Perché mangiare, bere e utilizzare l’uva?

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Siamo in piena stagione di uva e possiamo scegliere quella che più preferiamo: rosata, bianca, nera, passa, fragola… ma perché dovremmo mangiarla? Non si diceva che fa ingrassare?

Andiamo a conoscerla: pregi e difetti. L’uva è il frutto della vite ed è costituita da acini (dei diversi colori sopra citati) che, a seconda dell’utilizzo, viene considerata uva da tavola, da vino o da essiccare. E’ un frutto prezioso e duttile quindi, che sazia, delizia, nutre e ci rende belli e felici.

A livello nutrizionale, l’uva possiede componenti in diverse proporzioni a seconda della zona in cui cresce; in generale comunque, è ricca di glucosio, fruttosio e altri zuccheri assimilabili immediatamente (quasi il 18%), di vitamine A, B e C, di sali minerali come ferro, calcio, potassio, fosforo, manganese, magnesio, iodio, etc, di polifenoli e di tannini (nella buccia). Contiene quantità minime di sodio, di proteine e di grassi. Per questo ha innumerevoli proprietà salutari che dissetano, nutrono, purificano, danno energie e hanno molte virtù terapeutiche.

Proprietà dell’uva

Antivirale: è capace di contrastare e velocizzare la guarigione del virus dell’herpes simplex (facendo applicazioni di succo d’uva o di mosto sulla zona colpita) grazie al fenolo e all’acido tannico che contiene;

Antiossidante e anticancro: soprattutto la buccia dell’uva nera contiene molti polifenoli e resveratrolo; la sostanza antiossidante di cui è ricca, si chiama quercitina. Il resveratrolo è un fenolo che protegge dai batteri e dai funghi, ma soprattutto ha capacità antiteratogena (evita lo sviluppo anomalo del feto durante la gravidanza), di fluidificazione del sangue, antinfiammatoria e ipocolesterolemizzante (riduce il colesterolo cattivo nel sangue);

Astringente e rivitalizzante: per la pelle di collo e viso, si consiglia di applicare gli acini ridotti in poltiglia, poiché rigenerano e idratano l’epidermide. I semi contengono degli acidi grassi essenziali che sono fondamentali per la sua ricostituzione e la sua formazione; la buccia è ottima per proteggerla. E’ sempre il resveratrolo il grande protagonista poiché migliora il metabolismo degli zuccheri, è antiossidante e antiallergico e rende la pelle giovane e luminosa;

Disintossicante e ringiovanente: esiste una cura detta ampeloterapia, che prevede di mangiare solo uva per tutto il giorno: l’uva però deve essere quella da vino, ben matura e, meglio, se raccolta direttamente in loco, prima che venga trattata. In base alla personale tolleranza, il consumo giornaliero può andare da mezzo chilo a 2,5 kg; la sera si consiglia una tisana rilassante; l’acqua naturale va bevuta con moderazione. Naturalmente è una cura che si può seguire per qualche giorno e ha il fine di disintossicare l’organismo ed è utile nei casi di artrite, gotta, stitichezza, ritenzione dei liquidi (quindi per la cellulite) e disturbi digestivi. La pelle sarà più idratata, giovane e luminosa ed è ottima anche per il trattamento delle macchi senili e per contrastare l’acne e la pelle grassa;

Ottima alleata per combattere l’osteoporosi, poiché contiene il boro, il quale ha la capacità di agevolare l’assimilazione del calcio e la sua deposizione nel tessuto osseo;

È un’amica in menopausa, in quanto fa aumentare il livello degli estrogeni;

È utile se si soffre di emorroidi, artrite, vene varicose, fragilità capillare, insufficienza venosa degli arti inferiori, flebite, emorragie (come rimedio naturale, grazie alla sua azione astringente), anemia, affaticamento, stitichezza (la buccia e i semi soprattutto, hanno effetti lassativi), gotta (elimina l’acido urico), uricemia, porri e verruche (la linfa fresca del frutto, diluita con l’acqua, viene utilizzata come trattamento), iperazotemia e malattie della pelle, poiché è rimineralizzante, diuretica, angioprotettrice, vitaminizzante, ipotensiva, antimutagena e oftalmica.

Dai semi detti vinaccioli, si può estrarre un olio ricco di acidi grassi polinsaturi che sono un vero toccasana per la salute del corpo, con un’azione ipocolesterolemizzante e lubrificante / lassativa. Associato ai componenti delle foglie dell’uva, risulta essere un vaso protettore e dona elasticità alla pelle, stabilizzando l’elastina e il collagene.

Non è adatta però, per chi ha il diabete o è in sovrappeso / obeso: in tal casi, deve esser assunta con attenzione e moderazione (nelle diete, è comunque indicata quella bianca). Non datela nemmeno ai bambini sotto un anno di vita, sia come frutto sia in succo: l’elevato contenuto in cellulosa che si trova nella buccia, può provocare disturbi alla digestione.

Tipi particolari di uva

L’uva passa o uvetta o uva sultanina, è l’uva sottoposta al sole o a getti di aria calda: senza acqua, risulta essere più calorica dell’uva fresca (260 kcal contro le 61 del frutto non essiccato!!!) poiché si concentra di zuccheri, ma anche di calcio, ferro, calcio, potassio, fosforo, vitamina A.

Per questo motivo è consigliata quando si ha la bronchite, l’anemia, la laringite (fare un decotto con 2 cucchiaini di uvetta per 1 tazza di acqua fatta bollire per qualche minuto) o si è troppo magri.

L’uva fragola o uva americana ha gli acini più piccoli, con il caratteristico profumo di fragola, raggruppati in grappoli. La polpa è dolce e gustosa, e dalla sua vinificazione si ottengono sempre vini di bassa gradazione alcoolica (sotto lo standard minimo di 10°). E’ dissetante e rinfrescante, possiede molti zuccheri semplici molto digeribili e vitamine (C, PP, gruppo B), acidi organici, sali minerali, e tannini, flavonoidi e antociani.

E’ utilizzata sia come frutto sia per produrre il “fragolino”; le sue foglie hanno proprietà antiinfiammatorie e sono protettrici dei capillari sanguigni, tanto che venivano utilizzate già dalla tradizione popolare; l’aceto di uva fragola diluito, era impiegato per disinfettare le ferite e fare impacchi sulle contusioni.