Proprietà e usi del ginkgo biloba

Ginkgo biloba

Il Ginkgo (o ginko) biloba è uno degli integratori più conosciuti e amati (al pari del ginseng) che aiuta naturalmente a contrastare l’invecchiamento cellulare e dona sollievo quando si soffre di tutti quei disturbi che in modo più o meno diretto solo collegati alla circolazione sanguigna che il ginkgo biloba va proprio a migliorare.

Il Ginkgo Biloba è una pianta davvero particolare infatti è considerato un fossile vivente essendo l’unico esemplare appartenente alla famiglia delle Ginkgoine: l’ albero del capelvenere (altro nome con cui è consciuto il ginko biloba) è antico e longevo e presenta delle caratteristiche foglie a ventaglio utilizzate per la preparazione degli integratori, i semi al contrario hanno un cuore ricco di sostanze irritante e tossiche.

I suoi famosi e apprezzati effetti benefici lo rendono uno degli integratori naturali più conosciuti e amati del mondo, al pari del ginseng.

Alleato della circolazione

Le foglie del ginkgo biloba sono ricche di flavonoidi, tra i principali alleati nella lotta contro i radicali liberi e l’invecchiamento cellulare, ma sono anche ricche di principi attivi in grado di migliorare la circolazione, aumentare la fluidità del sangue e di rinforzare le pareti dei vasi sanguigni (soprattutto capillari).

Migliorando la circolazione sanguigna ad ogni livello (cerebrale, cardiaco e periferico) il ginkgo biloba aiuta a prevenire tutti quei problemi collegati a vene e arterie e all’apparato cardio-respiratorio in generale.

La sua azione antiaggregante piastrinica aiuta anche ad evitare il rigetto degli organi trapiantanti, ovviamente se assunto su prescrizione medica e eseguendo i relativi controlli.

Inoltre, migliorando la circolazione sanguigna ad ogni livello (cerebrale, cardiaco e periferico), il ginkgo biloba aiuta a prevenire tutti quei problemi collegati a vene e arterie e all’apparato cardio-respiratorio in generale.

Amico della concentrazione e della memoria

L’effetto di fluidificazione del sangue del ginkgo biloba agisce anche sull’ossigenazione e sul nutrimento dei tessuti celebrali: grazie a questa sua proprietà, questo integratore naturale ha effetti benefici anche sull’attività cerebrale.

Il ginkgo biloba viene consigliato – in particolare come integratore per persone anziane e per studenti – quando ci sono problemi relativi alla memoria a breve termine e alla concentrazione. Inoltre, può aiutare a contrastare l’aterosclerosi nelle persone anziane e soprattutto può rallentare gli effetti scaturiti dalla progressione del morbo di Alzheimer.

Guarda quali sono i 10 cibi migliori per stimolare la memoria!

Rimedio contro allergie e attacchi di asma

Il Ginkgo biloba è un potente vasodilatatore delle arterie, ma ha un’azione vasocostrittrice nelle vene: questi principi attivi fanno sì che questa pianta costituisca un buon rimedio contro le allergie e gli attacchi di asma

E ancora… ronzii, geloni e dolori.

La sua capacità di migliorare la circolazione periferica, come abbiamo accennato, aiuta anche a risolvere altre problematiche legate in qualche modo al sistema cardiocircolatorio: può essere efficace anche in casi di disturbi legati al micro-circolo come per gli acufeni, quando si devono trattare ronzii alle orecchie – il tinnito – o le sensazioni di vertigini, di freddo agli arti – in particolare geloni (anche la salvia cura i geloni!) alle estremità delle gambe e delle braccia – e ha un’azione benefica anche contro i dolori intermittenti alle gambe e il mal di testa.

Per la vista, il diabete e la fragilità capillare

Essendo un vasoprotettore, può essere impiegato anche per migliorare l’elasticità delle vene, delle arterie e dei capillari: per questo motivo, il ginkgo biloba è utile per rallentare la degenerazione maculare della retina – che può essere legata all’età – o per il trattamento delle neuropatie causate dal diabete. Infine, aiuta anche contro i problemi legati alla fragilità capillare e alla circolazione, come le emorroidi e le varici.

Dai un’occhiata alla dieta da seguire se si soffre di emorroidi.

Modalità d’uso del ginkgo biloba

L’ estratto delle foglie di ginkgo biloba si trova facilmente in farmacia, parafarmacia ed erboristeria come integratore alimentare sotto forma di capsule, bustine o tintura madre, ognuno da assumere in base alle dosi consigliate dal dottore o rispettando quelle indicate sul foglio illustrativo.

Si consiglia di non prolungare l’uso del gingko biloba oltre i 2 mesi e di far trascorrere sempre un intervallo di un mese tra un ciclo e l’altro.

Infuso di ginkgo biloba

Sempre dietro parere medico, si può preparare anche un infuso di ginkgo biloba home-made, versando 1 cucchiaio di foglie in 1 tazza di acqua bollente e lasciando in infusione per circa 10 minuti. L’infuso va filtrato e bevuto lontano dai pasti.

Controindicazioni del ginkgo biloba

Si consiglia di non prolungare l’uso del gingko biloba oltre i 2 mesi e di far trascorrere sempre un intervallo di un mese tra un ciclo e l’altro.

Come tutti gli integratori naturali non bisogna per questo sottovalutarne gli effetti indesiderati e le controindicazioni come emicrania, nausea, insonnia e agitazione; l’assunzione di ginkgo biloba è sconsigliata alle donne durante la gravidanza, ai soggetti che assumono anticoagulanti, antiaggreganti piastrinici, diuretici e trombolitici e a chi soffre di epilessia.

Nonostante sia un integratore naturale, non bisogna per questo sottovalutarne gli effetti indesiderati e le controindicazioni come emicrania, nausea, insonnia e agitazione. Inoltre, l’assunzione di ginkgo biloba è sconsigliata alle donne durante la gravidanza, ai soggetti che assumono anticoagulanti, antiaggreganti piastrinici, diuretici e trombolitici e a chi soffre di epilessia.

Giorgia Greco
Frequento la facoltà di Economia Aziendale all'università degli studi del Sannio di Benevento, la mia grande passione è scrivere e sono da sempre interessata a tutto ciò che riguarda il benessere, la bellezza e la cosmetica.