Perchè non riesco a seguire la mia dieta? 20 consigli utili per dimagrire!

E’ innegabile che la dieta sia una delle lotte contro se stessi più difficile da sostenere e vincere. Voler dimagrire non basta per rinunciare ai piaceri della tavola e della vita, è necessario avere una motivazione così bella ed importante che sia capace di svalutare la fatica della dieta oppure una situazione talmente pesante da sopportare, che riesca a minimizzare le rinunce o addirittura a far vedere, ai nostri occhi, la dieta come un’ancora di salvezza.

Ma anche in questi casi, dove la tenacia è ad altissimi livelli e la strada imboccata è sicura e tendente al successo, non possiamo “raccontarci” che limitare la nostra bocca ed il nostro stomaco sia un’impresa facile. Ecco 20 Consigli per riuscire a seguire una dieta!

Perchè non riesco a seguire la mia dieta?


Oltre a rinunciare al gusto, alla libertà di ingurgitare qualsiasi cosa a qualsiasi ora e a condividere con tranquillità il momento di socialità per eccellenza con amici e parenti, la dieta richiede un cambiamento notevole di abitudini (spesso cattive che fanno metter su peso senza nemmeno accorgersene) sensoriali e pratiche, anche nel modo di cucinare e di considerare il cibo.

Ecco perché non è per niente semplice seguire una dieta, essere felici e soddisfatti nel mentre, riuscire a non demordere nel tempo aspettando i risultati tanto desiderati. Ed ecco perché è fondamentale aiutarsi da sé con piccole tecniche pratiche ed una nuova predisposizione mentale verso il cibo, il proprio corpo ed il valore che a questi diamo quotidianamente.

20 Consigli per dimagrire!

Grazie ad esperienze dirette e comprovate, vi suggeriamo quindi piccoli stratagemmi possibili da attuare che, sebbene possano apparire banali alla semplice lettura, nella pratica possono realmente essere da supporto per affrontare e vivere con meno fatica le diverse limitazioni:

1. Utilizzate posate piccole, quelle della vostra infanzia o “da dolce” per esempio: sarete obbligati ad inforchettare e masticare più volte, così da averela sensazione mentale di mangiare molto e più di quanto fate in realtà. Potete anche provare a mangiare solo utilizzando una posata come indicato dalla dieta della forchetta

2. Utilizzate piatti con diametro stretto, soprattutto per i piatti fondi: il cibo contenuto vi sembrerà di più.

3. Usate maggiormente le spezie, l’origano ad esempio: scoprirete che danno molto gusto e vi servirà poi meno sale (ossia, meno ritenzione idrica e meno cellulite quindi!);

4. Sostituite lo zucchero con il miele, scoprendoche la dolcezza è la medesima sia nelle bevande (anche per il caffè) sia nei dolci (anzi, ne potete utilizzare di meno) anche se più delicata, o con la stevia, un dolcificante naturale che ha poche caloria ma un potere dolcificante maggiore dello zucchero.

5. Eliminate il burro ed il soffritto: il primo potete sostituirlo con olio (nei dolci), vino bianco, salsa di pomodoro, latte (per le scaloppine ad esempio) o altre vostre preferenze meno caloriche e che “inventerete da sole”. Il secondo, invece, potete realizzarlo con vino o acqua e spezie o brodo etc., aggiungendo poi alla fine dell’olio extra vergine a crudo (sicuramente ne avrete bisogno anche di una minor quantità). Potete sostituire anche l’aceto con il limone.

6. Preferite cibi che fanno volume! Ai gnocchetti sardi o ai ravioli preferite le penne, le pipe o le reginette, che riempiono il piatto. Preferite l’insalata alle carote o ancora le michette vuote rispetto al bocconcino colmo di mollica (da evitare caldamente) che ha un peso specifico notevole. Vedrete che pur potendo mangiare la stessa quantità (a livello di peso) dei due cibi fra loro equivalenti, con i primi vi sembrerà di mangiare e sentirvi sazi molto di più.

7. Createvi delle ricette ad hoc che diano colore (vi deprimerete altrimenti nel vedere piatti spazialmente non colmi e monocolore: tristezza già in partenza, senza neanche aver assaggiato!). Nella salsa di pomodoro per la pasta ad esempio, aggiungete della verdura o ciò che vi è consentito mangiare come secondo, a pezzetti: vi sembrerà di poter mangiare un vero e ricco sugo (sempre per questione di volume e colore).

8. Tagliate il cibo a pezzi il più possibile (secondo i gusti): rispetto ad una bistecca di pollo intera, dei bocconcini o straccetti (sempre dello stesso peso totale) vi appariranno molto di più.

9. Cucinate le pietanze arricchendole con funghi, salsa di pomodoro, pomodorini, basilico, etc.: rispetto ad una bistecca ai ferri o in pentola con solo vino per cuocere, se si aggiunge un ingrediente “irrilevante” a livello calorico come i sopracitati (quindi qualche pomodorino tagliuzzato o qualche fungo secco), il cibo verrà più gustoso, meno triste a vedersi e più voluminoso e attraente;

10. Cercate di sedervi a tavola per ultimi e mangiate con calma, masticate molto e lentamente, e intervallate il più possibile con un bel bicchiere d’acqua (soprattutto cominciate a bere ancor prima di mangiare: attenua la fame). Altrettanto, cercate di alzarvi per prime da tavola (per sparecchiare o pulire o servire) o, durante pranzi/cene in compagnia, fate spesso delle uscite o “passeggiate” lontano dal vostro piatto.

11. Non sfiorate pane e grissini quando partecipate a pranzi/cene sociali: ingurgiterete già abbastanza calorie con le semplici portate che vi serviranno.

12. Cercate di star lontano fisicamente da panettieri, pasticcerie, gelaterie o a ciò che vi fa gola: è sufficiente camminare sul marciapiede opposto o evitare il reparto o passando, guardare e concentrarsi su altro o limitare/saltare/ridurre le pause colazione/caffè/merenda/aperitivo a cui c’è del cibo allettante, facile da assumere (anche solo per la “compagnia”) e acerrimo nemico per la dieta. Questo trucco è utile soprattutto durante il primo periodo di dieta, che è il più duro, e fino a quando non sarete tanto forti e soprattutto abituate a saper rinunciare.

13. Quando avete davanti a voi una tentazione, pensate che quel minuscolo miscuglio di ingredienti, in meno di 30 secondi, vanifica tutta la fatica e le rinunce che avete fatto in una settimana!

14. Concedetevi una volta alla settimana un premio. Cosa è più importante per voi? A cosa non potete rinunciare o vivere senza? Ecco, una volta alla settimana, mangiatelo! Una porzione normale, anche solo “per farvi il gusto in bocca”, ma fatelo: lo apprezzerete ancor più e vi sentirete ancor più soddisfatte di voi stesse e di quello che state facendo per voi stesse.

15. Quando avete di fronte cibi allettanti, chiedetevi se ne vale la pena: “è davvero così buono da poter rovinare tutto quello che ho fatto?” oppure “è più importante del risultato a cui voglio arrivare?” oppure “questo è ciò a cui proprio non posso rinunciare o preferisco concedermi qualcos’altro?”. Ponetevi 1/2 settimane come tempo per la vostra concessione di gola: vi servirà come tempistica di resistenza per decidere cosa concedervi (e aspettare il premio) e per trattenervi poi dal mangiare ancora qualcos’altro in quell’arco di tempo. Segnatelo anche sul calendario, saranno scadenze gradite e attese poi!!!

16. Riflettete sul valore che date al cibo: è un piacere e dà soddisfazione certo, ma non è tutto! E alla fine, non vi regala la felicità vera. Cercate di capire cosa sostituisce in realtà e dategli un’importanza più appropriata. Sicuramente capirete che i problemi si possono solo risolvere in altro modo, direttamente, e non attraverso un espediente come il cibo. E vi accorgerete che voi ed il vostro benessere anche fisico, siete molto più importanti del vostro palato;

17. Ascoltate il vostro corpo! Soprattutto quando comincerete ad abituarvi al nuovo regime alimentare (di gusto e di quantità; e se è una dieta seria, non patirete di certo la fame!), sarà lui stesso a  moderarsi nella richiesta di cibo e a farvi capire di esser sazio e che alcuni cibi non sono sani o ideali per il suo benessere.

Non aver voglia di mangiare, sentire lo stomaco gonfio o far fatica a digerire sono chiari segnali che il nostro corpo non gradisce più nient’altro o certi tipi di alimenti: seguite le sue indicazioni, starete meglio nelle ore seguenti e a lungo termine; avrete sicuramente un’altra occasione per poter mangiare quella pietanza e sicuramente, con più voglia e predisposizione fisica.

18. Non demordete. All’inizio i risultati non si vedranno e avrete molta insoddisfazione (e nervoso) perché vi sforzate per qualcosa che non arriva. Ma proprio questo migliorare poco a poco, sarà ciò che apprezzerete di più perché poi non lo recupererete (a meno che non ricominciate a mangiare come prima, certo…)

19. Non entrate in conflitto con il vostro corpo, guardate alla dieta come ad un gioco, come ad una sfida fra voi e lei: chi vince? Pensate che voi siete intelligenti però e potete escogitare molti stratagemmi per “fregare” la dieta: inventate da voi altre tecniche pratiche e psicologiche o ricette che, con gli ingredienti consentiti, vi piacciano e non vi facciano pesare le restrizioni imposte. Sarà una partita sempre aperta e vi divertirete anche a provare e studiare i vari modi possibili;

20.Tenete sempre a mente perché lo fate e volete farlo. E’ più importante il vostro obiettivo della vostra voglia di mangiare e cedere! Siete forti e ce la fate!!!

Se considerate la dieta come un nuovo modo di mangiare, di considerare il cibo ed il vostro corpo, di conoscere ed imparare le proprietà dell’uno e i bisogni dell’altro, diventerà essa stessa il vostro nuovo modo di cucinare, alimentarvi e autolimitarvi, senza alcun bisogno di regole e controlli esterni.

Diverrà il vostro modo normale di mangiare, apprezzerete molto di più quello che mangerete quando lo mangerete, affinerete il vostro palato e i vostri gusti (scoprendo anche nuovi sapori che non immaginavate: ad esempio, conoscete il vero sapore della verdura?). Insomma, la dieta sarà parte di voi, neanche la leggerete più da quanto la conoscete, e non sarà più una fatica!!!

Consultate un dietologo esperto!

Inutile specificare e ricordare l’importanza di rivolgersi ad un dietologo per avere un personale programma da seguire, costruito su misura (insieme a voi! Non imposto a priori o fotocopiato da altre pazienti). Sicuramente è più facile e meno dispendioso affidarsi ai giornali o simili, ma col tempo vi accorgerete da sole dei reali benefici (duraturi) che si hanno con un dietologo e dei rischi e delle conseguenze negative che il nostro corpo subisce seguendo riviste o diete generali.

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