Il sedano dalle mille sfaccettature e benefici

Il sedano è’ una pianta erbacea biennale a fusto eretto, scanalato, ramificato e con foglie verdi intenso. La si trova tutto l’anno (anche se la stagione ideale è quella estiva), può essere coltivata in varie forme (sedano da costa, rapa e da foglie) e ha diverse varietà (multipack, ottavius, hellen e darklett), ma perché oggi ve ne parliamo?

Semplicemente perché contiene pochissime calorie e può essere mangiato nelle quantità che si desidera ma… sapete come non perdere le sue proprietà vitaminiche?

Proprietà del sedano

Il sedano contiene molta vitamina A e C che hanno soprattutto proprietà depurative e diuretiche, che vengono però annientate dalla cottura del vegetale: per questo è importantissimo che il sedano sia utilizzato crudo nei propri piatti, e non sottoposto a cottura anche lieve.

Ma oltre alle suddette vitamine, è ricco anche di vitamine K, B1, B6, acido folico e di minerali quali cloro, sodio, potassio, manganese, magnesio, fosforo, molibdeno, ferro e calcio; zuccheri, fibre solubili e insolubili, acidi grassi e aminoacidi.

Sicuramente è la vitamina C però, la protagonista indiscussa fra le sue proprietà poiché è un fondamento per il sistema immunitario (aiuta a diminuire le probabilità di contrarre raffreddore, influenza e altre malattie più serie), previene i danni dei radicali liberi, mantiene la salute dei globuli rossi, dei muscoli e dei nervi ed è un ottimo alleato per le persone che soffrono di reumatismi, artrite, ernia iatale e debolezza di stomaco, nonché riduce il gonfiore ed il dolore a livello di articolazioni.

Le proprietà diuretiche del gambo infatti, sono in grado di rimuovere i cristalli di acido urico che si sono accumulati intorno alle articolazioni e ne provocano il deterioramento e riducono il rischio di malattie osteoarticolari, malattie cardiache, ictus e cancro (soprattutto grazie alla vitamina B6 presente nel sedano).


Il calcio e la vitamina k presenti sono particolarmente utili alle ossa in quanto sanno migliorare la densità e la robustezza dell’apparato scheletrico: per questo motivo, il sedano è consigliato sia nella fase di crescita sia alle donne, per attenuare i rischi di fratture ossee.

Il contenuto di calcio che si trova nel sedano, coadiuverebbe a svolgere anche un’azione calmante sui nervi, mentre la presenza di fibre aiuta l’organismo ad eliminare le tossine indesiderate.

In generale, le fibre sono di 2 tipi, solubili ed insolubili, e seppur in maniera diversa, entrambe contribuiscono a prevenire molte forme patologiche, soprattutto riguardanti il colon (ad esempio, i diverticoli e i tumori maligni), poiché possono evitare la stitichezza, il sovrappeso, la calcolosi e il diabete di tipo 2.

Sedano per andare in bagno

A contrario di quelle solubili che fermentano e conducono alla costipazione, quelle insolubili prettamente presenti nel sedano non fermentano ed hanno un’azione specificatamente lassativa (assorbono una tale quantità rilevante di acqua da rendere le feci molli e abbondanti), riducendo il tempo di contatto delle tossine sulle pareti intestinali.

Questa sua capacità disintossicante, unita al ricco quantitativo di vitamina A, lo rendono un prezioso alleato anche contro le infiammazioni, prime fra tutte l’acne, i bruciori urinari o le infezioni agli occhi, e un aiuto per l’amore in quanto stimola l’attività delle ghiandole surrenali e sessuali.

Sedano per l’ipertensione

Le sostanze chimiche del sedano poi, consentono una riduzione dell’ipertensione e del colesterolo in quanto l’“apigenina” contribuirebbe ad espandere i vasi mentre la “3nb” o phthalides sarebbe in grado di abbassare la produzione degli ormoni dello stress nel sangue, promuovendo una distensione dei muscoli che circondano le arterie.

Ciò consente un maggiore afflusso di sangue nei condotti e di conseguenza, una riduzione di pressione sanguigna sulle pareti dei vasi e di rischio per malattie cardiache.

Le più recenti ricerche in ambito scientifico hanno evidenziato anche la presenza di una sostanza della famiglia dei flavonoidi con proprietà antiossidanti, chiamata luteolina, che pare sia in grado di proteggere il cervello dagli stati infiammatori.

Inoltre, da una ricerca dell’Università di New York, si evince che sia atto anche a prevenire il cancro: pare che gli acetilenici possano fermare la crescita delle cellule tumorali, gli acidi fenolici bloccare l’azione delle prostaglandine (che favoriscono la crescita delle cellule tumorali) e le cumarine prevenire i radicali liberi che danneggiano le cellule.

Sedano per dimagrire

A livello di calorie, il sedano può rientrare fra gli alimenti con valore “calorico negativo” poiché, rispetto a quello che apporta, richiede un dispendio di energia superiore per essere digerito: mangiare sedano dunque, non può che favorire la perdita di peso (ricordando inoltre le sue proprietà depurative, ottime per favorire l’eliminazione dei liquidi in eccesso e combattere la cellulite).

Contiene 16 kcal per 100 grammi e sgranocchiando gambi di sedano crudo, tra un pasto e l’altro, si attenua il senso di fame (è molto efficace anche assumere 1 cucchiaio di miele in un bicchiere di succo di sedano, prima del pasto, per attenuare la fame e favorire la digestione).

Quindi, il sedano depura tutto l’organismo, permette al sangue di mantenere la sua acidità naturale, aiuta a prevenire ed espellere i calcoli renali, è sedativo e battericida, contrasta l’artrite e i reumatismi, svolge un’azione tranquillante e antidepressiva sul sistema nervoso centrale in quanto lo protegge dal sovraccarico e dalla sovratensione migliorando la memoria e l’attenzione, attenua i dolori articolari e muscolari, aiuta la digestione, abbassa la pressione, sveglia il desiderio sessuale e riequilibra il tono quando ci si sente un po’ apatici, attenua l’aerofagia e aiuta a combattere i radicali liberi, responsabili dell’invecchiamento precoce e di molte malattie.

Durante la gravidanza, il sedano non va assolutamente assunto perché potrebbe essere causa di contrazioni uterine premature.

Come scegliere il sedano?

Al momento dell’acquisto prestate attenzione alle coste: se con un leggero movimento si sente uno scrocchio, ciò è indice di freschezza. Scegliete poi il sedano con le coste ben serrate le une alle altre, di colore verde chiaro, senza alcuna macchia gialla o marrone nemmeno sul gambo (altrimenti il vegetale è stato attaccato da qualche insetto).

Il sedano va conservato in un sacchetto traspirante o in un panno inumidito o in carta di alluminio nel settore meno freddo del frigorifero per diversi giorni (all’aria si deteriorerebbe velocemente).

Rimedi naturali con il sedano

La specie a coste bianche viene utilizzato in genere crudo nelle insalate, mentre il sedano a coste verdi è adatto prevalentemente al brodo, alle salse e ai bolliti. Essendo oltre che un ortaggio, anche un’erba aromatica, può essere utilizzato nei piatti anche solo per conferire sapore.

Per coloro che rilevano calcolosi sia renale sia biliare (litiasi), aerofagia e tosse, insonnia e stress, è consigliabile assumere l’infuso di sedano preparato con i suoi semi; se si hanno dolori reumatici, il frullato di sedano è ideale per attenuarli; diluendo il succo di sedano con dell´acqua, lo si può utilizzare come collirio; per le scottature o contusioni, un cataplasma di foglie fresche di sedano può apportare ottimi benefici alla zona

L‘acqua di cottura invece, può essere utilizzata per fare gargarismi nel caso di infiammazione del cavo orale; il succo di sedano con un po’ di ghiaccio ed un pizzico di sale, è una perfetta bevanda rimineralizzante e rigenerante, soprattutto durante la stagione calda. Fornisce un nutrimento prezioso essendo ricco di magnesio, ferro e potassio che aiuta ad idratare e tonificare la pelle, oltre a tutte le proprietà già sopra descritte.

Il prezioso olio essenziale che si ricava dal sedano inoltre, possiede notevoli proprietà antiossidanti.

Depurativo di sedano

  1. Mescolare  5 gr di radice di sedano, 5 gr di radice di finocchio, 5 gr di radice di asparago e 5 gr di radici di pungitopo.
  2. Tagliare le radici a pezzettini, versarle in un recipiente con 1 litro di acqua fredda e lasciare in infusione per 12 ore.
  3. Filtrare il liquido e travasare le radici, dopo averle fatte sgocciolare nello stesso recipiente, quindi versare altri 2 litri di acqua fredda.
  4. Lasciar macerare ancora per 12 ore.
  5. Colare e filtrare nuovamente il liquido e aggiungere 2 kg di zucchero.
  6. Far scaldare lo sciroppo facendo sciogliere lo zucchero e lasciar poi raffreddare, per versarlo in una bottiglia con vetro scuro.
  7. Bere 60 gr di questo sciroppo, a piccoli sorsi, ogni giorno.

Decotto per calcoli al fegato e ai reni

CONSULTARE PRIMA IL VOSTRO MEDICO CURANTE

  1. Versare in una pentola 1 litro di acqua con 20 gr di radice di sedano, 30 gr di paretaria e 30 gr di radici di prezzemolo.
  2. Far bollire il tutto per 10 minuti e lasciar poi raffreddare, prima di filtrare il liquido.

Decotto contro i geloni:

Far bollire 250 gr di gambi di sedano o sedano rapa in 1 litro di acqua, per un’ora e fare poi pediluvi molto caldi, 3 volte al giorno per 10 minuti.