Yoga nidra: i benefici di 4 ore di sonno in mezz’ora di pratica

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yoga nidra

Una delle caratteristiche della cultura indiana è quella di contemplare la pluralità. Secondo la visione dello yoga, esistono differenti aspetti del divino e anche diversi gradi di percezione e di realizzazione di esso.

Compito di ogni essere umano è di comprendere la propria natura ed esprimersi conseguentemente nell’azione; tale comprensione passa attraverso diverse vie di realizzazione che non si escludono a vicenda, ma possono confluire l’una nell’altra.

Esistono quindi numerosi tipi di yoga ,ognuno dei quali sviluppa determinati elementi della disciplina originaria o si incentra su alcune modalità, tutte comunque volte a quell’unità finale, tra l’uomo e l’universo, significato proprio dello yoga. Tra i vari orientamenti c’è lo yoga nidra, anche chiamato “il sonno degli Yogi”, pratica meditativa eseguita da alcuni maestri per isolare i sensi dal mondo esterno, per un recupero profondo del vero Io.

Anche se è chiamato lo yoga del sonno, non dobbiamo fraintendere; si tratta solo di un profondo stato meditativo, quindi di “ sonno dinamico” che induce un completo rilassamento fisico ,mentale ed emozionale, utilissimo per guarire stati psichici negativi, malattie fisiche, per incrementare la memoria, la creatività e soprattutto per crescere spiritualmente.

Ciascuna seduta prevede quattro passaggi fondamentali:

Il rilassamento

nella posizione Shavasana, il maestro guida gli allievi ad un completo rilassamento. Si parte dalla posizione comunemente nota del cadavere, quindi supini, con il corpo completamente abbandonato al suolo. In questa posizione, fondamentale per entrare in contatto con se stessi è la respirazione; gli occhi sono chiusi, le mani possono essere appoggiate sulla pancia per meglio percepirne il movimento e la durata del respiro stesso. Si inizia così ad ascoltare il suono curativo del respiro che diventa sempre più lungo e profondo. Questo ci permette in primo luogo di rilassare il corpo e col passare dei minuti tutte le tensioni fisiche e mentali accumulate, iniziano a sciogliersi con effetti benefici sul sistema nervoso ed endocrino.

In questo stato di pace, al fermarsi del corpo è la coscienza che ai livelli più profondi inizia a lavorare per trovare un equilibrio tra noi stessi e il mondo. Mano a mano che respiriamo, i pensieri critici, negativi e limitanti che assediano la nostra mente, si allontanano e un nuovo orizzonte si apre alla nostra consapevolezza.
Ed è in questo luogo ideale della mente che ognuno di noi possiede, rintracciato come una sorta di frequenza radio interna, che le nostre maggiori potenzialità, la visione chiara ed obbiettiva dell’esistenza senza condizionamenti di sorta può emergere.

I sankalpa

Dopo aver liberato mente e corpo dalle loro costrizioni, si passa ad un lavoro attivo di rinascita. Dopo aver preparato il terreno, si passa alla semina. I sankalpa costituiscono affermazioni di intenzioni benefiche e giuste per noi stessi. Il loro contenuto varia a seconda che si voglia tener conto delle specifiche esigenze di ogni persona, oppure possono essere frasi universalmente valide. Il subconscio che nel rilassamento viene ad essere protagonista, recepirà in modo diretto e permanente l’intenzione, ed esso lavorerà per noi affinchè dal profondo, queste consapevolezze ritrovate, affiorino alla mente conscia e si traducano in azioni.

In questa fase il maestro inizia anche la ” rotazione della coscienza”: egli parte da un preciso punto del corpo (di solito si parte dal pollice della mano destra per finire al mignolo del piede sinistro) su cui dobbiamo focalizzare la nostra coscienza e attenzione e man mano il maestro passa in rassegna ogni parte del nostro corpo, enunciandola e ciascuno visualizza la parte, rilassandola. Ciò aiuterà la mente a rafforzarsi, ottenendo più chiarezza mentale e il corpo a ritrovare il suo equilibrio, le sue funzioni e a riportarle sotto il suo controllo.

I mantra

Sono suoni vibratori pronunciati in lingua sanscrita, ognuno dei quali ha il potere, attraverso la ripetizione prolungata, i movimenti della lingua e della bocca e il suono che si emette che vibra nel corpo, di connetterci ad un livello superiore della nostra coscienza. E’ come se si toccassero delle corde molto influenti per il nostro equilibrio psico-fisico.

Le visualizzazioni

Visualizzazioni guidate sostengono il percorso, lo rendono materiale attraverso la visione-immaginazione di ciò che vogliamo: sia esso salute, soldi, amore, immaginandolo, lo rendiamo concreto, pronto per avverarsi.
Lo yoga nidra si presenta quindi come disciplina completa e adatta a tutti, in quanto utilizza tutte le tecniche di purificazione psicofisica ed è per questo un metodo curativo piuttosto potente.

Inoltre ha il vantaggio di non prevedere l’assunzione di posizioni yogiche, se non quella di partenza, per cui è particolarmente indicato per chi, volendo fare comunque un lavoro su se stesso di questo tipo, non ha la tipica flessibilità corporea richiesta dalla pratica consueta; è inoltre indicato per chi soffre di una malattia o chi ha subito un infortunio (meno invece per dimagrire con lo yoga); in questi casi lo yoga nidra, attraverso la visualizzazione delle singole parti anatomiche, si è dimostrato molto benefico nel recupero anche della stessa motilità corporea.