Ragadi al seno

776 views
Ragadi al seno

Durante il periodo di allattamento la neo-mamma può essere interessata da fastidiose ragadi al seno (leggi anche ragadi mani e piedi), taglietti più o meno profondi che interessano capezzoli e aureola. Questi taglietti possono progredire in vere e proprie screpolature dolorose che minano perfino l’attaccamento al seno del neonato. In alcune circostanze le ragadi al seno, se non trattate preventivamente, possono essere terreno fertile per la proliferazione di microbi e batteri causando gravi infezioni mammarie.

Come è possibile curare le ragadi al seno? Come prevenirle? Come comportarsi quando l’infiammazione è già in corso d’opera? Scopriamo insieme tutto ciò che c’è da sapere sulle ragadi e l’introduzione di una nuova coppetta d’argento di protezione del seno.

Prevenire le ragadi al seno

La prevenzione delle ragadi al seno è la soluzione da preferire per evitare tanti problemi con l’allattamento e la corretta alimentazione del nascituro. La futura mamma dovrebbe giocare d’anticipo negli ultimi mesi di gravidanza e prendersi cura di capezzoli e aureola. Il seno è una delle parti del corpo più delicate nella donna, già fortemente messo a dura prova durante la gravidanza (dolori, gonfiori etc).

Come comportarsi per evitare la formazione delle ragadi al seno? Ecco alcuni consigli utili da poter fare da sole o con l’aiuto di personale esperto. Prima della nascita svolgere i seguenti esercizi:

  • esercizi di rotazione del capezzolo afferrandolo con indice e pollice e compiendo dei delicati movimenti circolari prima in senso orario e successivamente antiorario
  • esercizi di stiramento del capezzolo posizionando i pollici alle estremità dell’aureola

Successivamente al parto, durante la poppata seguire i seguenti accorgimenti:

  • posizione corretta del bambini durante l’allattamento: il bambino deve spalancare la bocca in modo da introdurre capezzoli e aureola fino in fondo facilitandone la “poppata”. Non far succhiare solo dal capezzolo
  • il bambino dovrà essere sdraiato di lato con il seno all’altezza del suo nasino (in modo da facilitare la poppata (mai stendere il bambini sulla schiena e introdurre dall’alto il seno)
  • verificare la corretta respirazione del neonato prima di attaccarlo al seno
  • la neo-mamma deve cambiare spesso posizione durante l’allattamento (sdraiata, seduta, di lato)
  • la durata della poppata non dovrà superare i 20 minuti
  • l’aureola del seno durante la poppata dovrà essere visibile solo dal labbro superiore del neonato (che a sua volta dovrà avere le guance paffute mentre “succhia”)
  • non strappare il capezzolo dalla bocca del neonato, ma preventivamente cercare di stimolarne l’allontanamento premendo con il dito all’angolo della sua boccuccia

E’ inoltre importante prendersi cura dell’igiene del seno con alcuni consigli pratici:

  • preoccuparsi dell’igiene di capezzoli e aureola con un’accurata garza sterile imbevuta di acqua bollita tiepida (in alternativa appositi fazzoletti detergneti senza profumo e alcol)
  • lavarsi accuratamente le mani prima di allattare
  • tamponare capezzolo e aureola dopo a poppata e coprirlo con una coppetta da cambiare appena si inumidisce
  • far uscire un po’ di latte prima della poppata (per ammorbidire l’aureola) e dopo per favorire la cicatrizzazione di eventuali fessure (leggi anche consigli sul latte materno)
  • usare olio di mandorle e iperico per ammorbidire il seno e prevenire le ragadi

Un’alternativa può essere il ricorso al tiralatte (sempre meno diffuso tra le future  eneo-mamme).Quando compaiono le ragadi non bisogna sospendere l’allattamento del neonato, che avrà bisogno di una corretta nutrizione, la sospensione è consigliabile solo in caso di sanguinamento delle ragadi. In questo caso chiedere consiglio al medico su eventuali soluzioni cicatrizzanti, antibatteriche e antisettiche da applicare sulla zona interessata.

Cure delle ragadi al seno

Quando la prevenzione non è stata sufficiente ad evitare la formazione delle ragadi al seno, o nel peggiore dei casi non è stata presa in considerazione dalla mamma è necessario ricorrere a rimedi naturali o farmaci per la cura del problema (solo su prescrizione medica)

Rimedi naturali per la cura delle ragadi

Prima di ricorrere a farmaci per le ragadi al seno, quando la situazione non è grave, è possibile trattare il problema in modo “naturale”. Tra i principali rimedi:

  • tintura madre di calendula: basta inserire 20 gocce in mezzo bicchiere d’acqua e fare dei lavaggi al seno con efeftto lenitivo, disinfettante e cicatrizzante
  • centella asiatica
  • creme ai cereali
  • burro di karitè
  • olio di mandorle dolci con effetto emolliente e lenitivo
  • abbigliamento in tessuto naturale, comodo e traspirante
  • lavaggi al seno con bicarbonato e acqua 
  • massaggi con lo stesso latte materno (come detto precedentemente)
  • coppette d’argento

Coppette d’argento

Per prevenire la formazione delle ragadi al seno, da qualche tempo in commercio è possibile trovare delle coppette d’argento. Questi paracapezzoli in materiale pregiato vengono sempre più richiesti dalle mamme (che le preferiscono a reggiseni inguardabili e tiralatte).

Questo “scudo” naturale copre sia l’aureola e il capezzolo e possono essere usate subito dopo la gravidanza per la protezione delle mammelle quando si allatta. Le coppette d’argento più conosicute sono le BabyComp anatomiche argento 925% consigliate anche da ginecologhi e ostetriche per i seguenti vantaggi:

  • riutilizzabili in futuro per altre gravidanze
  • naturali al 100%
  • comode e sicure
  • economiche
  • efficaci durante tutto il periodo di allattamento
  • facili da usare: prima di utilizzarli lavarli con acqua e sapone neutro inodore. Cominciare a metterli gia 15 gg prima del parto per abiturasi e portarli fino ai 24 mesi del bimbo.Inserire i copricapezzoli tra il reggiseno e il seno e dopo aver allattato lavarli e riinserirli. Se non aderiscono bagnarli all’interno con un po’ di latte materno per creare l’effetto ventosa

Creme e farmaci contro le ragadi al seno

Quando la situazione ragadi è più seria, in genere lo specialista fa ricorso a creme cicatrizzanti, creme oleose a base di lanolina, Vitamina A e D, antinfiammatori e antidolorifici. Il ricorso ai farmaci deve avvenire solo sotto stretto consiglio del ginecologo e dell’ostetrica di fiducia. I farmaci possono avere effetti indesiderati sula mamma e il bimbo:

  • allergie
  • irritazioni
  • etc

Gli esperti consigliano di non trascurare alimentazione (fibre, vitamine) e idratazione anche durante questo problema. Le ragadi al seno sono un disturbo comune che con le dovute precauzioni può essere evitato o alleviato. Questo per favorire l’allattamento naturale con il latte materno (importante per le donne fortunate ad averlo per la crescita del bimbo). Il latte materno efficace anche come resistenza antibiotica?.