Vitamina E: a cosa serve e dove si trova

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La vitamina E, come tutti gli altri composti vitaminici, ha un ruolo molto importante per la salute dell’organismo e, in particolare, previene l’invecchiamento cellulare ad opera dei radicali liberi, rivelandosi preziosa per proteggere dalle patologie cardiovascolari e la salute degli occhi, motivi per consumare gli alimenti che ne sono più ricchi.

In realtà con vitamina E si intende un gruppo di 8 composti chiamati tocoferoli e tocotrienoli di tipo liposolubile, quindi che vengono assorbiti insieme ai grassi ed infatti sono proprio alcuni oli vegetali gli alimenti più ricchi di vitamina E in particolar modo il germe di grano (100 grammi  ne contengono 150 mg), l’olio d’oliva e di semi di girasole, soprattutto se ottenuti a pressione : i processi di lavorazione, la cottura e l’esposizione alla luce e all’aria degli alimenti che contengono vitamina E possono infatti ridurne notevolmente la quantità che poi si andrà ad assumere.

Il tocoferolo è il composto più attivo tanto da essere l’altro nome con cui  si indica la vitamina E, oltre che negli oli vegetali è presente anche nella frutta secca, soprattutto noci, nocciole e mandorle, nelle arachidi, nelle uova, nell’avocado e nei pistacchi, negli spinaci, negli asparagi e nei broccoli; fonti di vitamina E sono anche nel latte di mucca sia intero che parzialmente scremato e derivati: yogurt, ricotta, grana,ecc.

A cosa serve la Vitamina E

La vitamina E svolge funzioni molto importanti per il nostro organismo, sia per la salute che per la bellezza di pelle e capelli, tutte riconducibili alle sue proprietà antiossidanti (rallenta e previene l’ossidazione cellulare), a supporto del sistema capillare ed immunostimolanti per rinforzare le difese immunitarie che permettono di prevenire alcune patologie come le malattie cardiovascolari: in questi casi il tocoferolo inibisce l’ossidazione del colesterolo e previene la formazione delle placche responsabili di ictus e infarti.

La vitamina E è importante anche in caso di diabete riducendo il bisogno di insulina e in caso di fragilità capillare e vene varicose perchè riduce la possibilità del formarsi di trombi; la vitamina E infine svolge un’azione importante per le malattie degenerative dell’occhio come la cataratta e la maculopatia e di prevenzione di alcuni tumori, in particolare a colon, mammella e polmoni.

L’azione antiossidante contro i radicali liberi permette di avere dei benefici anche a livello estetico migliorando la salute e l’aspetto di pelle e capelli, proteggendoli dallo stress ossidativo causato, tra l’altro, dal fumo e dall’inquinamento, motivo per cui si trova spesso nei prodotti cosmetici antirughe e nei ricostituenti per capelli.

Carenza e sovraddosaggio di Vitamina E

La dose giornaliera consigliata di vitamina E per un adulto è pari a 15-30 mg e inserendo nella propria dieta gli alimenti che ne sono più ricchi si può soddisfare il bisogno di tocoferolo; tramite integratori è possibile assumere la vitamina E sintetica prodotta in laboratorio contenente maggiori quantità di tocoferolo.

La carenza di vitamina E è molto rara, essendo presente in vari alimenti e soprattutto negli oli vegetali ma se in una dieta si riducono al minimo o si aboliscono del tutto i grassi potrebbe verificarsi una carenza di questa vitamina; i sintomi più diffusi sono deperimento, disturbi digestivi e problemi ai muscoli tutti collegati ad un cattivo assorbimento dei grassi. Allo stesso tempo non bisogna assumere più vitamina E di quella consigliata con il rischio di un sovradosaggio (superare i 1000 mg per più giorni): in questo caso i sintomi più diffusi sono sanguinamento ed emorragie, stanchezza, mal di testa, debolezza generale e disturbi intestinali.