Valori della tiroide negli esami delle analisi del sangue

La tiroide è una ghiandola a forma di farfalla, lunga circa 5 cm e posta alla base del collo. Fa parte del cosiddetto sistema endocrino in quanto è deputata alla produzione dei cosiddetti ormoni tiroidei.

Gli ormoni tiroidei prodotti sono:

  • triiodotironina (T3): viene prodotto in massima parte dalle cellule periferiche, in quanto è il risultato del metabolismo del T4, e viene in minima parte dalla tiroide
  • tiroxina (T4)
  • calcitonina: che regola l’omeostasi del calcio e del fosforo

La produzione degli ormoni tiroidei è finemente regolata: l’ipofisi (una ghiandola endocrina che è presente a livello del cervello) produce TSH, l’ormone tireostimolante, che è in grado di agire sulla tiroide e indurre la produzione degli ormoni tiroidei. La produzione di TSH è regolata dalla concentrazione degli ormoni tiroidei a livello ematico:


  • se i livelli di T3 e T4 sono bassi allora verrà prodotto più TSH per stimolare la tiroide a produrne fino a soddisfare il fabbisogno dell’organismo
  • se i livelli di T3 e T4 sono alti ci sarà un’inibizione alla produzione di TSH

Gli ormoni tiroidei svolgono la funzione di regolatori del metabolismo e della sintesi proteica di tutti gli apparati dell’organismo. Regolano quindi:

  • il sistema nervoso 
  • il cuore
  • la respirazione 
  • il peso
  • la temperatura corporea
  • i livelli di colesterolo
  • la forza muscolare 
  • la secchezza della pelle 
  • i cicli mestruali 
  • omeostasi dei sali minerali 

Inoltre hanno un ruolo molto importante nello sviluppo e nell’accrescimento delle capacità cognitive del bambino.

Perchè dosare gli ormoni tiroidei

Gli ormoni tiroidei vengono dosati per fare screening o valutare disfunzioni tiroidee: ipotiroidismo e ipertiroidismo.

L’ipotiroidismo è una condizione patologica che si verifica quando la tiroide non è in grado di produrre una quantità di ormoni sufficiente a coprire il fabbisogno dell’organismo. E quindi, essendo ormoni che agiscono sul metabolismo cellulare, comportano un rallentamento delle fisiologiche funzioni corporee.

I sintomi dell’ipotiroidismo sono:

L’ipertiroidismo è una condizione che si verifica quando è alta la concentrazione ematiche di ormone tiroideo in quanto la tiroide ne produce troppo, in quantità anomala. Agendo a livello metabolico, le funzioni cellulari saranno accelerate comportando una serie di sintomi caratteristici.

I sintomi dell’ipertiroidismo sono:

  • calo ponderale 
  • aumento della sudorazione 
  • accelerazione del battito cardiaco 
  • sensazione d’ansia
  • ipertensione arteriosa
  • disturbi del sonno
  • irritabilità

Talvolta anche la comparsa di noduli all’interno della tiroide possono essere un sintomi del malfunzionamento della ghiandola.

Quali valori vengono dosati

Il dosaggio degli ormoni tiroidei viene prescritto dal medico di base o dall’endocrinologo che, dopo un’anamnesi completa del paziente, riscontra sintomi riconducibili a possibili disfunzioni tiroidee.

Il pannello di esami prescritti sono:

  • TSH
  • fT3 (T3 libero) o TT3 (T3 totale)
  • fT4 (t4 libero) o TT4 (T4 totale)
  • Tireoglobulina (Tg)
  • Anticorpi anti-tireoglobulina (AbTg)
  • Anticorpi anti-tireoperossidasi (AbTPO)
  • Anticorpi anti-recettore del TSH (AbTR)

Se i risultati di laboratorio risultano fuori dai range di riferimento, si procede con gli esami strumentali per la valutazione dell’organo:

  • ecografia 
  • scintigrafia con radioisotopo
  • TAC
  • agoaspirato 

Valori di riferimento

I valori di riferimento sono:

  • TSH: 0.15 – 3.5 mU/L
  • TT3: 1.1 – 2.6 nmoli/L
  • fT3: 3 – 8 pmoli/L
  • TT4: 60 – 150 nmoli/L
  • fT4: 10 – 25 pmoli/L
  • Tg: 3 – 40 ng/ml
  • AbTg: < 20 IU/ml
  • AbTPO: < 35 IU/ml
  • AbTR: <1,75 UI/L

Quando i valori non rientrano nei range di riferimento, generalmente, c’è una disfunzione nel funzionamento della tiroide.

TSH

È il primo ormone che viene valutato per stabilire lo stato della funzionalità tiroidea: a seconda dei risultati ottenuti si procede al dosaggio degli ormoni tiroidei.

Il dosaggio di TSH è abbastanza indicativo rispetto allo stato generale della tiroide, ma comunque se i risultati danno valori fuori range verranno prescritti dal medico esami di approfondimento:

  • TSH basso: in questo caso il TSH indica un’attività intensa della tiroide e un’iperproduzione di ormoni tiroidei (una condizione riconducibile all’ipertiroidismo). In casi in cui il soggetto è in cura per ipotiroidismo o a cui è stata asportata la tiroide (tiroidectomia) si può riscontrare un TSH basso perché, evidentemente, il dosaggio di ormoni tiroidei sintesi è troppo elevato e quindi aggiustare la quantità di farmaco assunto. In rari casi si assiste ad una disfunzione dell’ipofisi che non è in grado di produrre l’ormone.
  • TSH alto: il TSH potrebbe essere un indicatore di una tiroide che non è sensibile alla stimolazione dell’ipofisi e poco attiva (possibile ipotiroidismo). Se il soggetto è in terapia farmacologica con ormoni tiroidei di sintesi o ha subito una tiroidectomia è bene rivalutare il dosaggio di ormoni somministrato. Il TSH alto potrebbe essere un indicatore di tumore ipofisario o altre patologie legate a questa ghiandola che causa iperproduzione dell’ormone.

T4

Viene prodotto direttamente dalla tiroide e il suo dosaggio è un indice della funzionalità tiroidea. In circolo lo troviamo in due forme: legato a proteine TBG (Globulina Legante la Tiroxina) e libero.

Quindi può essere dosato:

  • fT4 (forma libera): nella sua forma attiva e disponibile per i tessuti
  • TT4 (totale): dosaggio totale di forma attiva e forma legata alle TBG

I valori del T4 sono opposti ai valori del TSH:

  • TT4 o fT4 alto: suggerisce una conduzione di ipertiroidismo. Si possono riscontrare alti livelli di T4 in gravidanza o con l’assunzione di contraccettivi orali in quanto aumentano la concentrazione di TBG  nel sangue.
  • TT4 o fT4 basso: suggerisce una condizione di ipotiroidismo. Oppure l’uso di corticosteroidi o gravi patologie possono causare una diminuzione delle TBG e quindi una minore concentrazione di T4 ematico.

T3

Il T3 è prodotto dalle cellule periferiche a partire dal T4.

Per il dosaggio di T3 prevede:

  • fT3: la quota libera di T3  e attiva nel sangue. È il valore che si preferisce dosare
  • TT3: la quota legata alle proteine

Come esame di laboratorio costituisce una conferma al dosaggio di T4 per l’ipertiroidismo, in quanto in condizioni di ipotiroidismo i valori non si riducono sensibilmente se non in casi gravi.

Tireoglobulina (Tg)

La tireoglobulina è una glicoproteina che è sintetizzata e conservata nei follicoli della tiroide. La sintesi della tireoglobulina è regolata dal TSH ipofisario.

È il precursore degli ormoni tiroidei: la tireoglobulina, contenuta nel follicolo, contiene 70 tirosine che servono per la sintesi di T3 e T4. Viene tagliata dalle iodinasi che liberano MIT (3-monoiodotirosina) e DIT (3,5-diiodotirosina), che si possono combinare tra loro dando origine T3 e T4. Gli ormoni appena prodotti restano legati alla tireoglobulina nel follicolo e vengono liberati in circolo solo dopo lo stimolo del TSH.

La valutazione di tireoglobulina viene richiesta per monitorare il tumore alla tiroide, infatti può rappresentare un marcatore tumorale, per valutare le cause di ipertiroidismo oppure di ipotiroidismo congenito nei bambini.

Solitamente i livelli di tireoglobulina in circolo sono molto bassi, in quanto la proteina è molto grande e non è in grado di oltrepassare la superficie del follicolo.

Alti livelli di tireoglobulina possono essere associati ad adenocarcinoma follicolare e papillare, morbo di Graves – Basedow, gozzo tossico o atossico, noduli, ipertiroidismo, ipertrofia tiroidea, tiroiditi (infiammazioni tiroidee).

Solitamente la valutazione dei livelli di tireoglobulina si accompagna all’esame degli anticorpi anti-tireoglobulina.

Anticorpi tiroidei

Gli anticorpi tiroidei sono degli anticorpi che vengono prodotti dal sistema immunitario contro le strutture della tiroide o contro componenti che contribuiscono alla sua funzionalità. Gli anticorpi attaccano specificamente le strutture contro le quali sono prodotte distruggendole e, in questo caso, danneggiando la tiroide e compromettendo la sua funzionalità.

Sono utilizzati per indagare patologie malattie autoimmuni, come Tiroidite di Hashimoto e mixedema idiopatico dell’adulto, e il morbo di Graves – Basedow (la principale causa di ipertiroidismo).

Gli anticorpi tiroidei verso i quali la pratica clinica si concentra di più sono gli anticorpi anti-tireoglobulina (AbTg) e anticorpi anti-tireoperossidasi (AbTPO)

Anticorpi anti-tireoglobulina (AbTg)

Sono anticorpi indirizzati verso la tireoglobulina.

Sono presenti alti valori di AbTg in casi di patologie a carico della tiroide:

  • Tiroidite di Hashimoto (60% dei casi)
  • Mixedema idiopatico dell’adulto
  • Morbo di Graves – Basedow (30% dei casi)
  • Cancro alla tiroide 
  • Tireotossicosi

Alti valori possono essere riscontrati anche in patologie autoimmuni ma non tiroidee:

  • Lupus eritematoso sistemico 
  • Artrite reumatoide
  • Diabete mellito di tipo I
  • Gastrite atrofica 
  • Morbo di Addison

I valori di AbTg possono risultare alterati anche in gravidanza.

Anticorpi anti-tireoperossidasi (AbTPO)

La tireoperossidasi è un enzima presente nei follicoli della tiroide fondamentale per la sintesi degli ormoni tiroidei a partire dalla tireoglobulina.

I valori di AbTPO risultano alterati in malattie autoimmuni a carico della tiroide, a malattie autoimmuni non organo specifiche e in gravidanza:

  • Tiroidite di Hashimoto 
  • Mixedema idiopatico dell’adulto (95% dei casi)
  • Morbo di Graves – Basedow (80% dei casi)

Anticorpi anti-recettore del TSH (AbTR)

Il recettore del TSH è una proteina che lega specificamente il TSH che regola l’attività della tiroide: gli AbTR sono anticorpi diretti proprio verso questo recettore.

Valori alti di AbTR sono indicativi di Morbo di Graves – Basedow.

Valori bassi di AbTR indicano Mixedema idiopatico.

Calcitonina

La calcitonina è una proteina prodotta dalle cellule parafollicolari della tiroide, le cellule C.

Insieme al paratormone ha un ruolo fondamentale nell’omeostasi del calcio e fosforo. Agisce a livello renale favorendo il riassorbimento del calcio e l’escrezione di fosforo, contribuendo alla mineralizzazione ossea.

I valori alti di calcitonina possono essere utilizzati per la valutazione di:

  • carcinoma midollare della tiroide 
  • iperplasia benigna delle cellule C: causa l’aumento del numero delle cellule parafollicolari

 

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