Perché fare yoga come preparazione alla corsa?

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La corsa è uno sport molto praticato, un’attività aerobica dai grandi benefici fisici, apprezzato da persone di tutte le età e prescritto per una miriade di obiettivi: migliorare la forma fisica, perdere peso, aumentare le difese immunitarie, rallentare i processi di invecchiamento, migliorare la circolazione e il nostro aspetto fisico.

Come lo sport in genere è poi in grado, grazie al rilascio di endorfine, di migliorare l’umore, aumentare l’autostima e combattere la tensione quotidiana.

Se dunque si pratica questa attività fisica, a livello amatoriale o come professionisti, integrare la propria preparazione atletica con le posizioni e le tecniche di respirazione yoga può aiutare molto ad affrontare meglio la corsa dal punto di vista fisico e con maggiore tranquillità mentale.

Sappiamo che gli stati di nervosismo, tensione ed eccitazione incidono a lungo andare sulla salute e sulla vita sportiva. Ciò dipende dal sistema nervoso, il quale controlla tutte le funzioni del corpo attraverso la trasmissione di continui impulsi  ai muscoli e agli organi. Averlo quindi iperattivo significa in poche parole sfasare anche le prestazioni del corpo e dello stato mentale, sentendosi tesi e ansiosi.

Come sportivi avrete sicuramente notato la pressione che si avverte certe volte per raggiungere determinati traguardi, che sia il successo in una competizione, maggiore resistenza  e durata nella corsa oppure ad esempio perdere peso. La tensione che si genera per arrivare a questi obiettivi che ci poniamo può essere controproducente perché il sistema nervoso si altera e anzicchè farci migliorare può determinare  malanni, incidenti e insuccessi oltre che come già detto uno stato mentale che non aiuta.

Bisogna invece prendere consapevolezza che la serenità e la tranquillità sportiva sono tra i primi obiettivi da porsi se davvero si vogliono raggiungere dei buoni risultati in termini atletici. Il corpo infatti ha bisogno di essere supportato dalla mente: alle debolezze del primo soccorre la forza della seconda e viceversa. Ecco che lo yoga, il cui significato è proprio il raggiungimento dell’unione mente corpo e quindi dell’armonia tra gli stessi, può essere estremamente importante quale disciplina propedeutica ad altre attività sportive come appunto la corsa.

Le tecniche di respirazione yoga, ad esempio, ci aiutano nell’imparare correttamente a respirare, cosa che sembra scontata ma non lo è, dato che la maggior parte delle persone, anche sportivi, non ne sono pienamente in grado; aiuta inoltre a saper meglio gestire lo sforzo fisico quando siamo in corsa, ad ossigenerci nel miglior modo possibile con tutti i benefici anche per gli organi e l’intero organismo che così si mantiene giovane ed efficiente, migliorando nel complesso la prestazione che siamo in gradi di chiedere al nostro corpo.

Le “asana” ovvero le singole posizioni yoga, generalmente di tipo statico, contribuiscono al benessere dell’uomo, stabilizzano il sistema nervoso perché agiscono sui vari centri, sulle ghiandole del corpo controllando anche gli ormoni e generando una grande chiarezza mentale e sensazione di pace, liberandoci dalla confusione e dall’angoscia.

Così il corpo si energizza mente la mente si rilassa. La pratica regolare dello yoga aumenta la forza interiore, la capacità di concentrazione, maggiore sicurezza e padronanza di sé, aiuta a prevenire ed alleviare contusioni, dolori e acido lattico che si possono presentare nello sportivo.

La cosa migliore sarebbe perciò quello di praticare lo yoga prima della corsa, per un’ora al giorno, di modo da poter sfruttare questo prezioso equilibrio corpo-mente nella successiva attività sportiva, raggiungendo i migliori risultati possibili.

Tutto ciò chiaramente non è benefico solo per la corsa in sé, ma in genere per godere di una buona qualità di vita che si traduce nel successo.