Perchè non dovresti mai bere il Tè con il latte?

Il Tè è la bevanda confezionata più consumata al mondo, persino più della stessa acqua in bottiglia. Ne esistono ovviamente di tantissimi tipi, ognuno con le sue particolari caratteristiche di gusto e qualità benefiche, ed è buono sia caldo sia freddo.

La Cina è la nazione che ne produce e consuma di più, ma anche gli inglesi sono notoriamente amanti di questa bevanda che sono soliti consumare anche con un’aggiunta di latte.

Proviamo a vedere perchè NON dovremmo farlo anche noi.

La fisica del Tè: come avere un Tè perfetto

A seconda della tipologia del Tè utilizzato (e dalla sua quantità) dipende ovviamente anche la metodologia di infusione per ottenere un risultato ottimale.

Ma in linea generale ci sono alcune “regole fisiche” che possiamo sempre tenere in considerazione durante la preparazione del Tè che, non a caso, in molti paesi è considerato un vero e proprio rito.

Intanto partiamo dall’elemento principale, l’acqua. Abbiamo già detto come tutte l’ acqua non sia tutta uguale, in questo caso per preparare il Tè conviene utilizzare per esempio una mineralizzata con un basso residuo fisso e possibilmente anche un Ph abbastanza neutro.

Ma il punto fondamentale è quello di mantenere la giusta Temperatura dell’acqua. E qua più che mai tutto dipende dal tipo di Tè utilizzato: dai 75° di un Tè verde giapponese, ai classici 80° o poco più di quelli cinesi, bianchi e gialli.

Ci sono poi Tè particolari come quello nero ossidato o i fermentati, per cui è necessario aumentare ancora la temperatura fino ai 95°.

C’è, infine, l’aspetto della durata dell’infusione. Anche in questo caso i tempi variano a seconda della tipologia, ma in linea di massima la durata media è intorno ai 3 minuti di infusione. Certamente mai più di cinque e meno di due.

Perchè non dovremmo mai usare il latte?

Ma dopo aver svelato come fare un Tè perfetto, veniamo al punto in questione: perchè non dovremmo mai aggiungere il latte? I motivi anche in questo caso riguardano la chimica.

Intendiamoci, l’aggiunta del latte non preclude in alcun modo la bontà dello stesso nè tanto meno la sua qualità, ma stando agli studi in merito potrebbe essere un danno proprio per una delle migliori qualità del Tè.

Le proteine presenti all’interno del latte infatti (le caseine), tendono ad annullare l’azione benefica delle “catechine” presenti invece nel Tè, che svolgono un’azione fortemente antiossidante favorendo la produzione di acido nitrico (che migliora l’elasticità delle arterie).

C’è poi differenza anche in base al latte aggiunto: più è scremato più sarà forte la sua influenza sulle proprietà antiossidanti del Tè.

No al latte, Ni al limone

Se l’uso del latte è fortemente sconsigliato, lo stesso non si può dire per l’aggiunta di limone (usanza peraltro molto diffusa soprattutto nel nostro paese).

E’ vero infatti che aggiungere il limone porta a modificare radicalmente il gusto del Tè, motivo per cui quando si utilizzano qualità pregiate o particolari, sarebbe meglio assaporarlo in purezza (senza l’aggiunta di niente, nemmeno dello zucchero).

Ma è altrettanto vero che a livello di benefici nutrizionali, parer invece possa essere utile sia per assimilare meglio le proprietà antiossidanti, sia per aggiungere ulteriori vitamine (“C” soprattutto) alla nostra bevanda.

Sonia Brunelli
Sonia Brunelli vive a Imola dove ha studiato agraria occupandosi di alimentazione per diversi anni in una nota azienda del territorio. Si è poi specializzata nella gestione aziendale e ad oggi lavora per una ditta che promuove nuove starup con progetti e idee innovative.