Uveite

L’uveite è un’infiammazione della parte più interna dell’occhio, nello specifico interessa l‘uvea, cioè la struttura vascolare che tappezza la parte interna dell’occhio (importante per dare nutrimento alla vista).

L’uveite è un’infiammazione poco diffusa e poco conosciuta, proprio per questo motivo è importante non sottovalutarne i sintomi e creare seri danni oculari.

Come si manifesta l’uveite? Quali sono le cause che possono scatenarla? Esiste una prevenzione? Come si cura? Cerchiamo di rispondere a queste domande grazie all’aiuto di specialisti ed esperti.

Cause dell’uveite

Abbiamo già visto che l’uveite interessa la parte interna dell’occhio, l’uvea, che è composta dall’insieme dei vasi posti tra la retina e la sclera. Essa costituisce la zona meno esposta e più interna dell’occhio.

Le cause di questa infiammazione ancora poco diffusa e conosciuta possono essere di due tipi:

  1. interna all’occhio
  2. sistemica

Quelle circoscritte all’occhio possono derivare o da un’infezione virale o batterica o da un trauma. Nel primo caso, la causa è da collegarsi a una congiuntivite trascurata oppure da un’infezione da Herpes Zoster.

Nel secondo caso può derivare da un corpo estraneo entrato accidentalmente nell’occhio. Il secondo tipo di uveite deriva, invece, da malattie autoimmuni che riguardano l’intero organismo (es. artrite reumatoide) e per questo motivo questo tipo di infiammazione deve essere trattata da un team di esperti (oculista, reumatologo e immunologo).

Sintomi dell’uveite

Come si manifesta l’uveite? Quali sono i sintomi che ci fanno capire che siamo stati colpiti da questa particolare infiammazione oculare? Essi consistono in:

  • arrossamento di uno o di entrambi gli occhi
  • annebbiamento della vista
  • secrezioni lardacee
  • fotosensibilità (maggiore sensibilità alla luce)
  • dolore (per aumento della pressione dei vasi)

Prevenzione dell’uveite

Non esiste una vera e propria prevenzione dell’uveite. L’unica cosa che possiamo fare è non trascurare mai una congiuntivite e mantenere sempre una corretta igiene oculare.

Non toccare gli occhi con le mani sporche, dopo aver toccato animali, non pulire gli occhi con fazzoletti usati per il naso. Se si usano le lenti a contatto lavarsi bene le mani prima e dopo l’inserimento, oltre che buttarle vie appena scadute.

Quali sono i soggetti più colpiti da uveite?

L’uveite può colpire uomini e donne. In genere la forma più comune (quella che interessa esclusivamente l’occhio) è più frequente nei soggetti tra i 30 e i 60 anni. Meno esposti sono gli anziani.

Esistono anche forme giovanili, ma spesso più legate a malattie autoimmuni.

Diagnosi dell’uveite

Diagnosticare l’uveite non è facile. Il medico specialista deve provvedere ad una visita accurata che consiste:

  • esame acuità visiva
  • fotografia della parte interna dell’occhio
  • misurazione della pressione oculare
  • esame del fondo oculare

In ogni caso, la sola diagnosi potrebbe non bastare. Bisogna indagare le cause scatenanti dell’infiammazione per scongiurare malattie sistemiche. Per questo possono essere necessarie altre indagini come esami del sangue o esami strumentali oculistici.

Una volta avuta la diagnosi certa si può curare l’uveite con:

  • colliri a base di cortisone
  • vasodilatatori

Se viene curata male l’uveite può degenerare in distacco della retina o altre patologie dell’occhio. Rivolgersi sempre a medici professionisti e intervenire tempestivamente già ai primi sintomi.

Condividi con un amico