Il tarassaco, la pianta giusta per depurarsi

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tarassaco

Il tarassaco, conosciuto anche come dente di leone o soffione, è una pianta nota a chiunque abbia un giardino o anche solo passeggiato nel verde: considerata dai più una pianta infestante in realtà possiede numerose proprietà benefiche per la salute e la bellezza.

È una pianta che cresce quasi in ogni parte del mondo e non è così difficile ritrovarla anche nei comuni prati o giardini. Nelle pratiche tradizionali di medicina naturale, il tarassaco è molto amato per la sua vasta gamma di proprietà curative.

Per secoli, è stato utilizzato per trattare diversi disturbi, tra cui: acne, patologie del fegato e problemi digestivi. Vediamo quali sono le proprietà del tarassaco e in che modo può essere un alleato di benessere e salute in grado di prendersi cura del nostro organismo.

Il Taraxacum officinale della famiglia delle Asteracee si riconosce facilmente per i fiori gialli intenso che si aprono di giorno e si chiudono di notte; al termine della fioritura compaiono i frutti, il cosiddetto soffione: una sfera bianco-argentea leggera e impalpabile che permette ai semi, una volta staccati dal capolino, di volare  trascinati al vento e attecchire anche a distanza.

Se però non siete esperte non raccogliete fiori senza averne la certezza, ma rivolgetevi a una erboristeria!

In erboristeria vengono utilizzate sia le radici che le foglie e i fiori essiccati per poi preparare infusi e decotti spesso in combinazione con betulla, carciofo e ginepro (alcune delle cosiddette erbe dimagranti), ma il tarassaco si può assumere anche sotto forma di sciroppo, tintura madre (preparazione che si ottiene macerando in alcool tutte le parti della pianta) disciolta in acqua e integratori.

Il tarassaco è indicato quando c’è bisogno di depurare l’organismo, un’azione svolta da questa pianta soprattutto grazie ai flavonoidi, i sali del potassio e i principi attivi come tarasserolo, tarassacina (principio amaro), tarasserolo, tannino, fitosteroli e inulina.

E’ soprattutto la radice del tarassaco ad avere un’azione depurativa stimolando la produzione di bile e il suo passaggio dal fegato all’intestino (proprietà colagoghe e coleretiche ) e favorendo la funzione epatica e renale di trasformazione delle tossine nella forma più adatta all’espulsione che fanno del tarassaco un potente digestivo, rivelandosi un valido alleato in caso di cattiva digestione, intossicazione alimentare o stitichezza.

Le proprietà diuretiche sono racchiuse soprattutto nelle foglie che possono essere consumate cotte (l’ideale è a vapore per evitare che con la bollitura i principi attivi vadano dispersi in acqua) o essiccate: stimolando la diuresi e favorendo l’eliminazione dei liquidi in eccesso il tarassaco è indicato per combattere la cellulite ma anche per abbassare la pressione arteriosa (previo consiglio medico).

Meno nota è la capacità del tarassaco di potenziare la risposta immunitaria dell’organismo, di migliorare il metabolismo, soprattutto grazie alle vitamine B, D e alle mucillagini e di ridurre l’assorbimento del colesterolo.

Altamente nutriente

In quanto a valori nutrizionali, il tarassaco ha poco da invidiare alle altre piante e verdure che tradizionalmente inseriamo nella nostra routine alimentare. Dalla radice al fiore, il dente di leone è molto nutriente, ricco di vitamine, minerali e fibre.

Il tarassaco è un’ottima fonte di vitamine A, C e K, inoltre contiene vitamina E e piccole quantità di altre vitamine come, ad esempio, quelle del gruppo B. La radice del tarassaco, in particolare, ha al suo interno una fibra solubile tipica delle piante che supporta la crescita e il mantenimento di una flora batterica sana nel tratto intestinale.

Questa parte del dente di leone viene comunemente essiccata e consumata come una tisana.

Antiossidante

Il tarassaco possiede molte sostanze antiossidanti che favoriscono il mantenimento di un buono stato di salute. Gli antiossidanti sono molecole che aiutano a neutralizzare o a prevenire gli effetti negativi dei radicali liberi nel corpo. Questi ultimi sono un prodotto del normale processo metabolico, ma possono essere anche molto pericolosi.

La presenza di troppi radicali liberi contribuisce allo sviluppo di alcune malattie e all’invecchiamento precoce. Per questo motivo, gli antiossidanti sono fondamentali per rimanere in buona salute. Il dente di leone contiene alti livelli di beta-carotene che fornisce una protezione contro lo stress ossidativo.

È anche ricco di ulteriori antiossidanti chiamati polifenoli che si trovano soprattutto nel fiore, ma una discreta quantità ne è presente anche nelle radici e nelle foglie.

Aiuta a mantenere le ossa sane

Alcune delle componenti che notoriamente si trovano all’interno del tarassaco, sono legate al mantenimento di ossa forti e sane. Questa pianta è infatti una buona fonte di calcio e vitamina K, entrambi associati alla prevenzione della fragilità ossea.

La ricerca scientifica sta ancora effettuando studi per capire l’entità del contributo che il tarassaco può dare alla salute della struttura delle ossa, ma i risultati ottenuti fino ad ora sono molto promettenti.

soffione

Riduce la pressione alta

Le pratiche tradizionali di medicina naturale si avvalgono delle proprietà diuretiche del tarassaco con lo scopo di purificare alcuni organi. Nella medicina occidentale, infatti, i farmaci diuretici vengono spesso utilizzati per liberare il corpo dai liquidi in eccesso, procedimento che può portare ad abbassare la pressione sanguigna. Il dente di leone, inoltre, contiene potassio, un minerale che ha effetti sull’abbassamento della pressione nei soggetti affetti da ipertensione.

Consente una migliore digestione

L’inulina presente nel tarassaco contribuisce a mantenere un intestino sano. Essendo ricco di fibre, il dente di leone aiuta anche a ridurre il rischio di dispepsia, diverticolosi e sindrome dell’intestino irritabile.

In più, stimola i movimenti intestinali sani, aggiungendo massa alle feci e contrastando la stitichezza. In alcuni casi, il tarassaco viene usato per stimolare l’appetito, in particolare dopo un intervento chirurgico.

 

Cura la pelle

La linfa di tarassaco, nota anche come latte di tarassaco, fornisce un aiuto nel trattamento dei disturbi della pelle causati da infezioni microbiche e fungine.

Questa caratteristica deriva dal fatto che la linfa è altamente alcalina e ha proprietà germicide e antimicotiche. Essa viene notoriamente utilizzata sulle aree di pelle colpite da prurito, eczema e lividi senza il rischio di effetti collaterali.

Previene l’acne

Il succo derivato dal tarassaco è un efficace prodotto naturale contro l’acne. Essendo una sostanza stimolante, diuretica e disintossicante, può aiutare a regolare la corretta secrezione di ormoni, aumentare la sudorazione e allargare i pori. Tutti questi fattori facilitano la rimozione delle tossine attraverso sudore e urina.

La linfa del dente di leone, se applicata esternamente, può inibire la proliferazione di batteri e ridurre la formazione dei brufoli. Inoltre, può accelerare la guarigione dell’acne grazie al suo contenuto di vitamina C, così da rendere cicatrici e infiammazione meno evidenti.

Come assumere il tarassaco

Foglie di tarassaco, steli e fiori possono essere consumati crudi o cotti. La radice viene generalmente essiccata, macinata e assunta come sostituto del tè o del caffè. Il dente di leone è poi disponibile in altre forme supplementari, come capsule, estratti e tinture.

Nonostante molti benefici del tarassaco siano noti e accertati, esistono ancora pochi studi in merito. In particolar modo, ci si interroga ancora sulle giuste dosi giornaliere da poter consumare, anche se è stato comunque dimostrato che il dente di leone ha una tossicità molto bassa ed è sicuro per la maggior parte delle persone.

È bene, quindi, lasciarsi consigliare dal proprio medico di fiducia per godere di tutte le proprietà di questa fantastica pianta senza incorrere in alcun fastidio.

Quando non assumere il tarassaco

Si consiglia sempre di consultare il medico o un esperto prima di assumere il tarassaco: generalmente è ben tollerato dall’organismo ma a causa dell’alto contenuto di sostanze amare può aumentare l’acidità gastrica diventando controindicato in soggetti che soffrono di gastrite, ulcere, reflusso gastro-esofageo, infiammazioni o calcoli delle vie biliari

Per lo stesso motivo non è indicata l’interazione con farmaci FANS (farmaci anti-infiammatori non steroidei). Infine è sconsigliato in gravidanza e durante il periodo di allattamento.