Come prevenire i calcoli renali

I calcoli renali sono uno dei problemi medici più dolorosi e, al tempo stesso, comuni. Recenti studi hanno dimostrato la crescita di questo disturbo: sempre più persone di ogni sesso ed età ne vengono colpite.

I calcoli renali sono frequenti soprattutto negli adulti di nazionalità caucasica tra i 20 e i 50 anni e, se sviluppatisi una volta, il rischio di una nuova comparsa è più probabile. Come la maggior parte delle patologie croniche, i calcoli sono tendenti a formarsi soprattutto dopo i 30 anni.

Prevenire questo disturbo non è difficile, è necessaria solo un po’ di costanza.

Cosa sono i calcoli renali?

I calcoli possono essere formati da una varietà di sostanze, ma i più comuni sono composti da calcio e ossalato che si cristallizzano nel tratto urinario. Gli elementi che vengono così a crearsi, non solo sono molto dolorosi, ma possono portare anche a condizioni più serie, come l’ostruzione delle vie urinarie, danni permanenti ai reni e infezioni potenzialmente letali.

La medicina convenzionale tratta i calcoli renali attraverso la chirurgia: vengono prodotte delle onde che riducono i calcoli in frammenti molto più piccoli, in grado di fuoriuscire autonomamente senza difficoltà. Al termine dell’operazione, vengono prescritte delle terapie per aiutare a prevenirne la possibile formazione futura.

Spesso, alcune persone sono più predisposte di altre alla comparsa di calcoli renali e – sebbene la medicina non sappia ancora spiegarsi esattamente il perché – esistono delle piccole regole universalmente approvate per prevenirne la formazione.

Ecco 6 metodi naturali che aiutano a contrastare la formazione dei calcoli.

Integrate la vostra dieta con vitamine liposolubili

Il nostro organismo ha bisogno di vitamina D per metabolizzare correttamente il calcio nel nostro sangue, ma in questo processo svolgono un ruolo fondamentale anche le vitamine liposolubili. Spesso queste sostanze vengono totalmente ignorate, dimenticandoci di integrarle correttamente alla dieta quotidiana.

Anche la vitamina A e la vitamina K2 sono fondamentali per coordinare il lavoro della vitamina D e fare in modo che il calcio si depositi nelle ossa e non nelle arterie.


Nelle persone con i calcoli renali, la carenza delle vitamine A e K2 e l’eccesso della vitamina D sono i primi fattori su cui intervenire. Se presente in quantità spropositata, infatti, quest’ultima è considerata la causa principale della formazione di calcoli: per lo stesso motivo, chi si espone per troppo tempo al sole è un soggetto più incline a questo disturbo.

Come è possibile bilanciare queste tre vitamine? Per l’apporto di vitamina A è importante consumare alimenti come fegato di vitello e tuorlo d’uovo. La vitamina K può essere integrata con i latticini, in particolare burro e formaggi freschi. Riducete inoltre il consumo di alcol, colpevole di compromettere il metabolismo.

Succo di limone nell’acqua

Questo è un trattamento naturale molto consigliato anche dai medici. L’acqua con l’aggiunta di succo di limone aiuta efficacemente a ridurre la formazione di calcoli renali grazie al suo contenuto di acido nitrico. Esso è inoltre in grado di sbriciolare eventuali piccole pietre nello stadio iniziale della loro creazione.

Ciò avviene grazie alla sua capacità di ridurre la quantità di calcio disponibile per la crescita dei calcoli. La dose necessaria per godere dei benefici di questa bevanda consiste in un mezzo bicchiere di acqua e succo di limone più volte al giorno. Se preferite, potete aggiungere aceto di mele, anch’esso ricco di acido citrico.

Ricordatevi del magnesio

Il magnesio è una delle sostanze nutritive di sicuro più efficaci per contrastare una grande varietà di disturbi. Per questo motivo, ognuno dovrebbe stare attento a mantenerne la giusta dose all’interno dell’organismo. Tra i suoi tanti benefici, troviamo anche una valida azione nella prevenzione dei calcoli renali.

È possibile integrare il magnesio grazie ai numerosi integratori presenti in commercio oppure abituandosi ad una dieta ricca di semi di zucca, spinaci e frutta secca. Attenti al caffè: può stimolare la deficienza di magnesio, quindi non esagerate con l’assunzione. Soprattutto al mattino.

Moderate il consumo di sale

Il consumo eccessivo di sale può favorire la comparsa dei calcoli renali in soggetti predisposti. Se mangiate molti cibi confezionati – o semplicemente abbondate con il condimento nei piatti che preparate – probabilmente state apportando al vostro corpo una quantità di sodio non necessaria, se non addirittura dannosa.

Un po’ di sale fa bene alla dieta, ma consumarne troppo non è indicato. Un buon metodo per stabilizzare la quantità di sodio è quello di accompagnare i pasti con alimenti ricchi di potassio – come banane, verdure a foglie verdi, patate e avocado – questo elemento aiuta infatti a eliminare l’eccesso negativo di sale nel’organismo.

Riducete il fruttosio

Alcune ricerche hanno dimostrato che alti livelli di fruttosio nel sangue sono correlati a molte delle anomalie metaboliche a cui il nostro organismo può andare incontro e i calcoli renali non sono esclusi. Il fruttosio che troviamo naturalmente nella frutta è benefico, il problema si presenta per quello contenuto nei cibi confezionati, in particolare dolci, sciroppi e alcune bevande.

 

Questi consigli non scongiurano con certezza la formazione dei calcoli renali, ma seguirli con costanza ne ridurrà notevolmente il rischio.

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