I vantaggi della stevia, dolcificante naturale

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stevia

La stevia può essere una alternativa allo zucchero per dolcificare? Sono sempre più gli italiani che prestano attenzione allo stile alimentare, che ricercano prodotti salutari, magari anche biologici ma soprattutto privi o almeno carenti di quelle dannosissime sostanze chimiche che per molto tempo l’industria ci ha propinato.

Ecco perchè si sta cominciando a utilizzare la stevia come dolcificante: è una pianta che è un dolcificante naturale grazie allo stevioside, dolcificante non calorico della pianta che ha tra l’altro proprietà antitumorali, antinfiammatorie, antidiabetiche e immunomodulanti.

Si tratta di un dolcificante 400 volte più potente rispetto allo zucchero, richiedendo in questo modo quantità molto minori di prodotto. Viene estratto dalle foglie di Stevia Rebaudiana Bertoni e il dolcificante prodotto viene già utilizzato da tempo negli USA e in molti altri Paesi.

Si tratta di una valida alternativa allo zucchero, ma con un minore tasso di glucosio e calorie. Una bustina di stevia, utile a dolcificare una tazza di latte o di the, apporta zero calorie, mentre una zolletta di zucchero ne conta venti.

Le sue foglie sono utilizzate, fin dai tempi antichi, dalle popolazioni asiatiche e dell’America, come dolcificante, in un’ampia varietà di cibi e bevande. Rispetto allo zucchero, la stevia non ha calorie e resiste anche alle alte temperature (200 gradi) nel senso che non perde o altera le sue caratteristiche, per cui è ottima anche per le preparazioni dei prodotti da forno, per le bevande calde, diversamente dagli altri dolcificanti di sintesi come l’aspartame, che subisce invece degradazione.

Diversamente da alcuni tipi di dolcificanti sintetici, molto utilizzati, la stevia quindi resiste alle alte temperature e non subisce modificazioni durante la cottura o una volta miscelata con caffé o the bollente.

La stevia, quindi, permette di dimagrire ma allo stesso tempo contrastare patologie come l’ipertensione, il diabete mellito, i disturbi cardiovascolari ed è inoltre utilizzato in caso di intolleranza al glucosio, come antiossidante e come prevenzione della carie.

Essa è impiegata ancora oggi in medicina per chi deve tenere sotto controllo la glicemia, quindi per diabetici e in tutti i casi in cui è necessaria un’azione protettiva del pancreas, per curare disfunzioni della pelle come l’acne, la disidratazione, le rughe e gli inestetismi cutanei e nel trattamento dell’ipertensione.

Studi sperimentali hanno inoltre dimostrato che tale pianta non lede i denti e che ha una tollerabilità molto elevata, anche in persone con ipertensione.

Estratto di stevia

Attualmente la stevia si trova in commercio in diverse formule.

La polvere dolcifica circa 20 volte in più dello zucchero e può essere aggiunta sia a cibi che bevande sia a crudo che per le cotture, come già detto. La polvere può anche essere convertita in sciroppo, sciogliendo un cucchiaino da tè in un equivalente di un bicchiere di acqua. Fate bollire finchè non si sarà ritirata abbastanza acqua da formare uno sciroppo.

Le foglie fresche , se le avete a disposizione possono essere masticate per avere una piacevole sensazione di dolce come alternativa ad uno snack. Poi c’è l’estratto che si trova in polvere, utilizzato in modo diffuso in Giappone già dal 1970 e dolcifica 300 volte in più dello zucchero.

Oppure trovate in commercio il concentrato liquido di stevia che è anche un potente antibatterico e che andrà disciolto in acqua per utilizzarlo come dolcificante.

Meno zucchero per dimagrire

Molte persone che iniziano una dieta, come prima cosa, eliminano completamente (o quasi) dalla loro alimentazione grassi e colesterolo, ma ugualmente importante è limitare il consumo di zucchero, assorbito molto velocemente nel nostro organismo.

Nel focus dell’informazione è rientrato anche lo zucchero bianco, utilizzato da sempre dalla nostra popolazione ma ignari degli effetti negativi sull’organismo o almeno degli effetti a lungo termine e della circostanza che esso è, per come viene trattato, un potente cancerogeno che può accelerare anche di molto l’insorgenza delle tanto temute malattie tumorali.

Non più quindi una semplice questione calorica e di mantenimento della linea ma una vera e propria questione di salute che si è venuta a sollevare, dopo le pubblicazioni degli studi condotti nel mondo circa l’azione dello zucchero bianco sul nostro fisico.

Dopo aver detto addio ai formaggi grassi, alla maggior parte degli affettati e ai cibi ricchi di burro, occorre dunque imporsi di utilizzare meno zucchero a tavola.

Se siamo abbastanza determinati da eliminare dalla nostra alimentazione merendine confezionate, dolci ricchi di zuccheri, caramelle, budini, cioccolata e via dicendo, il passo successivo è utilizzare meno zucchero nelle bevande e nei piatti preparati da noi.

Dolcificanti per diabetici

Il risultato evidente di quest’uso massificato dello zucchero di tale tipo è dato da un vertiginoso aumento delle diagnosi di diabete anche giovanile, oltre a tutte le complicanze rilevate già nell’infanzia a causa di prodotti di scarto quali merendine, dolci confezionati e altre pietanze industriali ricche di zuccheri, grassi e conservanti.

Questo zucchero ci demineralizza, consuma letteralmente le riserve di vitamina B, diminuendo l’efficienza dei globuli bianchi e quindi del sistema immunitario. E queste sono solo alcune delle conseguenze deleterie legate al suo consumo.

Dal 2011 è stato finalmente approvato in Europa il consumo e la commercializzazione come dolcificante naturale, di origine vegetale, della Stevia Rebaudiana. Si tratta di una pianta perenne, coltivata estesamente in Thailandia, Israele, in Cina e in genere in tutta l’America meridionale. Essa ha il potere di dolcificare (senza tutti i controeffetti dello zucchero bianco) ben 200 volte in più del comune zucchero.