Alimentazione, troppe vitamine fanno male!

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Se ne consumano davvero troppe, negli Stati Uniti ma anche in Italia. Parliamo delle vitamine contenute negli integratori e più in generale di tutte quelle sostanze chimiche di cui sono pieni gli scaffali di molti supermercati.

Il panorama degli integratori vitaminici è davvero molto ampio ed è difficile, se non impossibile, generalizzare ed avere un quadro completo della situazione. Ma i medici ne sono più che certi: assumere troppi integratori può essere dannoso, oltre che inutile. Dal maggio 2012 al maggio 2013 se ne sono venduti ben 142 milioni di confezioni, con un incremento di quasi 5 punti rispetto all’anno precedente.

Numeri che fanno davvero impressione, considerando che nessuno, con una dieta sana ed equilibrata, avrebbe bisogno di farne uso. Ed è questo il grande paradosso degli integratori: la maggior parte di essi sono inutili, a patto di seguire un’alimentazione variata, e, in caso di disturbi più o meno seri, potrebbero essere anche pericolosi.

Lo spiega bene Paul Offit, primario del dipartimento di malattie infettive al Children’s Hospital di Philadelphia: “Una quantità di 1000 mg al giorno di vitamina C è eccessiva. Bisognerebbe mangiare 8 meloni per raggiungere qualle concentrazione”.

Comunemente si crede, difatti, che gli integratori, anche se assunti in quantità superiori rispetto a quanto indicato sulla confezione, non possano far male. Così non è, come spiegano i medici. Una dose eccessiva di vitamina C può provocare calcoli renali, mentre l’abuso di vitamina E è legato al cancro della prostata.

Sembra infatti che la capacità antiossidante di molti preparati vada a discapito del sistema immunitario dell’organismo: in altri termini, le sostanze contenute in alcuni tipi di integratori possono contribuire ad abbassare le nostre difese immunitarie, rendendoci più predisposti a certi tipi di malattie.
In un recente studio, si è per esempio visto che l’assunzione di vitamina A e betacarotene aveva aumentato il rischio di contrarre tumore al polmone. E tutto questo perché, in un’alimentazione varia, assumiamo già le dosi corrette delle principali vitamine e quindi nessuna integrazione è necessaria.

Senza considerare gli effetti collaterali degli integratori. Ma è bene evitare di fare di tutta l’erba un fascio: alcuni tipi di integratori possono essere senz’altro utili, come per esempio la melatonina (contro l’insonnia), l‘artiglio del diavolo (contro lievi depressioni), l‘acido folico durante la gravidanza e la vitamina D, per donne in menopausa. Tutti gli altri integratori, sopratutto di vitamine, sono assolutamente inutili. Le vitamine si trovano in tutti i cibi, sopratutto in frutta e verdura, e dunque consumare abitualmente 5 porzioni di vegetali (2 di frutta e 3 di verdura) aiuta a combattere qualsiasi tipo di carenza vitaminica.

Sarà eventualmente il medico a consigliarci l’integratore più indicato in caso di deficit nutritivi, come accade per esempio nel caso dei vegani che devono assumere la vitamina B12 attraverso integratori.