Semi di sesamo, la principale fonte vegetale di calcio

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I semi di sesamo sono collegati soprattutto ai prodotti da forno, considerati per di più una decorazione di panini e grissini ma i benefici che apportano all’organismo sono impensabili se si considerano le dimensione di un seme di sesamo, vero e proprio concentrato di preziosi elementi nutritivi.

La varietà più comune e conosciuta di sesamo è quella bianco ma ne esistono, in base alla colorazione dei semi, altri 2 tipi più rari, nero e rosso, ma a livello di proprietà sono pressochè equivalenti. Il sesamo è tra le principali fonti vegetali di calcio, ma tra i sali minerali spiccano anche fosforo, magnesio,zinco, selenio, potassio e rame, il ferro è invece presente in quantità minore.

Quando c’è necessità di  reintegrare il calcio il sesamo si rivela un’ottima alternativa ai latticini in caso di allergie ed intolleranze ed è dunque indicato in particolari fasi della vita come la menopausa per prevenire l’osteoporosi e durante l’allattamento. Oltre al calcio nei semi di sesamo non mancano vitamine utili per la crescita per cui è possibile inserine nella dieta dei bambini (dai 3 anni in su) per permettergli di trarne vantaggio.

I semi di sesamo sono ricchi di omega 3 utili per ridurre il livello di colesterolo “cattivo” (LDL) nel sangue e favorire quello buono (HDL) ma anche per prevenire alcune forme tumorali, in particolare al colon. Al sesamo è riconosciuta anche una funzione antiossidante (grazie a zinco e selenio), di rafforzamento del sistema immunitario e, grazie alla presenza di fibre, sono ottimi per la regolarità intestinale e per dare senso di sazietà.

Come usare i semi di sesamo

L’utilizzo più come dei semi di sesamo è con i prodotti da forno, unendoli all’impasto di pane, grissini e crackers per conservarne il sapore o spolverandone sulla superficie, così come possono essere utilizzati per panature croccanti o per gratinare le verdure.

Il sesamo può sostituire parzialmente il sale preparando il gomasio, una ricetta giapponese a base di semi di sesamo tostati pestati nel mortaio insieme al sale fino. Per ogni cucchiaino di sale ne occorrono 7 di sesamo per preparare un gomasio classico che si usa a crudo per insaporire insalate, verdure, riso o pasta e può essere conservato in frigorifero fino ad un settimana in un barattolo ben chiuso.

I semi di sesamo possono essere anche mangiati da soli, tostati, avendo cura di non superare i due cucchiaini al giorno perchè sono ricchi di calcio ma anche di calorie! Per lo stesso motivo non bisogna abusare nemmeno dell’olio che vi si ricava dalla spremitura dei semi che, in più, contiene sorbitolo (lassativo); l’olio oltre che in cucina può essere usato per effettuare massaggi rilassanti, idratanti e defaticante.