Alfa alfa: i benefici del padre di tutti i cibi

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semi alfa alfa

L’alfa alfa è una leguminosa originaria dell’Asia Minore, il suo nome deriva dall’arabo e significa “padre di tutti i cibi“. Il suo significato è il preludio ai benefici e proprietà di questa erba che in italia conosciamo più comunemente come “erba medica”. Da circa duemila anni è presente nelle medicine tradizionali cinese, persiana e nell’ayurveda come rimedio per il trattamento di disturbi intestinali e ritenzione idrica. Sono i germogli di alfalfa, semi piccolissimi e di colore giallognolo/marroncino a possedere le caratteristiche peculiari che definiscono quest’erba come capostipite di tutti gli alimenti.

Scopriamo insieme proprietà, benefici e usi dell’alfalfa ed eventualmente anche effetti collaterali sulla nostra salute.

Proprietà dell’alfalfa

I semi di alfa lafa sono dal punto di vista nutrizionale i più ricchi in assoluto. La percentuale di proteine contenute nei germogli di alfalfa possono arrivare al 36%, inoltre ricca è anche la presenza di aminoacidi essenziali e contengono ben 8 degli enzimi fondamentali per la digestione.

I semi di alfalafa sono ricchi di selenio, fosforo, magnesio, potassio e ferro. Altissima è la presenza di tutti i gruppi delle principali vitamine:

  • Vitamina A
  • Vitamina K
  • Vitamina C
  • Vitamina E
  • Vitamina D
  • Vitamina B12 o cobalamina

Nei semi di alfalfa troviamo anche saponine, , alcaloidi e sali minerali.

Benefici dell’alfa alfa

Il padre di tutti i cibi è considerata anche la madre di tutti i rimedi per la nostra salute e il nostro organismo. I semi di alfalfa sono fonte principale dei maggiori benefici per alcune patologie comuni che riguardano l’essere umano. I germogli di alfalfa sono importanti per:

  • il controllo del colesterolo, aiutano a diminuire il livello di colesterolo LDL (o cattivo) e ad aumentare i livelli di quello buono (HDL). Quest’ultimo utilissimo “spazizono” del sistema circolatorio
  • Sono utili per chi soffre di reumatismi
  • Prevengono la formazione di artrite reumatoide
  • favorisce la riduzione di trigliceridi nel sangue
  • coagulano il sangue
  • Sono particolarmente indicati nei soggetti affetti da diabete
  • Donano tono e sono ottimi ricostituenti (indicati per i casi di convalescenza)
  • Consigliabili per bambini e anziani
  • Importanti per coloro che svolgono attività fisica
  • è utilizzata nelle terapie dimagranti grazie all’effetto saziante delle fibre

La medicina moderna, tramite studi, ha indicato i germogli di alfalfa come rimedio per il trattamento dell’ulcera. 

Controindicazioni ed effetti collaterali dell’alfalafa

La pianta alfa alfa non risulta tossica se assunta nelle dosi terapeutiche giuste e consigliate da specialisti. Solo i semi, se non germogliati, risultano potenzialmente tossici e possono creare squilibri a livello ematico, come stati di anemia, riduzione di globuli bianchi e piastrine.

Gli estratti di alfa alfa o erba medica hanno comunque rari effetti collaterali. L’unica sindrome descritta scientificamente come effetto avverso è quella lupoide da canavanina, un costituente amminoacidico dell’erba medica.

Evitare l’uso di erba medica in caso di ipersensibilità accertata verso uno o più componenti. Particolare attenzione all‘attività estrogenica dell’erba medica, che varia con la sua crescita: è massima in Aprile-Maggio e nulla a Luglio.

L’alfalafa non può interagire con alcune categorie di farmaci per non creare possibili interferenze nei processi di assorbimento:

  • antidiabetici
  • terapie ormonali (tamoxifene)
  • anticoagulanti orali, la presenza nell’alfalfa di vitamina K potrebbe ridurre l’efficacia degli anticoagulanti.

Come preparare alfa alfa a casa

I germogli di alfa alfa sono molto semplici da ottenere e preparare anche in casa. Si consiglia l’uso di un germogliatore, ma se non potete procurarvelo questo tipo di semi cresce altrettanto bene anche in piatti o vaschette di ceramica.

I tempi di germogliazione varia in base alle condizioni del clima con la temperatura degli interni, generalmente la germogliazione può andare dai 4 ai 6 giorni. Per il dosaggio sono sufficienti circa 2 cucchiai da tavola di semi, per ottenere un piatto di germogli freschi.

Per la fase di germogliazione, ammollare i semi per 8-12 ore circa, appena coperti con acqua minerale naturale e per la sistemazione nel germogliatore scolare i semi  in un colino a trama sottile e risciacquarli, muovendoli con le dita, sotto l’acqua corrente.

Disporli nella vaschetta di germogliazione, per il primi giorno non muoverli,  il giorno successivo si spargeranno con cura su tutta la superficie della vaschetta, perché il processo di germogliazione vero e proprio abbia inizio.

Coprire i semi con il coperchio e lasciarli germogliare al buio, per i primi giorni. Durante le fasi di crescita, vaporizzare i germogli 2 volte al giorno: non devono risultare né troppo asciutti né inzuppati d’acqua.

È il momento di togliere il coperchio ed esporli alla luce. In brevissimo tempo si arricchiranno di clorofilla, diventando di un verde brillante. A questo punto i germogli sono pronti per essere consumati. I semi di alfalafa sono ottimi come condimento ed ingredienti di piatti semplici e gustosi.