dopo circa tre mesi, quindi in primavera.

E’ bene chiarire che si tratta di un fenomeno fisiologico, di ricambio naturale, legato ai ritmi della natura e del nostro orologio biologico che li asseconda. Nulla quindi di patologico.

I capelli presentano infatti un ciclo naturale di ricrescita che prevede anche cadute. I cambi di stagione e le modifiche che intervengono, accelerano semplicemente questo processo vitale.

Sicuramente però, preservare i capelli dall’azione diretta del sole e del freddo eccessivo, con le specifiche precauzioni di trattamento, è un ottimo rimedio per minimizzare la caduta successiva qualora la consideriate fastidiosa o avete già qualche problema di base circa la ricrescita dei capelli o la loro resistenza.

A questo proposito, ricordiamo  che proprio nei cambi di stagione , per chi lo desidera, si può fare una cura rinforzante a base di estratti naturali, come ad esempio l’olio di ricino, che agevola il processo di rigenerazione fornendo maggior nutrimento ai capelli. Ciò contribuirà a una crescita più sana della loro struttura che si traduce in brillantezza, resistenza, maggiore spessore del fusto e dei bulbi.